L'ultima partita a carte

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Con uno stile intenso e vivo, Mario Rigoni Stern narra la sua esperienza di ragazzo nella Seconda guerra mondiale, dall'arruolamento tra gli alpini, appena diciassettenne, alle campagne di Grecia, Albania e Russia. In ogni pagina la biografia si ...Continua
Ha scritto il 06/03/17
"proprio noi che eravamo stati i più esposti e i più sacrificati non ce ne rendevamo conto,tanto quello che per anni ci avevano insegnato a scuola,o predicato, si era radicato nella nostra mente e aveva reso ottusa la ragione"riflessione ...Continua
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Ha scritto il 26/05/16
Brevissima autobiografia del Sergente Maggiore più famoso delle truppe Alpine. Lettura piacevolissima, il tempo di un viaggio in treno Torino - Pordenone.
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Ha scritto il 27/12/15
Racconta la sua esperienza sul fronte nella II Guerra mondiale. Il racconto è di un uomo che a distanza di molti anni si vede ragazzo appena arruolato. Bello, scritto bene e con parole asciutte levigate dal tempo. Rimane l' amaro per quel che è ...Continua
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Ha scritto il 15/06/15
Testamento morale di M. Rigoni Stern
Il libro rievoca la guerra del sergente M. Rigoni Stern: l’arruolamento a diciassette anni negli alpini, soprattutto x avere la possibilità di fare il corso sciatori rocciatori in Valle d’Aosta; l’entusiasmo ingenuo e incosciente ai primi ...Continua
Ha scritto il 12/01/14
Partenza e ritorno
Parte per la Russia, torna con pochi altri. Conosce le fanfaronate del regime fascista e finisce per detestarle e pagare tale scelta con la prigione. Nel mezzo la dura realtà del fronte di guerra. Chi è realmente libero? Chi è in lager per le ...Continua
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Ha scritto il Mar 17, 2014, 22:09
"Si trattava di un Corpo d'Armata «autotrasportabile», non del tutto autotrasportato, ma che si sarebbe potuto autotrasportare".
Pag. 85
Ha scritto il Mar 17, 2014, 22:07
"Ragazzo, tu parti perché sei un soldato. Ti auguro solo di ritornare".
Pag. 78
Ha scritto il Mar 17, 2014, 22:06
"Cosa potevo dire a quelli che venivano a chiedermi dei loro congiunti? Perché io ero rimasto vivo e loro no? Avevo quasi vergogna a parlare con loro".
Pag. 93
Ha scritto il Mar 17, 2014, 22:04
"Ero imbevuto di fantasie romantiche e sognavo il Caucaso come montagne nuove da scoprire e da scalare".
Pag. 77
Ha scritto il Mar 17, 2014, 22:03
"Un giorno di non molti anni fa, un generale russo che aveva combattuto l'invasione nazista mi disse sorridendo: «Hitler e i suoi marescalli non avevano letto Guerra e pace e nemmeno L'Eugenio Onegin e della Russia e del suo popolo non avevano ...Continua
Pag. 58

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