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L'ultimo copione di John Pellam

Di

Editore: Sonzogno

3.3
(430)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Polacco

Isbn-10: 8845414361 | Isbn-13: 9788845414367 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
John Pellam vuole girare un film documentario a New York e ha già trovato il set ideale: il famigerato quartiere di Hell's Kitchen - la "Cucina del Diavolo" - uno dei pochi ancora immuni dalla speculazione edilizia. Ha trovato anche la star del suo film: la vecchia Ettie Washington, residente nel quartiere da tempi immemorabili, l'unica che può raccontarne la vera storia. Ma nell'edificio fatiscente in cui vive la donna si scatena un incendio e nel rogo muore un bambino: Ettie è la prima a essere sospettata del crimine e viene messa in prigione. Nel frattempo nel quartiere vanno a fuoco altri palazzi facendo numerose vittime. Pellam subodora il dolo ed è costretto una volta di più a improvvisarsi detective. Chi è il misterioso piromane? Ben presto Pellam si renderà conto che quei roghi sono solo un antipasto: la torta deve ancora venire e lui stesso rischia di esserne la classica ciliegina...
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  • 3

    Ho letto un Deaver decisamente sottotono rispetto ad altri suoi romanzi.. La serie di Pellam, finora buona, non si è conclusa egregiamente, pur riscattandosi nel finale del libro.
    Nel complesso buono. ...continua

    Ho letto un Deaver decisamente sottotono rispetto ad altri suoi romanzi.. La serie di Pellam, finora buona, non si è conclusa egregiamente, pur riscattandosi nel finale del libro.
    Nel complesso buono.. ma caro Jeffery, ci hai abituato meglio di così.. ;-)

    ha scritto il 

  • 4

    6.5/10

    Probabilmente il migliore della trilogia anche se niente di speciale.
    La trama è piuttosto ovvia, i colpi di scena sono scontatissimi. I personaggi non mi sono dispiaciuti, quando Deaver descrive il p ...continua

    Probabilmente il migliore della trilogia anche se niente di speciale.
    La trama è piuttosto ovvia, i colpi di scena sono scontatissimi. I personaggi non mi sono dispiaciuti, quando Deaver descrive il punto di vista del 'cattivo' conquista sempre la mia attenzione.
    Tutto sommato è una trilogia che si legge bene, da leggere sotto l'ombrellone o a tempo perso.

    ha scritto il 

  • 4

    Tipo da stivali...

    Terzo libro che vede come protagonista l ex stuntman,location scout e regista , John Pellam. Questa volta alle prese con un documentario su Hell's kitchen. Come, consuetudine, inciampa ,non in un omic ...continua

    Terzo libro che vede come protagonista l ex stuntman,location scout e regista , John Pellam. Questa volta alle prese con un documentario su Hell's kitchen. Come, consuetudine, inciampa ,non in un omicidio questa volta, ma in un piromane spietato.
    degna continua dei due predecessori. Non il miglior lavoro di Deaver ma comunque un bel libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Letto tra un ricovero, una operazione e una convalescenza.... L'ho trovato non esaltante e poco intrigante... Non è il Deaver che piace a me... Egli sa far di meglio a mio parere... Forse ero io nelle ...continua

    Letto tra un ricovero, una operazione e una convalescenza.... L'ho trovato non esaltante e poco intrigante... Non è il Deaver che piace a me... Egli sa far di meglio a mio parere... Forse ero io nelle condizioni fisiche e mentali non proprio felici.. Ma non mi è piaciuto molto..
    Bella però la descrizione del quartiere di New York: Hell's Kitchen (la cucina dell'inferno). :o(

    ha scritto il 

  • 4

    Non mancherebbe nulla per dargli le cinque stelle. Azione, trama credibile e ritmo. L'intreccio e i colpi di scena sono il marchio di fabbrica di Deaver. Questo libro, come nella tradizione di Pellam, ...continua

    Non mancherebbe nulla per dargli le cinque stelle. Azione, trama credibile e ritmo. L'intreccio e i colpi di scena sono il marchio di fabbrica di Deaver. Questo libro, come nella tradizione di Pellam, si srotola più lentamente rispetto al filone di Rhyme. Mi piace anche per questo, mi piace arrivare alla soluzione assaporando il panorama che in questo caso è un quartiere di New York. Allora perchè non cinque stelle? Boh, probabilmente questo location scout che risolve i casi, maneggia armi e tira pugni mi sembra poco realistico. Deaver ha una spiegazione anche per questo, il protagonista ha un passato poco chiaro. Comunque mi lascia sempre qualcosa di poco convinto. Sarebbe una mezza stella.

    ha scritto il 

  • 3

    DA PAGINA 12

    La osservò attraverso le fiamme e lei ricambiò il suo sguardo, con un debole sorriso. Poi, senza un grido, Etta Wilkes Washington sfondò una vecchia finestra sbarrata e rimase ferma per qualche istant ...continua

    La osservò attraverso le fiamme e lei ricambiò il suo sguardo, con un debole sorriso. Poi, senza un grido, Etta Wilkes Washington sfondò una vecchia finestra sbarrata e rimase ferma per qualche istante, guardando di sotto. Infine si gettò nel vuoto, da quindici metri di altezza, verso il vicolo acciottolato accanto al palazzo. Proprio su una pietra di quel vicolo, Isaac B. Cleveland, una cinquantina d'anni prima, aveva inciso la sua dichiarazione d'amore per la giovane Ettie Wilkes. La figura minuta della vecchia signora scomparve in una nube di fumo.

    ha scritto il 

  • 4

    Deaver offre uno scorcio interessante del famoso quartiere newyorkese di Hell's Kitchen ambientando questo thriller nel degrado e nel disagio caratterizzante le zona. Lettura piacevole e abbastanza sc ...continua

    Deaver offre uno scorcio interessante del famoso quartiere newyorkese di Hell's Kitchen ambientando questo thriller nel degrado e nel disagio caratterizzante le zona. Lettura piacevole e abbastanza scorrevole.

    ha scritto il