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L'ultimo cavaliere

La Torre Nera, Vol. 1

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.8
(4612)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi semplificata , Francese , Chi tradizionale , Portoghese , Tedesco , Svedese , Olandese , Russo , Polacco , Ungherese , Ceco , Greco , Giapponese

Isbn-10: 8882743551 | Isbn-13: 9788882743550 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il primo volume di una saga fantastica, ambientata in un mondo sinistro e macabro. Qui, in un paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro tra bene e male s'incarna nel pistolero, l'ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo nero, verso una misteriosa torre proibita.

In un arco di tempo che spazia dai miti ancestrali all'epopea della Frontiera americana, i fili della vicenda si intrecciano in un tessuto drammatico che è insieme realistico e magico, in un'alchimia affascinante.
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  • 2

    Ma... la trama??
    Quanta confusione! Non ho capito chi siano i personaggi, quale sia la dimensione in cui si muovono, cosa diamine vogliano combinare delle loro vite! Eppure la scrittura è bella e sugg ...continua

    Ma... la trama??
    Quanta confusione! Non ho capito chi siano i personaggi, quale sia la dimensione in cui si muovono, cosa diamine vogliano combinare delle loro vite! Eppure la scrittura è bella e suggestiva.
    Ancora un volume della saga, uno solo. Poi vediamo se proseguire verso la Torre Nera o fermarsi per strada per un pessimo caffè all'autogrill, per poi invertire la marcia e tornare verso casuccia ( e più intriganti letture).

    ha scritto il 

  • 3

    Il primo passo è il più difficile

    Come molti mi avevano detto questo libro è solo una introduzione della saga ed è effettivamente così, non succede nulla degno di nota ma pone solo misteri e domande che presumo (e spero) vengano svela ...continua

    Come molti mi avevano detto questo libro è solo una introduzione della saga ed è effettivamente così, non succede nulla degno di nota ma pone solo misteri e domande che presumo (e spero) vengano svelati nei prossimi capitoli. Sto già leggendo il seguito e devo dire che ha preso subito un'ottima piega quindi, leggete questo libro con non troppa aspettativa per godervi tutto il resto.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Mediocre, se non fosse per la bravura linguistica dell'autore

    Un romanzo noir dalle sfumature fantasy con protagonista un Clint Eastwood "Cavaliere" armato di pistola e cinturino, dalla morale non proprio "cavalleresca" e alla ricerca di un Uomo Nero.
    Ricco di f ...continua

    Un romanzo noir dalle sfumature fantasy con protagonista un Clint Eastwood "Cavaliere" armato di pistola e cinturino, dalla morale non proprio "cavalleresca" e alla ricerca di un Uomo Nero.
    Ricco di flashback e scritto in modo molto prolisso seppur attraente, questo romanzo non mi è riuscito a convincere a causa della confusione degli elementi utilizzati per comporlo. Sono convinta che se King fosse riuscito a gestire meglio tali informazioni ne sarebbe uscito un romanzo eccezionale ma, ahimè, la punta dell'iceberg è stata raggiunta quando dall'inseguimento si passa alla lettura dei tarocchi.
    Poco invitante.

    ha scritto il 

  • 3

    Un inizio discreto

    Forse è tutto troppo onirico, troppo sospeso e senza spiegazioni ma non mi ha entusiasmato, anzi.. all'inseguimento dell'uomo nero con belle riflessioni sul finale, ma per il resto poca carne al fuoco ...continua

    Forse è tutto troppo onirico, troppo sospeso e senza spiegazioni ma non mi ha entusiasmato, anzi.. all'inseguimento dell'uomo nero con belle riflessioni sul finale, ma per il resto poca carne al fuoco.. inizio subito il secondo libro della serie.

    ha scritto il 

  • 4

    Inizia la saga

    Il buon King ha scritto questo libro all'inizio della carriera, poi l'ha ripreso e ne ha fatto una saga che non sembra aver fine. Avventuroso e profondo, con tanti quesiti che vengono solo in parte sv ...continua

    Il buon King ha scritto questo libro all'inizio della carriera, poi l'ha ripreso e ne ha fatto una saga che non sembra aver fine. Avventuroso e profondo, con tanti quesiti che vengono solo in parte svelati. Per chi ama il RE questo è il tomo per iniziare un grande viaggio. Il viaggio verso la torre nera

    ha scritto il 

  • 1

    Ok, era un giovanissimo King, e si respira in tutto il romanzo il suo "hey, ho capito tutto del mondo e di come si scrivono romanzi" tipico della giovane età. Se serve per leggere i successivi... ci s ...continua

    Ok, era un giovanissimo King, e si respira in tutto il romanzo il suo "hey, ho capito tutto del mondo e di come si scrivono romanzi" tipico della giovane età. Se serve per leggere i successivi... ci si può sforzare.

    ha scritto il 

  • 2

    4/10

    Al mio solito, faccio il bastian contrario: ho iniziato questa serie con aspettative piuttosto alte, fomentate da diverse recensioni positive che la definiscono come "una delle migliori serie fantasy ...continua

    Al mio solito, faccio il bastian contrario: ho iniziato questa serie con aspettative piuttosto alte, fomentate da diverse recensioni positive che la definiscono come "una delle migliori serie fantasy di sempre", ma... no. Proprio no.
    E' chiaro che si tratta di un lavoro giovanile: a tratti è mal scritto e pomposo, il protagonista è in odore di Gary Stue, in alcuni punti si avverte lo sforzo dell'autore per impressionare il lettore, ma soprattutto è un romanzo confusionario nel contenuto e inconcludente nella trama, due difetti che zavorrano la lettura. Perché dovrebbe importarmi qualcosa di questa storia, se non ho neanche capito cosa succede e dove si sta andando a parare?
    Ci sono indubbiamente delle potenzialità, l'ambientazione in primis, ma di fatto la qualità complessiva di questo primo volume è molto bassa; posso solo sperare che i seguiti riescano a sfruttare al meglio il poco di buono che c'è in questo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ambientato in un universo al confine tra la realtà e la finzione. Difficile descriverlo a dovere, tutto ha un non so che di impalpabile e onirico, ma la connotazione western è innegabile così come il ...continua

    Ambientato in un universo al confine tra la realtà e la finzione. Difficile descriverlo a dovere, tutto ha un non so che di impalpabile e onirico, ma la connotazione western è innegabile così come il mondo descritto che sembra essere quello di un futuro nemmeno troppo lontano; qualcosa di inspiegabile ha procurato un enorme decadimento, gli animali sono affetti da mutazioni, la Terra è ricoperta di rottami e rovine del passato e l'unica certazza, almeno per Roland, è trovare l'uomo in nero e raggiungere la Torre Nera.
    La narrazione è spesso intervallata da diversi flash back riguardanti la sua infanzia difficile, capitoli apparentemente utili solo a farci conoscere meglio questo pistolero solitario, ma alla fine scopriremo ben altro.
    La storia fino alla fine non è del tutto chiara, molte situazioni sono surreali, la trama può apparire confusionaria e io per primo a volte mi sono arenato chiedendomi dove l'autore volesse andare a parare.
    È incredibile come pochi capitoli riescano a ribaltare le sorti di un libro e l'interesse del lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la pi ...continua

    E' presto per sbilanciarsi sui giudizi, essendo solo il primo, breve libro di una lunga saga, ma l'impatto iniziale per quanto mi riguarda è stato sicuramente positivo!
    L'ho iniziato senza avere la più pallida idea di quali fossero sia storia che ambientazione, e quest'ultima mi ha particolarmente intrigato, un pò perchè è un tale guazzabuglio di generi da risultare estremamente caratteristica, un pò perchè mi ha tenuto costantemente sul filo del rasoio, non lasciandomi mai modo di prevedere cosa potesse succedere. Se lo scopo era catturarmi c'è riuscito, perchè mentre scrivo queste parole ho già attaccato con entusiasmo il secondo libro.

    ha scritto il 

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