L'uomo

Di

Editore: Leone

3.8
(10)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8863930635 | Isbn-13: 9788863930634 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Ti piace L'uomo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Ho letto questo libro non sapendo cosa aspettarmi visto che conosco Stoker come autore di Dracula. Non mi sono mai sbagliata tanto, Stoker sa scrivere anche di cose non soprannaturali e lo sa fare ben ...continua

    Ho letto questo libro non sapendo cosa aspettarmi visto che conosco Stoker come autore di Dracula. Non mi sono mai sbagliata tanto, Stoker sa scrivere anche di cose non soprannaturali e lo sa fare benissimo. Anche questa volta mi ha lasciato sbalordita, intrigata e affascinata. Nel suo modo di scrivere c’è qualcosa di oniricamente reale, sa descrivere i personaggi e i luoghi in quel modo che sogni ad occhi aperti ma sai di essere nella realtà. Ho adorato questo libro dalla prima all’ultima pagina. La descrizione della società femminile qui è ritratta molto molto bene e ancora una volta ci pone di fronte alle regole a cui una donna dell’epoca era sottoposta ma posso dirvi che se leggerete questo romanzo non potrete non amare Stephen per il suo coraggio e per la sua ribellione alle regole.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    non si tratta di un mistery/giallo/ghost story
    Si tratta di una storia d'amore che all'inizio somiglia molto ai romanzi di Jane Austen, una ragazza di buona famiglia in età da marito perde tempo con l ...continua

    non si tratta di un mistery/giallo/ghost story
    Si tratta di una storia d'amore che all'inizio somiglia molto ai romanzi di Jane Austen, una ragazza di buona famiglia in età da marito perde tempo con l'uomo sbagliato mentre quello giusto si allontana da lei. Manca però tutta la leggerezza e l'ironia tipica della scrittrice inglese. Nella seconda parte c'è una certa pesantezza che ricorda le sorelle Bronte, ma si riscatta con l'appassionante descrizione di due naufragi.
    Finale scontato ma forse buttato via.

    ha scritto il 

  • 0

    Squire Norman aspetta un erede e in lui si è formata la granitica certezza che si tratterà di un maschio: lo chiamerà Stephen, come il padre e come tutti i primogeniti della casa, e verrà educato per ...continua

    Squire Norman aspetta un erede e in lui si è formata la granitica certezza che si tratterà di un maschio: lo chiamerà Stephen, come il padre e come tutti i primogeniti della casa, e verrà educato per amministrare con saggezza, responsabilità e giustizia la vasta proprietà di famiglia. Rispettato e benvoluto come il padre, diventerà un giorno il bastone della vecchiaia dei genitori e, al momento opportuno, erediterà tutta la fortuna e il buon nome della casa.

    Ma il nascituro è una femmina.
    Morendo di parto, la madre affida la bambina alle cure del marito: che la piccola sia per lui il figlio maschio tanto desiderato, che la chiami Stephen e la cresca preparandola ad affrontare la vita con la forza di un uomo. Ma per combattere le convenzioni dell’epoca, Stephen avrà bisogno di usare tutta la sua femminilità…

    ha scritto il