L'ultimo scalo del Tramp Steamer

Di

Editore: Adelphi

3.9
(423)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 107 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8845913139 | Isbn-13: 9788845913136 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Traduttore: Gabriella Bonetta

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    "[...] dal principio dei tempi esiste una sola storia d'amore, che si ripete all'infinito senza perdere la sua terribile semplicità, la sua irrimediabile sventura"

    Il mio primo Mutis. E, nonostante sia in fondo solo un racconto, è stato amore a prima vista - con la stessa ineluttabilità con cui il capitano Jon Iturri si innamora di Warda, la stessa con cui il de ...continua

    Il mio primo Mutis. E, nonostante sia in fondo solo un racconto, è stato amore a prima vista - con la stessa ineluttabilità con cui il capitano Jon Iturri si innamora di Warda, la stessa con cui il destino ripropone al narratore la figura nostalgica ed enigmatica del Tramp Streamer - certe cose si sentono a pelle.
    Ho amato subito la scrittura dolce e intensa, l'atmosfera calda, umida e inebriante, la sua poesia, quel languore indefinito e quella struggente malinconia che aleggiano sulle parole...

    "Quella nave sbandata e quasi in rovina che lei vide al molo di Kingston è il miglior ritratto dello stato d'animo del suo capitano. Non c'era rimedio per nessuno dei due. Il tempo riscuoteva i suoi crediti. I giorni del vino e delle rose erano finiti per entrambi."

    "Le storie [...] non hanno fine, amico mio. Quella accaduta a me finirà quando finirò io, e chissà che allora non continui a vivere in altri esseri."

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia di vite vissute, di amore e di mare, di viaggi e scoperte. Alla fine non mi è rimasto molto se non il piacere di una scrittura precisa e scorrevole e l'avvolgente descrizione di atmosfere t ...continua

    Una storia di vite vissute, di amore e di mare, di viaggi e scoperte. Alla fine non mi è rimasto molto se non il piacere di una scrittura precisa e scorrevole e l'avvolgente descrizione di atmosfere tropicali.

    ha scritto il 

  • 5

    Tramp Steamer, in gergo mercantile, indica quelle carrette del mare, non appartenenti a nessuna compagnia e che percorrono le vie del mare cercando carichi occasionali in attesa della inesorabile fine ...continua

    Tramp Steamer, in gergo mercantile, indica quelle carrette del mare, non appartenenti a nessuna compagnia e che percorrono le vie del mare cercando carichi occasionali in attesa della inesorabile fine.
    L’ultimo scalo del Tramp Steamer non è una storia d’amore, è La Storia d’Amore, quella semplice, anche banale che solo chi l’ha vissuta immergendovisi senza riserve riesce a comprendere fino in fondo.
    E’ l’amore che si sa impossibile fin dall’inizio e che si sceglie di vivere, pur sapendo che ti spaccherà il cuore, che da lì in poi batterà sordo.
    Il Capitano Jon Iturri, cinquantenne di origine basca, accetta l’ingaggio di condurre il Tramp Steamer Alcìon, nei suoi ultimi viaggi, in questa occasione, incontra Warda, che ne è propietaria; ventiquatrenne di origine levantina e mussulmana, la cui bellezza e personalità straordinaria lo ammalia sino a rapirlo nelle spire di in una relazione passionale quanto impossibile.
    E’ anche una storia di amicizia, quella che nasce tra il capitano e il narratore; le strane circostanze e straordinarie coincidenze conducono Jon, incontrando il narratore, a provare per lui una amicizia profonda e una confidenza che lo porta a raccontargli come si sono svolti i fatti, che il narratore consegnerà alle carte, dando così un senso ad una storia che altrimenti sarebbe naufragata nei flutti della vita come un tramp steamer.

    La prosa di Alvaro Mutis si distende come un ricamo dai preziosi inserti barocchi, ricercata e adorna, senza mai risultare ammanierata.

    Questo libro mi è stato donato da una amica, prima che la conoscenza ci portasse a diventarlo, tanto mi stupì che regalasse a me una storia d’amore (è noto che il mio cuore sia la parte meno sensibile del mio corpo) tanto apprezzai, leggendola, che la sua perspicacia avesse intuito quanto mi potesse essere affine.

    L'ultimo scalo del Tramp Steamer - Álvaro Mutis

    ha scritto il 

  • 3

    Bastano il mare, un vecchio e malandato cargo, un marinaio e una donna giovane e bellissima per fare di una storia d’amore una storia d’amore impossibile (e non ho mica capito perché è impossibil ...continua

    Bastano il mare, un vecchio e malandato cargo, un marinaio e una donna giovane e bellissima per fare di una storia d’amore una storia d’amore impossibile (e non ho mica capito perché è impossibile), unica e indimenticabile?
    Mah....forse si, ma a me non è bastato.
    Come con certe persone che ti deludono, anche nei confronti dei libri è meglio non nutrire aspettative.
    -----------------------------------------------
    Una settimana dopo il commento qui sopra:

    "Ho visto che non ti è piaciuto...l'ultimo scalo...."

    Sai cosa penso?
    Che sia una di quelle occasioni perse, la storia viene tirata per le lunghe , per metà libro non succede praticamente nulla, solo le descrizioni di questo cargo che se ne va in giro per il mondo e sta a galla per miracolo, e che cavolo pensi, per quanto fascino possa avere un' imbarcazione di questo tipo è solo un vecchio battello!
    Poi arriva lui, Iturri e pensi che la storia finalmente inizia e invece no, quando arriva lei, Warda e vai.....si parte finalmente!
    Ma no, la marcia resta lenta, solo bevute e racconti notturni, tutto resta superficiale, i personaggi, le ambientazioni....
    un racconto che scivola via e di cui resta poco...peccato!

    "Perché nella tua recensione non hai scritto 'anche' questo?"

    Ecco qui. Fatto!

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia d'amore (l'ennesima...)

    “Con l’espressione Tramp Steamer, com’è noto, si definiscono i mercantili di scarso tonnellaggio, non appartenenti alle grandi compagnie di navigazione, che viaggiano di porto in porto cercando carich ...continua

    “Con l’espressione Tramp Steamer, com’è noto, si definiscono i mercantili di scarso tonnellaggio, non appartenenti alle grandi compagnie di navigazione, che viaggiano di porto in porto cercando carichi occasionali da trasportare dove che sia. E così tirano a campare, trascinando la loro sagoma malconcia assai più a lungo di quanto potrebbero far prevedere le loro precarie condizioni.”

    Il protagonista, di passaggio a Helsinki, un mattino senza nebbia si reca al porto per scrutare l'orizzonte e tentare di vedere di lontano San Pietroburgo, quando un Tramp Steamer entrò all'improvviso nel suo campo visivo, con la “lentezza di un sauro ferito a morte”.
    Da questo primo incontro, il protagonista rivedrà il Tramp Steamer una serie di volte, a Kingston, Punta Arenas e nella foce dell’Orinoco, sempre con “il ponte di comando nell'identico stato di abbandono e il rantolo agonico dei suoi motori”. Il narratore prova subito attrazione e simpatia per quel Tramp Steamer malandato e sporco, per il rumore anomalo dei suoi motori, per l’inclinazione dello scafo. E ne indovina anche il nome, Alción, dalle poche lettere lasciate dagli attacchi della ruggine sullo scafo.
    Durante uno di quegli incontri, il narratore incontra l’ex capitano di quel mercantile, il basco Jon, che gli racconta i dettagli della sua storia d’amore con Warda, una bellissima ragazza libanese, armatrice della nave insieme ai fratelli. Storia d’amore che finisce male, perché Warda lo abbandona, anche se non si capisce il perché, lasciandolo distrutto dal rimpianto.

    “Mi rendo conto che la storia che le ho raccontato può apparire semplice e scontata. Se avesse visto Warda anche solo per un istante, se avesse sentito la sua voce, capirebbe che tutto ha un senso molto diverso. Era come un’apparizione inconcepibile, che non si può descrivere a parole, e solo conoscendola riuscirebbe a misurare l’immensa fortuna di essere stato al suo fianco e la tortura inaudita di averla persa”.

    Purtroppo però Warda non la abbiamo vista… E la storia a me è sembrata proprio semplice e scontata.

    Il libro è breve, leggibile, anche se la scrittura l’ho trovata cupa e decadente. La storia è tutt’altro che originale, il mare che fa da sfondo ad amori che finiscono male, uomini lasciati da donne irraggiungibili che perdono la propria identità.
    Io proprio con gli scrittori sudamericani vado poco d’accordo… Ma, tutto sommato, ho letto di peggio.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    i giorni del vino e delle rose

    "Gli uomini, pensai, cambiano ben poco, anzi rimangono sempre gli stessi: tanto che dal principio dei tempi esiste una sola storia d’amore, che si ripete all'infinito senza perdere la sua terribile se ...continua

    "Gli uomini, pensai, cambiano ben poco, anzi rimangono sempre gli stessi: tanto che dal principio dei tempi esiste una sola storia d’amore, che si ripete all'infinito senza perdere la sua terribile semplicità, la sua irrimediabile sventura."

    Una storia d'amore tutta infilata nel tempo presente, con un futuro impossibile o molto limitato, legato sin dal principio al destino della nave da carico che l'ha resa possibile.

    Una storia raccontata in modo essenziale, piena di gioia e disperazione.
    Da un lato chi per puro caso si è imbattuto nella nave in diverse occasioni e ai quattro angoli del mondo sentendo uno strano legame con essa, dall'altro chi su quella nave ha vissuto il suo momento più intenso e felice.
    Una coincidenza che riunisce due uomini in una strana inspiegabile intimità, due storie che si incontrano e si sciolgono in una, in un lungo, condensato racconto finale.

    A titolo puramente personale, e per niente funzionale alla storia o alla valutazione del racconto, resta da chiedersi perché finisca così. In fondo sono liberi, hanno la vita nelle proprie mani, si amano, possono fare quello che vogliono. Forse succede e basta, succede sempre, perché come dice il protagonista di questo breve racconto è sempre la stessa storia d'amore, con un inizio e soprattutto una fine. Eppure la consapevolezza dell'irrimediabile sventura offre forse il dono prezioso di poter vivere ogni istante pienamente, radicandosi in un presente assoluto.

    Il finale è disperato e insieme quasi sereno, per la felicità di evocare un'immagine bellissima a costo del dolore che si rinnova, un'immagine che non può andare perduta, e che grazie al suo incanto tiene in vita chi la conserva dentro di sé.

    ha scritto il 

  • 4

    Storie che si incrociano: il narratore inspiegabilmente affascinato da un cargo semidistrutto, che ha intravisto all’orizzonte più volte e che non sembra possibile possa navigare ancora e sullo sfond ...continua

    Storie che si incrociano: il narratore inspiegabilmente affascinato da un cargo semidistrutto, che ha intravisto all’orizzonte più volte e che non sembra possibile possa navigare ancora e sullo sfondo, una donna bellissima e misteriosa; poi l’incontro con il capitano di quella nave, che decide di raccontargli la sua storia disperata, svelandogli il mistero dell’ imbarcazione fatiscente e della sua proprietaria.
    Si crea così lo strano legame tra i due uomini e il narratore si trova a vivere la storia dell’altro, dando un senso all’ ineffabile, angosciosa attrazione che lo ha tormentato per anni.
    La storia d’amore è destinata a finire e con essa la vita reale del capitano, legata stranamente alla sorte del cargo derelitto, ma rimarrà impressa indelebilmente nella mente e nell’anima dell’autore

    ha scritto il 

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