L'ultima traccia

Di

Editore: Corbaccio

3.6
(303)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 493 | Formato: Altri

Isbn-10: 8863800065 | Isbn-13: 9788863800067 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Rosa

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Descrizione del libro
La vita della ventitreenne Elaine Dawson sembra un susseguirsi di delusioni e fallimenti. Per questo Elaine non resta troppo sorpresa quando, in una fredda giornata di gennaio del 2003, i suoi progetti vanno nuovamente in fumo: è in partenza per partecipare al matrimonio di un'amica a Gibilterra, e tutti i voli da Heathrow vengono cancellati a causa della nebbia. Ma forse questa volta succederà qualcosa di inaspettato che darà una svolta alla sua vita: un affascinante sconosciuto le offre di andare a pernottare a casa sua, vicino all'aeroporto, invece di accamparsi nella squallida sala d'attesa fino al giorno dopo. Elaine accetta. Da quel momento nessuno la rivedrà più. Cinque anni dopo, l'amica e giornalista Rosanna Hamilton si occupa del suo caso nell'ambito di una serie di articoli su persone scomparse senza lasciare traccia. Al suo fianco l'avvocato Marc Reeve: l'uomo che all'epoca ospitò Elaine. Sebbene gli inquirenti non avessero mai pronunciato accuse nei suoi confronti, il sospetto era stato sufficiente a rovinargli carriera e vita privata. Improvvisamente spuntano degli indizi che Elaine sia ancora viva. A Rosanna e Marc non resta che seguire questa traccia, ignari dei pericoli che li attendono...
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  • 5

    Altro ottimo giallo-thriller della Link. Mi piacciono molto questi libri, trame originali, suspence al massimo,personaggi credibili. Ci sono sempre anche belle descrizioni dell'Inghilterra.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo bel giallo mi ha tenuta compagnia giusto un paio di settimane.. Le cause? Intrecci e finale imprevedibili, ritmo scorrevole e una buona caratterizzazione dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello! Mi piacciono i libri dove i personaggi si intrecciano tra loro... Charlotte Link scrive molto bene, i suoi testi sono sempre scorrevoli e ricchi di sorprese! Il finale... scontato da un c ...continua

    Molto bello! Mi piacciono i libri dove i personaggi si intrecciano tra loro... Charlotte Link scrive molto bene, i suoi testi sono sempre scorrevoli e ricchi di sorprese! Il finale... scontato da un certo punto di vista (già dopo la metà avevo inquadrato come potesse finire), ma dall'altro mi ha lasciato piacevolmente sorpresa!

    ha scritto il 

  • 4

    Non è facile scrivere un libro con poca, per non dire pochissima, azione concreta, per non parlare del fatto se questo libro è un thriller che procede senza nemmeno una sparatoria e delle indagini piu ...continua

    Non è facile scrivere un libro con poca, per non dire pochissima, azione concreta, per non parlare del fatto se questo libro è un thriller che procede senza nemmeno una sparatoria e delle indagini piuttosto inusuali. E invece ha funzionato comunque, sebbene non sia propriamente il mio stile. Narrazione scorrevole per quanto prolissa, ottima caratterizzazione dei personaggi, in linea perfetta col comportamento che adottano, e varie storyline che inizialmente non si riesce a capire come si possano legare le une alle altre che pian piano si intrecciano per delinare un unico, enorme quadro. A volte ho trovato inverosimili certi aspetti, ma ho avuto dubbi fino alla fine sul colpevole e nel complesso mi ha comunque colpita positivamente.

    ha scritto il 

  • 1

    Scritto male? No, peggio. Cosa c'è di buono? Pochissimo, essenzialmente la trama con una sua pregevole originalità. Ma poco altro... I personaggi sono tagliati con l'accetta e sono tutti dei cartoni a ...continua

    Scritto male? No, peggio. Cosa c'è di buono? Pochissimo, essenzialmente la trama con una sua pregevole originalità. Ma poco altro... I personaggi sono tagliati con l'accetta e sono tutti dei cartoni animati degli anni venti, nemmeno accennati in alcuni casi, semplicemente dei burattini non troppo al servizio della storia.
    Cercavo un libro acqua levissima e questo mi conferma l'idea: non è facile scrivere narrativa di consumo bene... Troppo facile cadere nelle schifezze non degne di pubblicazione come questa...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi ha tenuta davvero inchiodata alle pagine. Me ne sono staccata solo verso la fine, ovvero nel momento in cui la storia ha mollato parecchio la presa, e tutto questo è stato anche un pochino deludent ...continua

    Mi ha tenuta davvero inchiodata alle pagine. Me ne sono staccata solo verso la fine, ovvero nel momento in cui la storia ha mollato parecchio la presa, e tutto questo è stato anche un pochino deludente

    ha scritto il 

  • 4

    Uno psicopatico pluriomicida, una ragazza scomparsa da anni forse è solo fuggita, un avvocato accusato della sua morte, una giornalista che, scontenta della propria vita, torna a Londra da Gibilterra ...continua

    Uno psicopatico pluriomicida, una ragazza scomparsa da anni forse è solo fuggita, un avvocato accusato della sua morte, una giornalista che, scontenta della propria vita, torna a Londra da Gibilterra per fare una serie sulle donne scomparse. Veramente bello. Arrivata a metà libro, mi accorgo che tutto quello che ero certa di aver capito non era esatto; a tre quarti la storia era per me finita, quindi perché un altro centinaio di pagine? Perché sembrava finita.... molto molto bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo libro scorrevole ed avvincente.
    Una ragazza scomparsa nel nulla mentre sta andando ad un matrimonio a Gibilterra di una sua vecchia amica d'infanzia. Un modo per sfuggire ad una vita piatta e m ...continua

    Ottimo libro scorrevole ed avvincente.
    Una ragazza scomparsa nel nulla mentre sta andando ad un matrimonio a Gibilterra di una sua vecchia amica d'infanzia. Un modo per sfuggire ad una vita piatta e monotona legata al fratello invalido. Ma non arriverà mai al matrimonio.
    Dopo 5 anni proprio la sposa e amica Rossana viene invitata a scrivere un articolo su questa sparizione insieme a quella di altre donne.
    Da qui ha inizio un triller vero e proprio con colpi di scene e pericoli ad ogni angolo.
    Ben strutturato e molto acuto nel tracciare i personaggi implicati in questo caso.

    ha scritto il 

  • 4

    << La nostra vita è così piena di cliché, anche quando crediamo di saper guardare le cose fino in fondo in tutta la loro verità e giustizia. >>

    Sin da quando ero bambina, ho sempre considerato i libri come migliori compagni di viaggio. Parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole il silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti e ...continua

    Sin da quando ero bambina, ho sempre considerato i libri come migliori compagni di viaggio. Parlano quando si ha bisogno, tacciono quando si vuole il silenzio. Fanno compagnia senza essere invadenti e danno moltissimo senza chiedere nulla.
    In questi momenti le mie giornate, perennemente avvolte da un tetro grigiore, brillavano furtive come un disco candido sulla placida superficie di un lago e, sporgendo morbidamente con la loro pallida luce, proteggevano con il suo chiarore i miei entusiasti viaggi notturni. Niente spiegava cosa attirasse la mia attenzione, quale intento narrativo ammaliasse il mio spirito quando, la sera, le sue soavi note acquietavano la mia mente come una lenta litania. Tuttavia, catapultarmi su uno spazio ancora per me oscuro e profondo di cui non sapevo assolutamente nulla, destava il mio fascino. Attanagliava le mie viscere, con trasporto ed impeto, e accarezzarmi come morbida pelle inondandomi come un fiume.
    Nella mia carriera di lettrice accanita, in svariati periodi della mia vita, ci sono stati momenti in cui ho scoperto autori di cui non conoscevo nemmeno l'esistenza. Mi auguravo sempre che, nei loro romanzi, trovassi qualcosa di speciale al punto di sconvolgere completamente il mio universo personale. Ciò accadde con Murakami, Zafon, Simmons e, negli ultimi tempi, con una promettente autrice tedesca le cui storie divennero una certezza nel panorama del mistery e dell'adrenalina. In quanto rileggere L'ultima traccia, a due anni di distanza dalla mia ultima lettura, mi diede le medesime sensazioni provate la prima volta che scoprì la tragica scomparsa della giovane Elaine.
    In un breve lasso di tempo, sono stata coinvolta da una serie di situazioni dominate dalla disperazione, che hanno turbato il mio animo e avvolto completamente il mio corpo. Mi hanno fatto perdere la cognizione di me stessa. La lucidità. Il senso del tempo. E, in qualche ora, sono stati più essenziali della mia vita stessa.
    In una notte dall'aria fredda e pungente, i miei occhi seguivano i caratteri stampati di un romanzo che è stato composto incidendo delitti sulle pagine e, con le palpebre pesanti e il libro posto a mò di leggio sopra le gambe, non riuscivo a scollarmi se non quando giungevo alla fine del capitolo. Due omicidi si contendevano silenziosi la mia coscienza. Nel cuore della notte, con il silenzio delle mie riflessioni, ho osservato inquietamente i tragici incidenti di due ragazze manovrate da un fato egoista e bastardo come piccole marionette. Ho visto cose che non avrei dovuto vedere, avvertito le loro paure come una malattia che avrebbe cominciato a manifestarsi immediatamente, dapprima in modo quasi impercettibile, poi con la fatalità di una condanna. Mi sono immedesimata a tal punto da provare empatia per ogni singolo personaggio. Disillusi, feriti, senza alcun futuro ne prospettiva. E, nel segreto del loro animo, invidiosi del resto del mondo, per la struttura della loro vita, l'importanza e il significato di quello che avrebbero potuto ottenere in un futuro più roseo. Anime peccatrici intrappolate in un pozzo buio e profondo che, al di la di quella maschera di cera tanto gelosamente custodita, vivono costantemente col timore di essere puniti: bambini che conducevano una vita spensierata, ma a cui è stata tolta la felicità come un alito di vento.
    Farsi travolgere completamente da loro, dalla loro storia, è stato come vedere una luce che avrebbe rischiarato l'oscurità della landa deserta in cui sono involontariamente sprofondata e in cui ancora mi dibatto. Ammalia, intriga, incuriosisce, ci spinge impulsivamente a intraprendere questo meraviglioso viaggio. Scavare nei recessi più reconditi della psiche umana, dare voce a chi non ha mai avuto voce, riuscire a convivere con quello che si è fatto, soffrire per qualche tempo e farsi travolgere completamente dai ricordi.
    L'ultima traccia è un quadro brillantemente costruito in cui ogni pagina trasuda insoddisfazione, frustrazione, amore, dolore e che ammalia sin dal primo sguardo. Una storia in cui, questi manichini ombrosi che l'autrice descrive, in una manciata di secondi, divengono "persone". La tristezza e l'insoddisfazione è talmente palpabile che, quando loro la lasciano trapelare, sembra di viverla in prima persona. Il sale delle lacrime versate da Rosanna vedendo il suo amato Marc morto, bruciano il viso. Lo spirito del romanzo ha tanto di famigliare. Tutti i personaggi, alla fine, realizzano i loro desideri più profondi: Rosanna vede riesumare una parte della storia della sua vita, nella landa deserta del suo spirito, prima di voltare pagina; Elaine viene vendicata. Ma solo troppo tardi ti accorgi del prezzo che hanno dovuto pagare per sottrarsi al loro destino. Ogni grumo di felicità sembra essere stato deturpato. Il fato, così docile, ragionevole, disponibile a trattare all'inizio, alla fine ha esagito una crudele vendetta in cambio della felicità.
    Una storia di redenzione e cambiamenti, nella quale gli omicidi sono all'ordine del giorno, ma i cui atti violenti continuano a ferire i cuori dei più sensibili. Un'accozzaglia di avvenimenti, personaggi che, delineati magistralmente, annientano lo spirito.

    ha scritto il