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L'ultimo impero

Mistborn, vol. 1

Di

Editore: Fanucci

4.6
(2256)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 696 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale

Isbn-10: 8834715128 | Isbn-13: 9788834715123 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gabriele Giorgi ; Illustratore o Matitista: Ruslan Svobodin

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Da mille anni dal cielo cadevano ceneri e il mondo era arido.
Da mille anni uno spietato signore opprimeva le sue genti
come un dio onnipotente e spietato.
Poi, quando ormai le speranze erano perdute,
l’arrivo di uno straniero parve poter cambiare ogni cosa...

In una piantagione fuori dalla capitale Luthadel, gli schiavi skaa sono oppressi come in ogni parte dell’Impero. Uno strano schiavo giunto da poco, con delle cicatrici sulle braccia, una notte uccide da solo il signorotto locale e le sue guardie, liberando poi i suoi compagni. Si tratta di Kelsier, un Mistborn, un uomo dagli straordinari poteri magici. A capo dei più potenti allomanti, dotati di abilità simili alle sue, Kelsier insegue il sogno di porre fine al dominio del despota divino; ma nonostante le capacità dei suoi compagni, il suo scopo sembra irraggiungibile, finché un giorno non incontra Vin, una giovane ladruncola skaa specializzata in truffe a danno dei nobili e dei burocrati dell’Impero. La ragazza è stata provata dalla vita al punto che ha giurato a sé stessa che non si fiderà mai più di nessuno. Ma dovrà imparare a credere in Kelsier, se vorrà trovare il modo di dominare i poteri che possiede, e che vanno ben oltre la sua immaginazione...
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  • 5

    Sanderson = genio!

    In un mondo dove il sole è rosso sangue e piove cenere, un mondo soggiogato dal potere del semidio chiamato Lord Reggente, un mondo dove pochi nobili schiavizzano la popolazione skaa, un mondo dove alcune rare persone hanno il dono di poter ingerire piccole quantità di metallo e sfruttarne i pote ...continua

    In un mondo dove il sole è rosso sangue e piove cenere, un mondo soggiogato dal potere del semidio chiamato Lord Reggente, un mondo dove pochi nobili schiavizzano la popolazione skaa, un mondo dove alcune rare persone hanno il dono di poter ingerire piccole quantità di metallo e sfruttarne i poteri sovrannaturali (i Mistborn), c’è un piccolo gruppo di ladri. Questo gruppo, capitanato da Kelsier, vuole attuare un piano tanto folle quanto pericoloso: uccidere il Lord Reggente, rubargli l’atium (il metallo più prezioso e potente del mondo) e liberare gli skaa dal giogo della schiavitù.
    Il piano, come tutte le cose complicate, è molto semplice: arruolare un esercito di ribelli e addestrarli, scatenare il caos e istigare una guerra tra le casate nobiliari, penetrare nel palazzo/fortezza del Lord Reggente e poi mantenere il controllo sulla capitale dell’Ultimo Impero.
    Durante i mesi di preparativi, Kelsier insegna alla giovane e insicura Vin, l’ultima leva del gruppo, a sfruttare i suoi poteri da Mistborn e, grazie al sotterfugio, riesce a inserire la ragazza come spia nella nobiltà.
    Pur essendo un gruppo di persone altamente competenti, non è semplice sfidare una divinità e i suoi Inquisitori quasi immortali e il piano di Kelsier subirà continui intoppi e problemi. Ma il biondo Mistborn è scaltro e come ama dire lui, c’è sempre un altro segreto da scoprire.

    Quando ormai si pensa di aver esplorato la letteratura fantasy in lungo e in largo, quando le novità degli ultimi anni sono ridotte a mielosi vampiri, guerre per il Trono di Spade o cinici inquisitori zoppi, ecco arrivare quel geniaccio Sanderson. Basta poco: un mondo cupo (piove cenere!) che si avvicina molto allo stile steampunk e una nuova forma di magia (l’allomanzia), attorno a cui ruota tutto. Mescoli bene, aggiungi un pizzico di personaggi ben caratterizzati ed ecco fatto. Un nuovo mondo fantasy è servito.
    Come detto, tutto si basa sull’allomanzia: ci sono 10 metalli divisi per coppie, in ogni coppia un metallo Tira e l’altro Spinge. Ad esempio il ferro Tira gli altri metalli e l’acciaio Spinge, come i due poli di una calamita. E addio combattimenti all’arma bianca. Cosa puoi fare con una spada quando il tuo avversario può deviare la lama con la forza del pensiero? O spingerti a terra facendo leva sulla tua armatura? Bisogna cambiare ottica.
    Per quando innovativa, però, l’allomanzia non basta a rendere un’opera interessante. Ecco quindi i personaggi. Kelsier e Vin, i due protagonisti principali, entrambi con un passato oscuro e pieno di dolore. Il primo carismatico, spensierato e ottimista con gli amici, violento e insensibile con i nemici. La seconda che ancora deve conoscere il mondo fuori dal suo rifugio di dolore e che crescerà in modo esponenziale durante tutta l’opera. Contrapposti ci sono il misterioso Lord Reggente con i suoi mille segreti e i terribili Inquisitori d’Acciao, personaggi alquanto inquietanti con i loro occhi trafitti da chiodi.
    Fin qui abbiamo lo scenario e gli attori, manca ancora il copione. Sanderson qui scivola leggermente (la rivoluzione del popolo contro i regnanti l’abbiamo già sentita), ma grazie ad alcuni colpi di scena, ad alcune buone trovate e con quella sensazione misteriosa di “c’è qualcosa in più, ma non ti dico cosa”, la storia di Kelsier & co. è raccontata in modo magistrale.
    Se amate il fantasy, non potete lasciarvi sfuggire questo libro per nulla al mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    被統御王統治千年
    在凱西爾-海司辛倖存者的帶領下
    組織一場司卡的反叛
    推翻殘暴無道的貴族與統御王的統治

    出場人數不算多,背景設定非常清楚
    藉由燃燒金屬產生異能
    此種異能可安撫人心也可殺人
    整體鋪陳非常緊湊
    唯獨統御主的弱點真的很弱....

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro, bel sistema di magia, una via di mezzo tra fantasy e supereroi. Peccato che i personaggi si accigliassero ogni 10 righe del libro (ho contato più di 200 "accigliò" e svariati "aggrottò").

    ha scritto il 

  • 5

    Magnifico!

    primo libro della fantastica serie di mistborn e posso affermare che è uno dei fantasy più belli che abbia mai letto! completo, originale, vasto e con personaggi carismatici! posso solo dire che è davvero un libro che va letto se si è amanti di fantasy! io di sicuro ho intenzione di recuperare su ...continua

    primo libro della fantastica serie di mistborn e posso affermare che è uno dei fantasy più belli che abbia mai letto! completo, originale, vasto e con personaggi carismatici! posso solo dire che è davvero un libro che va letto se si è amanti di fantasy! io di sicuro ho intenzione di recuperare subito gli altri volumi per sapere cosa succederà, l'unico dispiacere è che questo libro l'ho letto troppo velocemente, alla fine avevo paura di concluderlo, non volevo separarmi dai personaggi e dalla magnifica storia creata dall'autore! quindi un libro che consiglio sicuramente, davvero stupendo! ;)

    ha scritto il 

  • 4

    雖然有中譯本似乎就該很感激了?
    但文章的校對真的誇張得錯誤百出,常出現主受詞對調、漏掉介系詞的狀況,還有發話者的名字根發話內容感覺對錯了的情形...囧
    讀起來超卡的...只要有句子出錯就很容易出戲...

    好在有凱爾西挑選的一班子蜜糖成員,才能讓人稍微忍受主角的中二病
    是說除了主角...幾乎所有重要成員都好得讓人心暖暖的,好犯規XD

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Innovativa...

    C'è molto di nuovo in questo fantasy...associare un metallo ad un personaggio, usare nomi di fantasia e non solo (Mistborn, misting, inquisitore) è una scelta azzeccatissima...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi comentario de

    Si hay una obra de corte imperialista por excelencia es esta.


    En general obras como esta están muy asociadas a una serie de valores morales y, en algunos casos, religiosos muy concretos. Obras de este mismo tipo ya sean basadas en imperios reales o de ficción nos muestran que lo escrito po ...continua

    Si hay una obra de corte imperialista por excelencia es esta.

    En general obras como esta están muy asociadas a una serie de valores morales y, en algunos casos, religiosos muy concretos. Obras de este mismo tipo ya sean basadas en imperios reales o de ficción nos muestran que lo escrito por Brandon Sanderson es un lujo, no tanto por la historia en sí sino por la forma que tiene de contarla aprovechando al máximo las palabras para formalizar una limpia y no engorrosa obra para el lector.

    Su trama es perfecta y recuerda, salvando distancias, algo a obras como las de Alejandro Dumas, más que por la forma de narrar por la versatilidad de su narración que da lugar a nuevas tramas de singular interés en la historia general que nos transmite.

    Para el resto de mi comentario podéis seguir el enlace siguiente: http://annavalaina.blogspot.com/2011/05/el-imperio-final-de-brandon-sanderson.html

    ha scritto il 

  • 3

    Brandon Sanderson mi incuriosiva molto, perché avevo visto delle sue lezioni sulla scrittura in giro per YouTube: sembrava uno che sapeva il fatto suo.
    Leggere questo romanzo non mi ha fatto cambiare idea, Sanderson sa evidentemente il fatto suo. Sa costruire una trama in modo tenere il let ...continua

    Brandon Sanderson mi incuriosiva molto, perché avevo visto delle sue lezioni sulla scrittura in giro per YouTube: sembrava uno che sapeva il fatto suo.
    Leggere questo romanzo non mi ha fatto cambiare idea, Sanderson sa evidentemente il fatto suo. Sa costruire una trama in modo tenere il lettore sulle spine, crea dei personaggi capaci di tenere la scena e inventa un sistema magico interessante. "L'ultimo impero" è costellato di momenti piacevoli, sia di quelli in cui ci si trova davanti a trovate più o meno familiari ma benvenute, sia di qualcosa di più personale, delle pause nella narrazione, dei momenti lenti ben gestiti.
    Tuttavia il romanzo non mi ha conquistato. Mi sembra quasi strano, anche perché le ultime duecento pagine le ho davvero lette d'un fiato. Il fatto è che gli manca quel qualcosa per assurgere a un livello superiore, secondo me. Lo stile della scrittura è piuttosto piatto, non cattura mai con un'immagine particolare, non rende mai molto vivido lo stato d'animo dei personaggi. La storia contiene spunti interessanti (la teocrazia, la ribellione), ma non li approfondisce mai più di tanto, dà nel complesso l'idea di un'ambientazione ben ideata nelle sue linee funzionali, ma non approfondita al punto da risultare immersiva. Credo sia una traccia del modo di scrivere di Sanderson, che preferisce concentrarsi sui personaggi. Essi risultano delineati in maniera tale da reggere bene la storia, sono forse la parte migliore del romanzo, e hanno degli ottimi momenti (anche se a dire il vero, a parte i due protagonisti, i comprimari sembrano piuttosto monodimensionali); tuttavia, proprio per via dell'ambientazione meno profonda di quanto sembri, essi stessi risultano fluttuare al suo interno senza esservi pienamente inseriti, senza che dal rapporto fra ambientazione e personaggio sprizzi un'autentica scintilla di vita. Può darsi che sia semplicemente una mia impressione.
    Infine, la trama a volte si spinge in forzature logiche al limite dell'incongruenza. Forse non viene mai superata, quella linea sottile, ma spesso, e con crescente frequenza nel finale, le soluzioni escogitate per portare avanti la storia mi hanno fatto storcere il naso, qualche volta addirittura imprecare.

    La metterò così: "L'ultimo impero" è una lettura che intrattiene e lo fa come si deve. Non mi fa innamorare di chi l'ha scritta, però, né mi dà quell'affezione ai personaggi tale da spingermi a seguirli ancora. Gli manca qualcosa perché la si possa davvero chiamare una grande avventura. My opinion.

    ha scritto il 

  • 5

    Era da un po' che un libro non mi appassionava tanto, quel dispiacere che si prova quando lo si deve posare per fare altro e la gioia e curiosità di quando lo hai di nuovo tra le mani, bhè Mistborn mi ha fatto questo effetto, Sanderson, perla tra gli scrittori fantasy del momento!Già apprezzato d ...continua

    Era da un po' che un libro non mi appassionava tanto, quel dispiacere che si prova quando lo si deve posare per fare altro e la gioia e curiosità di quando lo hai di nuovo tra le mani, bhè Mistborn mi ha fatto questo effetto, Sanderson, perla tra gli scrittori fantasy del momento!Già apprezzato da me per il proseguo della ruota del tempo e la via dei re qui da il meglio di se, riesce a creare un nuovo modo di utilizzare la magia e ci riesce bene, la storia sta in piedi per tutto il libro, avvincente e senza parti lente.Ottimi i protagonisti, ben caratterizzati.Primo di una trilogia, già alla ricerca del secondo.

    ha scritto il 

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