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L'ultimo cavaliere

SCHEDA DOPPIA

Di

Editore: Euroclub

3.8
(4559)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Svedese , Olandese , Russo , Polacco , Ungherese , Ceco , Greco , Giapponese

Isbn-10: A000091188 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Qui la scheda corretta:

http://www.anobii.com/books/Lultimo_cavaliere/01b64f38584835b7d9/
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ...continua

    ”L’uomo in nero fuggì nel deserto
    e il pistolero lo seguì.”

    Ecco, sono proprio le frasi, diciamo pure un po’ “spaccone”, come quella qui sopra che sembrano uscite direttamente da uno spaghetti western ad affascinarmi tanto in questa saga.
    In questo primo libro vediamo Roland, l’ultimo pistolero rimasto in circolazione, inseguire uno stregone, l’uomo in nero appunto.
    Durante il tragitto il protagonista incappa in diversi personaggi, senza mai realmente sapere a priori se si tratti di un qualcosa di vero o di una trappola lasciata lì apposta per lui, data la natura ambigua dell’uomo cui da la caccia. Questo lo porta ad un sacco di pippe mentali, giochetti psicologici ed avvenimenti bizzarri, non meno degli individui con cui si ritrova ad avere a che fare… senza dimenticare i continui e nostalgici rimandi a quello che ha tutta l’aria di essere un intrigante mondo passato ormai decaduto, anzi “andato avanti”.
    Conoscere il passato di questa gente è avvincente quanto seguire la presente solitaria caccia all’uomo; solitaria almeno sino all’ingresso in campo del ragazzino, Jake, una sorta di fido scudiero (e agnello sacrificale) al seguito di quello che è “l’ultimo cavaliere”. Particolarmente interessanti il rituale che consegnò le pistole al nostro protagonista (grazie al “colorito” istruttore Cort) e le motivazioni che lo spinsero a bruciare le tappe.
    In chiusura il conciliabolo con l’uomo in nero, finalmente raggiunto, ci mette al corrente della natura enigmatica della tanto agognata Torre, obiettivo apparentemente inarrivabile per raggiungere il quale Roland Deschain è passato attraverso tanta morte e distruzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Tolkien incontra Leone

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi ...continua

    Continuamente sospeso tra fantasy post-moderno e western steampunk e post-apocalittico. I capitoli finali sono folgoranti. Un libro da intendere come un concentrato impressionista di ciò che verrà poi, nei libri successivi. Una sorta di compendio scritto in apertura invece che alla fine del viaggio. Un "tiriamo le somme di quanto accaduto" prima che accada. Una chiave per aprire il mondo raccontato poi. Il bello della letteratura è che esistono perle del genere. Mi spiace molto per chi non ama leggere. Si perde una grande fetta di divertimento.

    ha scritto il 

  • 3

    Primo volume dell'acclamatissima serie fantasy-western-horror "La torre nera", per stessa ammissione di King la summa di tutta la sua carriera di scrittore. Indubbiamente si preannuncia una saga epica ...continua

    Primo volume dell'acclamatissima serie fantasy-western-horror "La torre nera", per stessa ammissione di King la summa di tutta la sua carriera di scrittore. Indubbiamente si preannuncia una saga epica, ma parte decisamente in sordina: l'aura di mistero che circonda tutto è un po' eccessiva, farebbe piacere avere qualche informazione in più sul protagonista e il mondo che lo circonda...spero che il secondo volume sia più chiaro e coinvolgente!^^

    ha scritto il 

  • 3

    Per ora nulla di nuovo sotto il sole

    D'acchito gli elementi qui mescolati attirano un poco l'attenzione: il mondo fantastico è composto da elementi fantasy e western alla Sergio Leone.
    Le serie sono una tipologia di romanzo un po' a part ...continua

    D'acchito gli elementi qui mescolati attirano un poco l'attenzione: il mondo fantastico è composto da elementi fantasy e western alla Sergio Leone.
    Le serie sono una tipologia di romanzo un po' a parte, e questa bisogna vedere come evolverà.

    ha scritto il 

  • 3

    Difficile valutare in maniera soddisfacente questo libro: è il primo di una saga assolutamente fantastica e che è durata poco più di ventanni (non invidio chi ha letto questo libro appena uscito e ha ...continua

    Difficile valutare in maniera soddisfacente questo libro: è il primo di una saga assolutamente fantastica e che è durata poco più di ventanni (non invidio chi ha letto questo libro appena uscito e ha dovuto aspettare così tanto per vederla finita!).
    In questo primo volume si entra subito in un mondo strano, "che è andato avanti", e con Roland, un cavaliere alquanto misterioso da cui si capisce che ha un passato pieno di fantasmi e rimpianti. Ci sono tante domande che nascono nel lettore pagina dopo pagina: perché il suo passato è così pesante? Che avventure ha vissuto prima di trovarsi in quel polveroso deserto? Perché il suo mondo è andato avanti? Come sono morti i suoi amici? ..e molte altre ancora.
    Leggendo questo primo volume non si può fare altro che correre verso gli altri, per scoprire sempre più cose.

    ha scritto il 

  • 2

    Soffre di tutto quello di cui un primo libro di una saga possa soffrire: nebulosità, mancanza di spiegazioni, disomogeneità di scrittura. Ma l'ambientazione è così affascinante e i personaggi già così ...continua

    Soffre di tutto quello di cui un primo libro di una saga possa soffrire: nebulosità, mancanza di spiegazioni, disomogeneità di scrittura. Ma l'ambientazione è così affascinante e i personaggi già così cari che credo continuerò con La Torre Nera, per quanto questo primo incontro non sia stato un colpo di fulmine.

    ha scritto il 

  • 0

    mi sembra abbastanza fuori luogo dare un giudizio ad un libro come questo, che è l'avanguardia, la presentazione di una lunga serie di volumi. tutto è nebbioso, incerto. il mondo che ci viene presenta ...continua

    mi sembra abbastanza fuori luogo dare un giudizio ad un libro come questo, che è l'avanguardia, la presentazione di una lunga serie di volumi. tutto è nebbioso, incerto. il mondo che ci viene presentato è sconosciuto e di tanto in tanto ci viene presentato. anche la vita di Roland di Gilead è avvolta in una coltre di inaccessibile certezza e i vari rimandi ai suoi anni di formazione giovanile ci aiutano a conoscere meglio il suo percorso e questo mondo apocalittico in cui la nostra civiltà e i segni che lascia come testimonianza appartengono ormai al passato (e l'uomo in nero, nel suo incontro col pistolero, ce lo ricorda).

    ha scritto il 

  • 3

    Stephen King

    Nuova edizione della saga della Torre Nera di Stephen King, dotata di ben due introduzioni in cui l’autore stesso sottolinea il carattere acerbo di questo primo volume. Il lettore si troverà immerso n ...continua

    Nuova edizione della saga della Torre Nera di Stephen King, dotata di ben due introduzioni in cui l’autore stesso sottolinea il carattere acerbo di questo primo volume. Il lettore si troverà immerso nelle atmosfere western di un mondo post-apocalittico, che pare eternamente fuori fuoco. Il tempo non scorre in modo regolare, e si vive al ritmo dei sogni e degli incubi, mentre lampi di memoria squarciano il velo portando a galla immagini di un mondo simile al nostro, perduto e dimenticato. La realtà è rimasta irrimediabilmente al di là dello specchio.
    L’intreccio procede a scatti irregolari, incastonando corposi flashback sull’esile trama del presente narrato. Il romanzo alterna momenti buoni ad altri vacui, e il passaggio tra le varie vicende non è sempre fluido.
    Protagonista e antagonista restano appena accennati (soprattutto il misterioso villain, dotato di poteri su vita e morte), rimandando al secondo volume le risposte alle eventuali domande che il lettore si porrà. L’ultimo cavaliere risulta dunque più un prologo che un primo capitolo.

    ha scritto il 

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