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L'ultimo distretto

Di

Editore: Mondadori

3.5
(1421)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 401 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Svedese , Spagnolo , Olandese , Norvegese , Ceco , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8804505702 | Isbn-13: 9788804505709 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Biavasco

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il deforme e sanguinario Jean-Baptiste Chandonne, il "lupo mannaro", èfinalmente in carcere; ma continua a dichiararsi innocente. E se fosse vero?Una sottile inquietudine inizia a farsi strada in Kay Scarpetta, alle presecon uno dei casi più difficili della sua carriera di anatomopatologa. E questavolta Kay dovrà fare appello a tutta la sua forza interiore, per non caderenel baratro che le si spalanca davanti e fare i conti con i fantasmi di unpassato che continua a tormentarla.
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  • 0

    un'accozaglia di eventi

    mi sembra un libro svarionato;con eventi messi insieme in modo sconclusionato. La scrittura stessa mi sembra deludente. Forse l'autrice scrive per forza, per pubblicare qualcosa, non sò. Nel complesso non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho dato 5 stelline perché questa volta mi ha proprio sorpreso. Un libro complesso nei vari omicidi tutti collegati tra loro... E un po di suspance alla fine! Non vedo l ora di leggere il prossimo :-)

    ha scritto il 

  • 2

    Kay, è ora di andare in pensione

    Ora,in verità io ho letto tutti i romanzi di Kay Scarpetta, fino a questo, ma non li ho registrati qui su anobii perché sono gialletti piacevoli ma che non meritavano il tempo delle mie recensioni, anche perché, diciamocelo, sono un po' tutti uguali. Sta mania, Patricia mia, di risolvermi tutto l ...continua

    Ora,in verità io ho letto tutti i romanzi di Kay Scarpetta, fino a questo, ma non li ho registrati qui su anobii perché sono gialletti piacevoli ma che non meritavano il tempo delle mie recensioni, anche perché, diciamocelo, sono un po' tutti uguali. Sta mania, Patricia mia, di risolvermi tutto le ultime 10 pagine, ha stufato! Qui però s'è esagerato, con il caso delle Loup-Garou veramente siamo andati un po'oltre. E il povero Benton, ma lasciatelo riposare in pace! Insomma, forse più avanti, mi leggero gli altri romanzi di Kay, se ne avrò voglia per ora mi fermo qui, anch'io arrivata all'Ultimo distretto.

    ha scritto il 

  • 5

    Debería leer más libros de este género.
    Me han encantado todos los momentos de tensión, los giros inesperados, los detalles que en principio parecen insignificantes o que no van a estar relacionados con la trama principal y que luego resultan cruciales. La verdad no se conoce hasta las escasas ú ...continua

    Debería leer más libros de este género. Me han encantado todos los momentos de tensión, los giros inesperados, los detalles que en principio parecen insignificantes o que no van a estar relacionados con la trama principal y que luego resultan cruciales. La verdad no se conoce hasta las escasas últimas páginas, y no es nada predecible. Quizá, por poner una pega, me hubiera gustado que el final fuera más concluyente con algunos puntos, pero si lo pienso bien, la conclusión sería obvia, por lo que tampoco es nada imprescindible.

    ha scritto il 

  • 1

    È, naturalmente, solo un errore di editing, e non la causa della votazione così bassa (quella è semplicemente che la Cornwell ormai ha ridotto i propri personaggi a stereotipi che camminano), ma non riesco a non riportarlo.


    A pagina 357 la protagonista, Kay Scarpetta, sta preparando la pas ...continua

    È, naturalmente, solo un errore di editing, e non la causa della votazione così bassa (quella è semplicemente che la Cornwell ormai ha ridotto i propri personaggi a stereotipi che camminano), ma non riesco a non riportarlo.

    A pagina 357 la protagonista, Kay Scarpetta, sta preparando la pasta per le lasagne. E la passa in quella macchinetta, avete presente, quella appunto per stendere la pasta per le lasagne... mentre si accinge a fare questo, si legge quanto segue:

    Appiattisco un po' di pasta con il palmo della mano e lo passo nella macchinetta.

    "Lo" passa? Il palmo della mano? Ora, capisco che la protagonista in questione è anatomopatologa e di professione seziona i cadaveri; però, insomma, almeno le lasagne...

    :P

    ha scritto il 

  • 3

    Il deforme e sanguinario Jean-Baptiste Chandonne, il "lupo mannaro", è finalmente in carcere; ma continua a dichiararsi innocente. E se fosse vero? Una sottile inquietudine inizia a farsi strada in Kay Scarpetta, alle prese con uno dei casi più difficili della sua carriera di anatomopatologa. E q ...continua

    Il deforme e sanguinario Jean-Baptiste Chandonne, il "lupo mannaro", è finalmente in carcere; ma continua a dichiararsi innocente. E se fosse vero? Una sottile inquietudine inizia a farsi strada in Kay Scarpetta, alle prese con uno dei casi più difficili della sua carriera di anatomopatologa. E questa volta Kay dovrà fare appello a tutta la sua forza interiore, per non cadere nel baratro che le si spalanca davanti e fare i conti con i fantasmi di un passato che continua a tormentarla.

    ha scritto il 

  • 4

    La Scarpetta ritrovata....

    Per me che da un po avevo abbandonato le sue avventure, (per noia...), è stato un piacere rileggerla in questo romanzo che non è niente male. Lettura gradevole e scorrevole con bella trama e un nuovo bel personaggio: Jaime Berger. Buona lettura! :o)

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi è piaciuto più per un fatto affettivo che per la trama. Mi spiego: in questo libro si parla molto della Scarpetta ( forse fin troppo) e dei personaggi che la circondano (la nipote e il poliziotto suo amico). Per quanto riguarda trama e suspence devo dire che questo libro si alline ...continua

    Questo libro mi è piaciuto più per un fatto affettivo che per la trama. Mi spiego: in questo libro si parla molto della Scarpetta ( forse fin troppo) e dei personaggi che la circondano (la nipote e il poliziotto suo amico). Per quanto riguarda trama e suspence devo dire che questo libro si allinea con gli ultimi scritti dalla Cornwell. Un po' banale e dal finale affrettato (questo, in realtà, è così in quasi tutti i libri) quindi qualche ora di relax assicurato ma poi alla fin fine non rimane molto.

    ha scritto il