L'ultimo testamento della sacra Bibbia

Di

Editore: Guanda (Narratori della Fenice)

3.8
(234)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 319 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8860884675 | Isbn-13: 9788860884671 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Amato

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Religione & Spiritualità , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
James Frey non è come gli altri scrittori. È stato accusato di essere un bugiardo. Un impostore. Un traditore. E stato definito un salvatore. Un rivoluzionario. Un genio. I lettori gli hanno fatto causa. Gli editori americani lo hanno dato in pasto ai media senza difenderlo. Per un po' si è sentito costretto a lasciare l'America. Ciò che fa paura a molti è che Frey gioca con la verità, sempre sulla linea sottile tra fatti e finzione. Ora ha scritto il suo romanzo più rivoluzionario, più controverso. Che cosa fareste se scopriste che il Messia è vivo? Oggi. A New York. Che fa l'amore con uomini e donne. Che pratica l'eutanasia ai morenti e guarisce i malati. Che sfida i governi e condanna l'ordine religioso. Che cosa fareste se vi capitasse di incontrarlo? Se cambiasse la vostra vita. Gli credereste? "L'ultimo testamento della sacra Bibbia". Vi sconvolgerà. Vi ferirà. Vi farà paura. Vi farà arrabbiare. Vi farà pensare in modo diverso. Vivere in modo diverso. Vi aprirà gli occhi sul mondo in cui viviamo. Abbiamo aspettato duemila anni l'arrivo del Messia. Lui era qui. Questo libro racconta la sua storia.
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  • 1

    Finire questo libro è stato un parto! L'ho assolutamente detestato! Personaggi piatti, storia narrata con una piattezza da far sbadigliare, vicende prive di un qualsiasi significato, morale populista ...continua

    Finire questo libro è stato un parto! L'ho assolutamente detestato! Personaggi piatti, storia narrata con una piattezza da far sbadigliare, vicende prive di un qualsiasi significato, morale populista e banale, spesso incoerente. Finale a caso come tutto il resto. Ho pensato seriamente di abbandonarlo, ma poi ha prevalso la voglia di arrivare fino in fondo per poterlo criticare meglio xD A mio parere, è assolutamente un libro da evitare!

    ha scritto il 

  • 3

    150 pagine di troppo

    E' stato interessante imbattersi in questo "secondo avvento" non molto tempo dopo aver letto "A volte ritorno" di John Niven. Sono molti i punti di contatto fra questi neo-messia, molti di più di quan ...continua

    E' stato interessante imbattersi in questo "secondo avvento" non molto tempo dopo aver letto "A volte ritorno" di John Niven. Sono molti i punti di contatto fra questi neo-messia, molti di più di quanto i due registri - prevalentemente comico quello di Niven, dannatamente drammatico quello di Frey - possano far credere.
    Frey scrive bene, soprattuitto nell'alternanza dei punti di vista, dove sa dare sfoggio di notevole versatiulità stilistica. Epperò, come molti hanno notato, è terribilmente ridondante. Se fosse stato scritto nella metà delle pagine, questo libro sarebbe un gioiellino di stile e provocatorietà, anche per la forza dei messaggi che contiene. Fatto così, dopo la prima metà si cominciano a saltare intere pagine di sensazioni - tutte uguali - provate dai narratori al contatto con il nuovo Messia, per arrivare a leggere qualche fatto, qualche azione, qualcosa di narrativamente tangibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Antico, Nuovo e Ultimo Testamento

    L'Antico Testamento raccoglie gli scritti precedenti alla nascita di Gesù, il Nuovo Testamento ci descrive la vita di Gesù e infine ecco l'Ultimo Testamento, che racconta la nuova venuta (mai verbo fu ...continua

    L'Antico Testamento raccoglie gli scritti precedenti alla nascita di Gesù, il Nuovo Testamento ci descrive la vita di Gesù e infine ecco l'Ultimo Testamento, che racconta la nuova venuta (mai verbo fu più azzeccato...) del Messia.
    Ben Zion non è però il Messia che tutti si aspettavano: condanna la religione e i poteri costituiti, fa dell'amore fisico e dell'unione carnale il suo manifesto, è a favore di aborto ed eutanasia.
    I novelli evangelisti sono le persone che Ben ha incontrato (e segnato profondamente) nel suo cammino: le loro testimonianze forniscono un mosaico in cui ogni tassello contribuisce a delineare una figura che man mano diventa sempre più netta e imponente, anche se a volte forse un po' retorica.
    Frey sforna l'ennesimo romanzo che non lascia indifferenti, rivoluzionario, blasfemo, scritto con uno stile efficace e potentissimo.
    Il caso ha voluto che nello stesso anno sia uscito un altro romanzo che ne condivide le tematiche, "A volte ritorno" di John Niven. Seppure con registri narrativi molto differenti, entrambi si servono della "second coming" per evidenziare le assurdità insite in ogni religione ed in particolare quella cristiana.

    ha scritto il 

  • 4

    L'uomo del miracolo

    I rapper non lo hanno celebrato nelle loro canzoni. Diciamo alla gente le cose importanti quando è già troppo tardi. La vita, non la morte è il grande mistero che devi affrontare. Ogni fede, ogni vera ...continua

    I rapper non lo hanno celebrato nelle loro canzoni. Diciamo alla gente le cose importanti quando è già troppo tardi. La vita, non la morte è il grande mistero che devi affrontare. Ogni fede, ogni vera fede, comporta il dubbio. Se dici che la tua fede è incrollabile, non hai fede. Se dici di non avere dubbi, non credi. Come diceva lui, non siamo vivi perché abbiamo un'anima, siamo vivi perché abbiamo un cervello.
    Spirituale o blasfemo? Di sicuro potentissimo e coraggioso.

    ha scritto il 

  • 5

    Lui mi racconta dei tunnel in cui viveva e dell’arresto e mi racconta di come ha lasciato la sua famiglia. E di come ha bruciato la cauzione. Mi dice che è capace di parlare con Dio. Mi dice che sa de ...continua

    Lui mi racconta dei tunnel in cui viveva e dell’arresto e mi racconta di come ha lasciato la sua famiglia. E di come ha bruciato la cauzione. Mi dice che è capace di parlare con Dio. Mi dice che sa delle cose sul mondo, e che sa che il mondo finisce se non lo cambiamo. Che l’uomo è malato. Che i leader del mondo ci stanno uccidendo tutti. Ci fanno credere che stiamo andando avanti mentre invece ci uccidono. E non è che c’è chissà quale grande complotto, è solo che sono ignoranti. E avidi. E pensano solo a se stessi. E pensano ognuno al loro Dio. I cristiani pensano di avere Dio. I musulmani pensano di avere Dio. Gli ebrei pensano di avere Dio. Tutti pensano di avere Dio dalla loro parte. Che Dio vuole che loro uccidono e giudicano e comandano. E tutti quanti si sbagliano. Tutti quanti fanno quello che fanno in nome di una cosa che non esiste in quel modo. Che le favole governano il mondo. Che Dio non fa parte del mondo in quel modo. Che Dio non giudica. Dio non da ìl potere. Che Dio è una cosa che va al di là di quello che possono capire gli uomini o le donne sulla terra. Che Dio non ci da ìl dono della vita eterna. Il dono è la vita che abbiamo, e quando è finita è bell’e finita. Niente Paradiso. Niente feste con parenti e persone care con gli angeli che cantano e suonano l’arpa. Niente settantadue vergini che ci aspettano per insegnarci a scopare. Niente di niente. Niente Dio come lo crediamo noi. Solo la fine. E tutto quello che abbiamo al mondo sono gli altri. E tutto quello che abbiamo con loro è l’amore. E non l’amore come in qualche canzoncina da coglionazzi. Ma l’amore che è prendersi cura a vicenda, e scoparci a vicenda, e lasciarci vivere a vicenda come vogliamo vivere. E proteggerci a vicenda da tutta la merda che la vita ci scarica addosso.
    Che ci viene addosso perche´ questa è la vita, non perche´qualche deficiente di Dio vuole metterci alla prova, o prepararci per l’aldilà, o perche´ pensa che siamo abbastanza forti per sostenerlo. La merda semplicemente esiste. E senza nessun altro motivo a parte che questa è la vita. Non c’è nessun Dio del cazzo. E tutto quello che dice per me ha senso. Più senso di ogni altra cosa che ho sentito al mondo. Più senso delle fregnacce che politici e predicatori e papi raccontano in giro tutti i giorni. Più senso delle fregnacce nei libri di scuola
    e sui giornali e nei telegiornali. Più senso delle fregnacce con
    cui il nostro governo pretende di farci vivere. Il governo dice
    Una Sola Nazione Sotto Dio, ma sotto quale Dio? Il vecchio
    bianco con la barba che dice che i neri non hanno diritti, gli
    ispanici non hanno diritti, le donne non hanno diritti, i gay
    non hanno diritti, e che tutti quelli che non sono come lui e
    non credono come lui non hanno diritti. Fanculo. E fanculo
    quel Dio. E fanculo tutti gli imbecilli che credono in quel
    Dio. Possono venirmi a baciare questo culo nero, perche´
    quella non è una Nazione Sotto Dio, sono solo stramaledette fregnacce.

    ha scritto il 

  • 5

    Penetrante ed esplosivo...

    James Frey appartiene a quella schiera di scrittori che senza mezze misure si amano o si odiano per la loro natura provocatoria e la capacità di creare forti voragini nell'anima di chi legge.
    L'ultimo ...continua

    James Frey appartiene a quella schiera di scrittori che senza mezze misure si amano o si odiano per la loro natura provocatoria e la capacità di creare forti voragini nell'anima di chi legge.
    L'ultimo testamento, che i credenti potrebbero considerare blasfemo, è un romanzo dalle tinte forti con una forza d'urto impressionante che mette in discussione perentoriamente le varie dottrine religiose, disprezzandone i dogmi e la capacità di condizionare le menti umane. Una vera guerra ideologica verso la religione, l'economia selvaggia e gli ordini precostituiti . È la storia di Ben un " messia" moderno che vive nella NY moderna , ma non quella glamour e famosa , bensì quella nascosta dove alberga degrado, emarginazione, violenza, atroci momenti e personaggi al limite della realtà.Un messia blasfemo che odia la predicazione e che pratica l' amore libero. Un vero oppositore a tutti gli integralisti ed i moralizzatori che nascondendosi dietro una dottrina religiosa diffondono odio e pregiudizi, ciò che è giusto e ciò che non lo è.
    Bellissima la struttura narrativa, tutta incentrata sul racconto di 12 persone che si sono approcciati a Ben. Sotto l'aspetto narrativo forte si nasconde un grande insegnamento : sono l'amore ed il rispetto per il prossimo la vera religione in grado di cambiare il mondo.

    ha scritto il 

  • 5

    Inno all'amore

    Ho letto tutti i libri di James Frey, innamorandomi sempre più del suo modo di scrivere e dei suoi personaggi, o delle sue vicende nel caso di In un milione di piccoli pezzi e Il mio amico Leonard, fi ...continua

    Ho letto tutti i libri di James Frey, innamorandomi sempre più del suo modo di scrivere e dei suoi personaggi, o delle sue vicende nel caso di In un milione di piccoli pezzi e Il mio amico Leonard, finora il mio preferito. Bè, questo libro posso dire mi abbia cambiato, realmente e profondamente. E' un romanzo che nessun avrebbe potuto scrivere se non lui. E' provocatorio, potente, profondo, scomodo. E' incredibilmente vicino al mio modo di pensare, nelle sue denunce delle assurdità delle religioni, dei loro dogmi e di tutti i divieti che intossicano l'animo umano, portandolo all'odio e all'aggressività. E' un libro che bisogna leggere solo se ci si sente in grado di affrontare una visione molto diversa della religione e di Dio. E' il più forte inno all'amore in senso pieno che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato Frey, mi hai un po' deluso! Lo stile è perfetto, come sempre, ma non per questo libro, qui l'ho trovato fuori luogo, in fondo quello che viene detto è trito e ritrito, l'originalità è l'aver d ...continua

    Peccato Frey, mi hai un po' deluso! Lo stile è perfetto, come sempre, ma non per questo libro, qui l'ho trovato fuori luogo, in fondo quello che viene detto è trito e ritrito, l'originalità è l'aver dato un nome al nuovo Messia. Se volete veramente trovare il vero e unico Frey prendete quello di "Un milione di piccoli pezzi", di "il mio amico Leonard" di "buon giorno Los Angeles", libri veramente stupendi! Questo non mi ha lasciato niente. Ma chissà, date le recensioni entusiastiche che ho letto, mi viene il dubbio che sono io a non averlo capito fino in fondo.

    ha scritto il 

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