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L'ultima lacrima

Di

Editore: Feltrinelli (Universale economica, 1394)

3.8
(2915)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 171 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Tedesco , Francese

Isbn-10: 8807813947 | Isbn-13: 9788807813948 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
I mostri degli anni passati, i mostri contemporanei, e soprattutto i mostri che potrebbero invaderci domani, e che forse possiamo ancora combattere.
Una scrittura piena di furore sorretta da un grande pathos morale.
Un'ultima lacrima che dice addio a ogni sterile piagnisteo.
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  • 3

    Avrebbe meritato qualcosa in più di 3 stelle ma, dopo aver letto la grammatica di Dio, questi racconti, anche se piacevoli e nel tipico stile di Benni, sembrano molto meno interessanti,
    Piacevole lettura di evasione.

    ha scritto il 

  • 2

    Credo che questo libro possa essere la spiegazione del perché i lettori (o meglio, i lettori italiani), non amano le raccolte di racconti. Stefano Benni è un fuoriclasse, quindi la materia prima certo non gli manca. Ma questa raccolta è piena di difetti. E' fastidiosamente eterogenea, sia nella t ...continua

    Credo che questo libro possa essere la spiegazione del perché i lettori (o meglio, i lettori italiani), non amano le raccolte di racconti. Stefano Benni è un fuoriclasse, quindi la materia prima certo non gli manca. Ma questa raccolta è piena di difetti. E' fastidiosamente eterogenea, sia nella tipologia di racconti (narrativa, fiabe, noir, guerra, etc.), che nella lunghezza (a volte solo poche righe). Le storie sembrano troppo fini a se stesse, strappano una risata o una riflessione. Ma per questo potrebbero bastare delle buone barzellette.
    Benni sembra più concentrarsi sul colpo di scena finale che su quello che sa fare meglio, ovvero creare personaggi magnifici e giocare con le parole. Quando lo fa, come in "La Vergine del Moscato" o in "Caccia al fagiano" i risultati cambiano.
    Nel complesso, però, mi allontano un po' di più dalle raccolte di racconti.

    ha scritto il 

  • 2

    Non c'è niente da fare, tanto mi piacciono i romanzi di Benni e tanto mi lasciano perplesso i suoi racconti brevi.
    In questo libro sono raccolti una serie di racconti surreali, ambientati per lo più in un clima di guerra o di regime dittatoriale, che scorrono come l'acqua fresca: non troppo ...continua

    Non c'è niente da fare, tanto mi piacciono i romanzi di Benni e tanto mi lasciano perplesso i suoi racconti brevi.
    In questo libro sono raccolti una serie di racconti surreali, ambientati per lo più in un clima di guerra o di regime dittatoriale, che scorrono come l'acqua fresca: non troppo pesanti ma comunque senza lasciare un grosso segno.
    I due racconti che mi hanno colpito maggiormente sono: "L'uomo puntuale", dove la vita vissuta come "un inferno di solitudini immeritate" porta un uomo troppo puntuale ad un gesto di estrema vendetta; ed "Il re moro", un racconto veloce ma con una comicità surreale che riesce a strappare un sorriso;

    ha scritto il 

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