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L'ultimo scalo del Tramp Steamer

Di

Editore: Adelphi

3.9
(391)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 107 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8845913139 | Isbn-13: 9788845913136 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Gabriella Bonetta

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    Storie che si incrociano: il narratore inspiegabilmente affascinato da un cargo semidistrutto, che ha intravisto all’orizzonte più volte e che non sembra possibile possa navigare ancora e sullo sfondo, una donna bellissima e misteriosa; poi l’incontro con il capitano di quella nave, che decide d ...continua

    Storie che si incrociano: il narratore inspiegabilmente affascinato da un cargo semidistrutto, che ha intravisto all’orizzonte più volte e che non sembra possibile possa navigare ancora e sullo sfondo, una donna bellissima e misteriosa; poi l’incontro con il capitano di quella nave, che decide di raccontargli la sua storia disperata, svelandogli il mistero dell’ imbarcazione fatiscente e della sua proprietaria.
    Si crea così lo strano legame tra i due uomini e il narratore si trova a vivere la storia dell’altro, dando un senso all’ ineffabile, angosciosa attrazione che lo ha tormentato per anni.
    La storia d’amore è destinata a finire e con essa la vita reale del capitano, legata stranamente alla sorte del cargo derelitto, ma rimarrà impressa indelebilmente nella mente e nell’anima dell’autore

    ha scritto il 

  • 5

    Una vecchia nave da carico, quasi completamente arrugginita, che procede ormai un po’ piegata su di un fianco e un amore assoluto, disperato.
    Iturri è il capitano di quel mercantile e Warda la sua affascinante proprietaria: un basco cinquantenne ed una bellissima donna orientale, molto più ...continua

    Una vecchia nave da carico, quasi completamente arrugginita, che procede ormai un po’ piegata su di un fianco e un amore assoluto, disperato.
    Iturri è il capitano di quel mercantile e Warda la sua affascinante proprietaria: un basco cinquantenne ed una bellissima donna orientale, molto più giovane di lui.
    Il trump streamer ha viaggiato per il Mediterraneo, l’Oceano Atlantico, il Mare del nord, i Caraibi; da Helsinki alle foci dell’Orinoco, sempre sul punto di cedere, sfasciarsi, finire.
    A volte circostanze inspiegabili possono spingerci a credere che il mondo si regga su regole che non conosciamo. Quali e quanti percorsi sceglie il fiume della vita!
    Non credo al destino, ma se proprio dovessi dargli una forma, lo immaginerei come un gioco simile agli scacchi, però con regole che cambiano di continuo.
    Iturri incontra per caso il narratore, al quale racconta la storia della nave e del suo amore senza speranza per quella donna.
    Serve sempre qualcuno, anche uno soltanto, che diventi testimone, che possa a sua volta raccontare, permettendo in tal modo a quella storia di esistere, anche dopo di noi.
    Il capitano, come tutti gli uomini di mare, possiede quello sguardo astratto, capace di andare oltre la lontananza, proprio di chi è abituato a fissare orizzonti che si perdono, una necessità per staccarsi dai ricordi e dalla nostalgia per chi lasciamo.
    Forse è per questo che guardare una nave distante sul mare è un po’ come pensare ad un amore ormai lontano.
    E di nuovo quella sensazione di viaggiare da molto più tempo in questa vita, proprio con la persona che abbiamo da poco incontrato e scoprire che questa usa parole che noi stessi pensiamo e che per tale ragione si è già formata una qualche sorta di complicità.
    Con questi esseri poi non si possono fare passi indietro, si può solo procedere in avanti. Così, fra un uomo ed una donna, può arrivare il momento in cui ci si accorge che non si parla più da amici, ma da complici.
    Trovare in un uomo, che è già oltre la mezza età, quella sorta di pienezza, pur essendo consapevole di non avere un futuro possibile insieme.
    Ma il futuro, non è forse un’invenzione, la somma di giorni che arrivano e che diventano presente?
    Quando ad un uomo ed una donna è preclusa la quotidianità di una vita completa, da vivere insieme, aumenta la loro capacità di sognare, ed i sogni vanno ad aggiungersi ad un modo di amarsi con i corpi che è dentro una sorta di disperazione.
    Sentirsi l’uomo atteso, desiderato da una vita, proprio da quella donna eppure, nulla sembra possa cambiare il corso dei giorni che arrivano.
    Davvero è così?...
    Davvero nulla si può cambiare?
    E’ vero, prima o poi il tempo passa a riscuotere ciò che gli è dovuto, ma le storie, quelle importanti, non hanno fine, si spezzano in mille rivoli, diventando a loro volta nuovi torrenti, fiumi che tornano al grande mare. E’ così che riprende il via l’immenso gioco di sentimenti dell’universo, fatto di “soli” che baciano e di tepori che quella vita distillano, trasformandola in gocce, di sogni forse, che vanno a ricongiungersi all’azzurro del cielo.

    ha scritto il 

  • 4

    Ovvero come realizzare un gioiellino di racconto partendo da una materia prima assolutamente semplice (un capitano di lungo corso, un cargo in disarmo, una storia d’amore).
    Ed è quello che riesce a fare Mutis, con la capacità che è solo dei grandi narratori, cioè rendere grande e coinvolgen ...continua

    Ovvero come realizzare un gioiellino di racconto partendo da una materia prima assolutamente semplice (un capitano di lungo corso, un cargo in disarmo, una storia d’amore).
    Ed è quello che riesce a fare Mutis, con la capacità che è solo dei grandi narratori, cioè rendere grande e coinvolgente una storia all’apparenza banale, dando respiro e profondità ai personaggi grazie ad un’analisi delicata senza essere pesante e ad una scrittura elegante e ricercata.
    Spicca soprattutto, secondo me, la bella figura del comandante Jon Iturri, in un alternarsi di forza e tenerezza che non può non farci stare dalla sua parte
    E’ la prima opera che leggo di questo autore ma già so che non mi fermerò qui.

    ha scritto il 

  • 5

    Una storia d'amore tutt'altro che banale

    Mutis è un grande maestro e in questo racconto lungo non si smentisce. Come sempre è al di là delle appartenenze e delle nazionalità, potrebbe essere norvegese o sudafricano, la sua narrativa è sempre "oltre". La descrizione della nave nel porto di Helsinki e della vista in lontananza delle cupol ...continua

    Mutis è un grande maestro e in questo racconto lungo non si smentisce. Come sempre è al di là delle appartenenze e delle nazionalità, potrebbe essere norvegese o sudafricano, la sua narrativa è sempre "oltre". La descrizione della nave nel porto di Helsinki e della vista in lontananza delle cupole di Pietroburgo è memorabile.
    Una storia d'amore tutt'altro che banale.

    ha scritto il 

  • 5

    sembra un mutis minore.
    ma chi è pratico di amore apprezzerà alla grande anche questo piccolo grande racconto.
    l'ho riletto in onore dell'ultimo suo scalo, buona navigazione Gabbiere.
    sarai sempre con me

    ha scritto il 

  • 5

    Ci sono storie che è molto probabile ti annoierebbero. Le stesse storie, raccontate in altri momenti, ti colpiscono "dentro".
    Adesso è un periodo che sono fragile. Mi sono immedesimato nel cargo Alciòn... ed in coloro che lo vedono per quello che è.

    ha scritto il 

  • 5

    cento pagine perfette: l'io narrante incontra casualmente lo sgarrupatissimo tramp steamer alciòn quattro volte, vagando per il mondo, poi si trova come compagno di viaggio il capitano della nave che gli racconta la storia del suo grande amore... ma come nei capolavori di conrad la trama non rend ...continua

    cento pagine perfette: l'io narrante incontra casualmente lo sgarrupatissimo tramp steamer alciòn quattro volte, vagando per il mondo, poi si trova come compagno di viaggio il capitano della nave che gli racconta la storia del suo grande amore... ma come nei capolavori di conrad la trama non rende minimamente il fascino della scrittura, l'intreccio delle voci, le descrizioni meravigliose dei paesaggi e l'acutezza delle notazioni psicologiche. mutis è un genio, ancora misconosciuto, ma un genio

    ha scritto il 

  • 4

    In morte di Alvaro Mutis.

    Ieri se ne sono andati Alvaro Mutis e Maqroll il gabbiere.Avevano da poco compiuto novant'anni.Addio Grande Vecchio.Che la traversata ti sia dolce,al tramonto,col sole alle spalle e il vento al traverso.
    Mentre Glenn Miller suona Moonlight Serenade.

    ha scritto il 

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