Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'ultimo pirata

Volume 1 - La clessidra del potere

Di

Editore: Mondadori (I Grandi)

3.4
(59)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Turco

Isbn-10: 8804582839 | Isbn-13: 9788804582830 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

Ti piace L'ultimo pirata?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Spinn è un ladro di tredici, o forse quattordici anni. Non ricorda quanto tempo è trascorso dal giorno in cui è nato, ma non potrà mai dimenticare quello in cui suo fratello è stato rapito da una banda di pirati sanguinari. Da allora Spinn porta una promessa nel cuore: diventare un pirata e ritrovarlo.
Imbarcatosi sulla nave del capitano Yellowbeard, combatterà battaglie all'ultimo sangue imparando che anche in un mozzo può nascondersi un pirata coraggioso, pronto a dare la vita in un arrembaggio.
Ma un'ombra demoniaca segue la scia del suo veliero: l'esercito dei non-morti è tornato, e la sua brama di carne umana sarà placata solo quando l'Oscuro Signore stringerà tra le mani la Clessidra del Potere e catturerà Spinn.
Quale mistero lega un giovane mozzo allo strumento capace di donare il dominio assoluto sul mondo? La chiave per risolverlo è il più prezioso dei tesori, e la rotta per raggiungerla non è tracciata in nessuna mappa...
Ordina per
  • 3

    Un bel libro per ragazzi in puro stile piratesco...!
    Un po' esagerate le capacità del ragazzo e comunque non è un libro autoconclusivo... poiché anche se si conclude una singola battaglia non si capisce perché lui sia così importante...
    Bisogna leggere l'intera saga.. l'unico problema ...continua

    Un bel libro per ragazzi in puro stile piratesco...!
    Un po' esagerate le capacità del ragazzo e comunque non è un libro autoconclusivo... poiché anche se si conclude una singola battaglia non si capisce perché lui sia così importante...
    Bisogna leggere l'intera saga.. l'unico problema è che i libri non si trovano facilmente.. ho ordinato il libro su internet perché, nonostante lo cercassi da un anno, non l'ho mai trovato né in libreria né di seconda mano.

    ha scritto il 

  • 1

    Perché il Karnar?

    Resident Evil + L'Isola del tesoro + Monkey Island. Un libercolo, senza troppe pretese, distrazione estiva con tanto di zombie. Non una grande caratterizzazione dei personaggi, me l'aspettavo: libro "di trama" e colpi di scena. Vabè, lo sapevo. Andava bene, davvero. Mi stavo dilettando. Poi, il K ...continua

    Resident Evil + L'Isola del tesoro + Monkey Island. Un libercolo, senza troppe pretese, distrazione estiva con tanto di zombie. Non una grande caratterizzazione dei personaggi, me l'aspettavo: libro "di trama" e colpi di scena. Vabè, lo sapevo. Andava bene, davvero. Mi stavo dilettando. Poi, il Karnar.
    Perché?! Espediente narrativo raffinato quanto un megarutto al microfono di una conferenza. Peccato.

    Nota a freddo: e a ripensarci bene, sono stata buonissima nel commento (che ho anche un po' riveduto).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Leggendo questo libro non ho potuto fare a meno prendere la parte di copertina con la sua foto e digliene quattro.
    Come puoi far schiantare un ragazzino da una palma su un masso senza neppure rompersi una costola?
    Eddai! Va bene che era levigata, ma accidenti non credo che Spin sia l' ...continua

    Leggendo questo libro non ho potuto fare a meno prendere la parte di copertina con la sua foto e digliene quattro.
    Come puoi far schiantare un ragazzino da una palma su un masso senza neppure rompersi una costola?
    Eddai! Va bene che era levigata, ma accidenti non credo che Spin sia l' indistruttibile uomo d' acciao!
    Poi alla fine O' Fire rivela che il suo sangue abbia il potere di risvegliare un mostro marino che guarda caso salva tutti.
    E' un deus ex machina bell' e buono.
    Si è inventato dal nulla questo potere per poter salvare magicamente i suoi personaggi in quella situazione.
    Andiamo!
    Avrebbe potuto citare il potere di O' Fire almeno all' inizio del libro o al centro in modo che così, alla fine del libro, potessero ricordarsene e zac! salvarsi tutti!

    Non me ne frega nulla se sia uno scrittore emrgente, certi errori non si devono commettere. Possibile che gli siano sfuggiti ad una fredda rilettura? Chissà.

    Comunque per il resto la storia è buona, un po' troppo maschilista per i miei gusti ma almeno è rispettoso della tradizione piratesca. (Ci furono solo due donne pirata nella storia).

    ha scritto il 

  • 2

    Sicuramente un libro sui pirati un po' diverso dal solito.
    I personaggi non sono caratterizzati bene, e il protagonista non riesce a suscitare simpatia.
    Un plauso ai nomi, anche se ci ho messo un po' a capire che il Nero, il Signore del Male, il Signore Oscuro e il Padrone fossero la ...continua

    Sicuramente un libro sui pirati un po' diverso dal solito.
    I personaggi non sono caratterizzati bene, e il protagonista non riesce a suscitare simpatia.
    Un plauso ai nomi, anche se ci ho messo un po' a capire che il Nero, il Signore del Male, il Signore Oscuro e il Padrone fossero la stessa persona...

    ha scritto il 

  • 3

    A dispetto della votazione, questo libro è pregevole, ma contiene a mio avviso diversi difetti, o perlomeno caratteristiche che, nel complesso, ho identificato come difetti. La storia è in perfetto stile piratesco, nel termine romantico e selvaggio del genere. Se amate i pirati alla Roman Polansk ...continua

    A dispetto della votazione, questo libro è pregevole, ma contiene a mio avviso diversi difetti, o perlomeno caratteristiche che, nel complesso, ho identificato come difetti. La storia è in perfetto stile piratesco, nel termine romantico e selvaggio del genere. Se amate i pirati alla Roman Polanski (per usare un paragone cinematografico) allora andrete a nozze. Lo stile è semplice, pur mantenendo ottima capacità descrittiva e il coinvolgimento è più che discreto. La storia non presenta nulla di particolarmente nuovo per il momento, ma si tratta di una trilogia e c'è tutto il tempo di infittire la trama. Tuttavia non ho gradito l'eccessiva frammentazione dei capitoli, coincidente con altrettanti cambiamenti di fronte. L'intento era sicuramente quello di presentare una storia vivace e incalzante, ma spesso il risultato è un continuo elenco di personaggi e situazioni che non decollano mai. Mai come in questo libro è stato dato tanto spazio al male, ai nemici dei protagonisti che occupano altrettante pagine dei buoni, se non addirittura di più. La cosa di per sè stessa non sarebbe neppure male, se non fosse che vengono presentati personaggi malvagi di pregio, esaltati e poi abbattuti (che si tratti di sconfitte morali o fisiche) nel giro di poco. Caratterizzare bene un personaggio e poi eliminarlo subito è controproducente. Ma l'impressione che tutto avvenga troppo velocemente persiste fino alla fine del libro. Si scopre un luogo segreto d'importanza fondamentale e subito viene scoperto e attaccato, dato alle fiamme. Le cose importanti andrebbero valorizzate maggiormente. Un altra cosa che mi ha dato fastidio è stata l'eccessiva crudezza di certe scene, o meglio...le descrizioni sanguinolente che le accompagnavano. Stridevano con il carattere romanzesco e sentimentale del clima piratesco. Comunque ci sono ambientazioni e personaggi validi, segreti irrisolti e ci saranno sicuramente colpi di scena che si intuiscono dal silenzio ostentato su determinate questioni. Merita la continuazione della saga in lettura.

    "Il boia aprì la botola, la corda si tese e il corpo del pirata prese ad agitarsi, scosso dalle convulsioni. In pochi minuti tutto fu finito. Il pirata era morto, i mari erano di nuovo liberi. Un mormorio di sollievo passò di bocca in bocca. Ma all'improvviso le membra di Corsaired furono scosse da nuove e innaturali contrazioni, i suoi occhi si riaprirono, pieni di odio e follia, e le mani afferrarono il cappio che gli stringeva il collo spezzato. Il pirata si liberò dal nodo, riuscì a issarsi lungo la corda e raggiunse il braccio della forza. Da lì emise un urlo sovrumano, un lamento che pareva provenire da un coro di anime dannate. La folla era paralizzata".

    ha scritto il 

  • 1

    Una delusione colossale! Mi ispirava tantissimo e ne avevo sentito parlare molto bene, invece non mi è piaciuto per niente! I personaggi non hanno praticamente personalità, i dialoghi sono finti e la storia è sempre la solita solfa, senza contare che i colpi di scena sono prevedibilissimi. sono a ...continua

    Una delusione colossale! Mi ispirava tantissimo e ne avevo sentito parlare molto bene, invece non mi è piaciuto per niente! I personaggi non hanno praticamente personalità, i dialoghi sono finti e la storia è sempre la solita solfa, senza contare che i colpi di scena sono prevedibilissimi. sono arrivata alla fine solo perchè l'avevo pagato.

    ha scritto il 

  • 2

    "Pirati dei Caraibi" in salsa potteriana.

    Più che altro, credo di aver fatto un acquisto sbagliato: mi aspettavo un bel romanzo fantasy - visto anche l'alta votazione che aveva qui su anobii - invece mi sono ritrovata a leggere un libro rivolto ad un pubblico molto giovane, perciò semplice, prevedibile e un po' stereotipato.

    ha scritto il