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L'ultimo dei neuroni

Di

Editore: A. Mondadori

3.0
(149)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804547030 | Isbn-13: 9788804547037 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Un ardito progetto spinge Andrea G. Pinketts, secondo Fernanda Pivano l'unico cowboy metropolitano della letteratura: fare giustizia. L'impresa è apparentemente impossibile in quanto i suoi neuroni sono in estinzione.Schiacciati dalla civiltà dei bianchi. La stessa sorte è toccata alla tribù indiana degli uroni. Neuroni e uroni si riuniscono di fronte al fuoco.Accomunati dal terrore e dalla consapevolezza dell'imminente sterminio. Di fronte al fuoco, si raccontano storie inenarrabili. Storie di paura e di divertimento. Racconti di un West dell'anima.
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  • 0

    un vero delirio, ma dagli spunti geniali. a tratti troppo crudo e crudele, ma paradossalmente esilarante. genere letterario assolutamente insolito per rompere la routine delle letture più "tradizionali".

    ha scritto il 

  • 0

    Prima lettura di questo autore, più volte sentito nominare ma di cui ho sempre rinviato l'incontro, fino a questa raccolta di "racconti di un west dell'anima" di un popolo attorno al fuoco in attesa dello sterminio, come sintetizza brillantemente ed efficacemente la quarta di copertina.
    Un ...continua

    Prima lettura di questo autore, più volte sentito nominare ma di cui ho sempre rinviato l'incontro, fino a questa raccolta di "racconti di un west dell'anima" di un popolo attorno al fuoco in attesa dello sterminio, come sintetizza brillantemente ed efficacemente la quarta di copertina.
    Un divertente e divertito uso delle parole, reiterato spesso con immutata e compiaciuta efficacia, al punto che è inevitabile provare un filo di invidia di fronte a tali virtuosismi. Se si considera che spesso il gioco non è solamente fine a se stesso, ma rappresenta la elegante partitura per brani in cui prosa e pensiero duettano in grande armonia una al servizio dell'altra, imbevendo il pennino in un feroce sarcasmo, vale la pena di dedicare qualche ora del proprio tempo libero all'ascolto di queste "leggende poco urbane tramandate oralmente perchè il fuoco era quello che era e, col buio che c'era intorno, se uno avesse provato a leggerle non avrebbe visto un cacchio. Nè un calumet".
    Tra tutte menzione d'onore a "Piantala, Begonia!".

    ha scritto il 

  • 4

    #13-05-Racconti
    il mio primo libro di Pinketts. E mi piace molto. Sa usare bene le parole, padroneggia molto la lingua. Assonanze e giochi di parole riempiono questa raccolta di racconti brevi.
    Molto molto carino!
    Non vedo l'ora di leggere qualcos'altro dello stesso autore...

    ...continua

    #13-05-Racconti
    il mio primo libro di Pinketts. E mi piace molto. Sa usare bene le parole, padroneggia molto la lingua. Assonanze e giochi di parole riempiono questa raccolta di racconti brevi.
    Molto molto carino!
    Non vedo l'ora di leggere qualcos'altro dello stesso autore...

    ha scritto il 

  • 2

    è il mio primo libro di questo autore. lo stile è perlomeno singolare ma i contenuti lasciano il tempo che trovano. dovrò leggere un secondo libro per decidere se ne val la pena o no.

    ha scritto il 

  • 3

    mi ha un po' deluso, non vi ho trovato il cinismo di altri titoli. comunque rimane una letura piacevole e che in generale scorre via senza patemi.
    qualche frase, spezzone di pellicola colpisce, ma troppo poco pr dire consigliato.
    non aspettarsi nulla di impegnato, è un continuo scioglin ...continua

    mi ha un po' deluso, non vi ho trovato il cinismo di altri titoli. comunque rimane una letura piacevole e che in generale scorre via senza patemi.
    qualche frase, spezzone di pellicola colpisce, ma troppo poco pr dire consigliato.
    non aspettarsi nulla di impegnato, è un continuo scioglingua che saluta e passa.

    ha scritto il