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L'ultima estate di innocenza

Di

Editore: Piemme

3.8
(184)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8838488584 | Isbn-13: 9788838488580 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
E' un'estate strana, piena di sole accecante e di temporali improvvisi. E' l'estate di Lisa, che ha tredici anni e non parla. Ha smesso un giorno di febbraio. Il giorno in cui non è tornata a casa da scuola fino a notte inoltrata. Il giorno che sua madre Roberta cerca disperatamente di ricostruire, per poter finalmente colmare il muro di silenzio che da allora le tiene distanti. E' l'estate di Michele Ferrara che si sveglia dal coma dopo sei mesi. E che non ricorda quasi nulla della sua vita passata. Niente dell'incidente che lo ha spedito nel buio di una notte di neve. Niente dell'uomo che era e che ritrova piano piano, scoprendo un altro se stesso che non conosce più. E che gli fa paura. E' l'estate di Nicola Zanardi, che fa il fotografo e ritorna dall'Iraq. Con una donna da dimenticare, un amico morto in un attentato e una valigia scambiata che nasconde fotografie che nessuno dovrebbe vedere. E che molti vorrebbero avere. E' l'estate di Giovanni Marra, poliziotto con troppi ricordi, e del corpo di una bambina che mezza Italia sta cercando, riaffiorato all'improvviso dalla terra di un parco. E di altre morti strane e sospette arrivate senza un motivo apparente a disegnare una trama difficile da decifrare. Storie che sembrano distanti tra loro, ma che si riveleranno strettamente intrecciate una all'altra. Finché ognuno dovrà fare i conti con un presente diventato troppo pericoloso.
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  • 4

    Agghiacciante. Questa storia è agghiacciante. Sarà perchè sono madre di due bambine, ma giuro che ho avuto gli incubi, davvero!
    Ma non è solo la "tratta delle bambine" che graffia il cuore e lo stomaco, è anche la parallela vicenda politica. Perchè è la realtà; anche se questo è solo un libro, qu ...continua

    Agghiacciante. Questa storia è agghiacciante. Sarà perchè sono madre di due bambine, ma giuro che ho avuto gli incubi, davvero! Ma non è solo la "tratta delle bambine" che graffia il cuore e lo stomaco, è anche la parallela vicenda politica. Perchè è la realtà; anche se questo è solo un libro, quella è la realtà. E fa male vedercela sbattere sotto gli occhi di nuovo, e ancora e sempre. E chi sembrava buono alla fine è il più crudele di tutti, e ai giusti non rimane altra scelta che soccombere o uscire dalla lotta. Un romanzo che graffia, che fa male, che non vuoi, ma che è giusto leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello. Mi sono piaciute sia le caratterizzazioni dei personaggi che l'intrigo della trama. La scrittura invece mi ha piacevolmente colpito. Spigolosa, netta, incisiva. C'è un notevole uso di similitudini il che, nel mio piccolo, me lo fa sentire più vicino come autore. Sicuramente leggerò altro d ...continua

    Bello. Mi sono piaciute sia le caratterizzazioni dei personaggi che l'intrigo della trama. La scrittura invece mi ha piacevolmente colpito. Spigolosa, netta, incisiva. C'è un notevole uso di similitudini il che, nel mio piccolo, me lo fa sentire più vicino come autore. Sicuramente leggerò altro del buon Patrick.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ogni tanto mi chiedo se non ci siamo tutti rincoglioniti.Se a furia di stare seduti davanti All'Isola dei Famosi o al Grande Fratello non abbiamo cominciato a pensare che anche la vita, in fondo,sia uno strano reality che qualcuno sceneggia tenendosi nell'ombra"

    ha scritto il 

  • 3

    Do 3 stelline, perché è un racconto graffiante e geniale, peccato che si perda ammaccandosi continuamente: scene tagliate e spezzettate, nemmeno fosse un telefilm da commedia, frasi altrettanto spezzate, senza che serva; una miriade di personaggi, buoni, cattivi, falsi, soprannominati in mille mo ...continua

    Do 3 stelline, perché è un racconto graffiante e geniale, peccato che si perda ammaccandosi continuamente: scene tagliate e spezzettate, nemmeno fosse un telefilm da commedia, frasi altrettanto spezzate, senza che serva; una miriade di personaggi, buoni, cattivi, falsi, soprannominati in mille modi, che non vedi mai davvero, tranne tre di loro; pagine di troppo; sogni di troppo; tutti particolari che non fanno arrivare mai al punto. Per quanto alla fine rimani con la bocca spalancata, sei anche rimasto con un pugno di mosche. Insomma, un'dea geniale, portata avanti nella maniera più confusa per 600 pagine. Peccato.

    ha scritto il 

  • 2

    dal blog Giramenti

    «È stata seminata troppa erba cattiva perché basti tenere in ordine il giardino per non farne crescere più» (pagina 14). Lo dice uno dei protagonisti a proposito dell’Iraq, lo stesso si potrebbe affermare dell’editing di questo romanzo. Confesso d’aver mollato il libro a metà, il pensiero di sorb ...continua

    «È stata seminata troppa erba cattiva perché basti tenere in ordine il giardino per non farne crescere più» (pagina 14). Lo dice uno dei protagonisti a proposito dell’Iraq, lo stesso si potrebbe affermare dell’editing di questo romanzo. Confesso d’aver mollato il libro a metà, il pensiero di sorbirmi tutte le 600 pagine mi è sembrato allettante quanto la ceretta all’inguine. Quando ti rendi conto che l’unico motivo che ti spinge a leggere un testo è la conta delle ripetizioni, o sei stato colto da un raptus o il romanzo è autoimploso.

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2012/11/19/lultima-estate-di-innocenza-di-patrick-fogli/

    ha scritto il 

  • 5

    L'ultima estate di innocenza

    Mi chiedo: ma perché ho aspettato così tanto, dopo averlo comprato, per leggerlo? Mah...mistero!
    Cosa dire, a me lo stile di Patrick Fogli piace, mi fa sentire la mente viva e attiva, per non perdermi nel dedalo delle trame che si intrecciano, ma non si confondono.
    Confesso che a volte ho rischi ...continua

    Mi chiedo: ma perché ho aspettato così tanto, dopo averlo comprato, per leggerlo? Mah...mistero! Cosa dire, a me lo stile di Patrick Fogli piace, mi fa sentire la mente viva e attiva, per non perdermi nel dedalo delle trame che si intrecciano, ma non si confondono. Confesso che a volte ho rischiato di perdermi, ma la storia è talmente avvincente, talmente seria, perché basata su fatti che possono succedere tutti i giorni senza neanche rendersene conto, che sentivo comunque la spinta di andare avanti, di continuare la lettura, per capire in che maniera si sarebbero sciolti i vari nodi. Poi ti accorgi che stai trattenendo il fiato, il momento è intenso e ti sta avvolgendo/coinvolgendo..poi ti accorgi anche che ti stai quasi affezionando a certi personaggi, ma hai paura di scoprire che magari stanno dalla parte sbagliata...poi quando tutto succede, come non avresti pensato né voluto, ti ritrovi triste, come a me è successo per il commissario Marra. "Lentamente prima di morire" l'ho prestato ad un amico ed è piaciuto, sicuramente presterò anche questo e so già che il risultato sarà lo stesso!

    ha scritto il 

  • 4

    "Questa storia è come una cipolla. Sfogliamo uno strato dopo l'altro e ogni volta siamo convinti di essere arrivati in fondo. Invece c'è solo un altro strato, che ne nasconde un altro e chissà quanti ancora"....


    "E per ogni strato scoperto, c'è qualcosa di nuovo che non sappiamo e che ci r ...continua

    "Questa storia è come una cipolla. Sfogliamo uno strato dopo l'altro e ogni volta siamo convinti di essere arrivati in fondo. Invece c'è solo un altro strato, che ne nasconde un altro e chissà quanti ancora"....

    "E per ogni strato scoperto, c'è qualcosa di nuovo che non sappiamo e che ci ritroviamo addosso dalla mattina alla sera. E' un pò come stare in mezzo ad una mareggiata con un asse di legno e sperare che il mare decida di accompagnarti a riva e non di ribaltarti".

    Ho scelto queste parole con le quali uno dei personaggi, il commissario Marra, espone al magistrato che lo segue nelle indagini, Terzi, le sue impressioni sul caso che si ritrovano ad affrontare.Un mistero a più strati, dove nulla è come appare a prima vista e tutti sono bravi a nascondere la propria vera natura.Patrick Fogli mette in piedi una storia così complessa, articolata che per comprenderla fino in fondo, dovrete aspettare fino alle ultime pagine del libro. E forse nemmeno allora riuscirete a cogliere tutte le sfumature della storia e dei personaggi (chi sono veramente lo Slavo? il Grigio? Varo Borja? chi si nasconde dietro la personalità politica che potrebbe essere travolta dallo scandalo delle foto?) ...

    Dovrete avere la pazienza e la forza di leggerle tutte e 572 le pagine del libro. Coraggio.

    Si parte da tre storie, apparentemente scollegate: una ragazzina, Lisa, che torna a casa spaventata, dopo essere andata a scuola e che da allora non parla più. Un dirigente di un industria di giochi a computer, Michele Ferrari, che si risveglia da un coma e non si ricorda più nulla del proprio passato. Ma che ha tanta voglia di scoprire chi fosse nella vita precedente e, soprattutto, chi sia in realtà sua moglie Mirella .. perchè la notte dello schianto non era con lui? Un fotografo che torna dall'Iraq, Nicola Zanardi, dove ha perso in un attentato un suo caro amico, Abdel e che, in un viagigo in treno, ha uno scambio di valigie con una ragazza, Sara Parmeggiani, in realtà una prostituta di alto bordo, che gli lascia un pacco con delle foto che nessuno dovrebbe vedere. Da collante alle tre storie, che partono separate ma che alla fien vanno ad intrecciarsi, il commissario Marra, che indaga sul ritrovamento di una bambina, Paola Vigliani, scomparsa e poi ritrovata morta.

    Siamo a Bologna e, in un'estate torbida, questi personaggi a cui, in modo diversi, manca qualcosa (mezzi uomini), si troveranno ad affrontare una storia che cambierà per sempre la loro vita. A scoprire una realtà dura, nascosta dietro un mondo di apparenze, con dentro il traffico di bambine ("la danza delle fate"), il commercio di organi, i giochi "sporchi" dei servizi segreti, la pedofilia, la prostituzione, e le ambiguità dietro la missione di pace in Iraq.

    Per ciascuno di loro sarà l'estate della perdita di innocenza ... Come per noi, poveri lettori, che vederemo un mondo diverso da come lo percepivamo prima. Costretti a subire anche la cattiveria di Fogli, che centellina le spiegazioni dell'intrigo giallistico, con lenta parsimonia. Goccia a goccia ...

    Una segnalazione: nel libro compare anche un riferimento a Scerbanenco. Mentre il marito è in coma, la moglie di Michele Ferrari apre un blog, intitolato Venere Privata ...

    ha scritto il