L'uomo a rovescio

Di

Editore: Einaudi. Stile libero. Noir

3.8
(2885)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Svedese , Spagnolo , Sloveno

Isbn-10: 8806194402 | Isbn-13: 9788806194406 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
"Martedì ci furono quattro pecore sgozzate a Ventebrune, nelle Alpi. E giovedì nove a Pierrefort. I lupi, - disse un vecchio. - Scendono a valle." Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza. Una nuova inchiesta per lo stralunato Adamsberg e il suo vice, il coltissimo e iperrazionalista Danglard.
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  • 4

    Wikipedia recita: Il Parco Nazionale del Mercantour è conosciuto soprattutto perché ospita alcune decine di lupo venuti dall'Italia. Ecco, tra queste poche righe e questo romanzo c'è il talento della ...continua

    Wikipedia recita: Il Parco Nazionale del Mercantour è conosciuto soprattutto perché ospita alcune decine di lupo venuti dall'Italia. Ecco, tra queste poche righe e questo romanzo c'è il talento della Vargas. Un roadmovie lento lento tra le montagne francesi animato da personaggi indimenticabili, Adamsberg in primis

    ha scritto il 

  • 4

    Giallo che si legge in fretta, anche se Adamsberg ci mette un po' a entrare in scena a tutti gli effetti, quando lo fa non ce n'è più per nessuno. In compenso conosciamo un po' Camille e gli strambi ( ...continua

    Giallo che si legge in fretta, anche se Adamsberg ci mette un po' a entrare in scena a tutti gli effetti, quando lo fa non ce n'è più per nessuno. In compenso conosciamo un po' Camille e gli strambi (ma adorabili) personaggi che le girano attorno in questa avventura. Sfido chiunque a non affezionarsi a Soliman e al Guarda, così diversi e così in simbiosi. Il colpo di scena finale a un certo punto si può immaginare, ma la lettura rimane lo stesso molto piacevole. E brava la Vargas, come sempre!

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo gradevole, di facile lettura. Trama gialla abbastanza esile, ma che comunque 'tiene'.
    Secondo me, si legge più per i personaggi della Vargas che sono davvero simpatici e particolari, che non p ...continua

    Romanzo gradevole, di facile lettura. Trama gialla abbastanza esile, ma che comunque 'tiene'.
    Secondo me, si legge più per i personaggi della Vargas che sono davvero simpatici e particolari, che non per l'intrigo poliziesco.

    ha scritto il 

  • 4

    Divorato, il che significa che Adamsberg mi piace ed entra a far parte della mia vasta collezione di poliziotti (marito compreso).
    Ho molte cose in comune con lui per questo mi ha colpito: da quisquil ...continua

    Divorato, il che significa che Adamsberg mi piace ed entra a far parte della mia vasta collezione di poliziotti (marito compreso).
    Ho molte cose in comune con lui per questo mi ha colpito: da quisquilie come il non portare l'orologio all'essere tra i pochi oggi a non parlare inglese fino a cose più serie come oscillare continuamente tra solitudine e bisogno di folla.
    L'uomo a rovescio sarebbe un licantropo, così detto perché secondo la tradizione popolare tali mostri hanno i peli all'interno del corpo e li cacciano fuori solo quando si trasformano. Per verificare quindi se una persona glabra è un uomo-lupo basta squartarla: se al rovescio della pelle ha i peli lo è sennò pace, era stata accusata ingiustamente...
    E' un libro movimentato in cui il commissario rincontra la sua Camille e insieme percorrono i boschi delle Alpi marittime appresso a lupi, pecore, pastori ed assassini assetati di qualcosa. Ma ci vogliono le ultime pagine e l'intuito soprannaturale di Adamsberg per capire tutto.

    ha scritto il 

  • 0

    L'uomo a rovescio è un noir intelligente che punta tutto su due personaggi. E non sono quelli principali

    L'ho letto tutto di un soffio. Amo molto i noir e questo non mi ha tenuta sulle spine, ma la mia storia con questo libro mi ha fatto capire che dovevo leggerlo fino in fondo.
    Per scoprire che la funzi ...continua

    L'ho letto tutto di un soffio. Amo molto i noir e questo non mi ha tenuta sulle spine, ma la mia storia con questo libro mi ha fatto capire che dovevo leggerlo fino in fondo.
    Per scoprire che la funzione di un romanzo spesso è quella di immpressionarti, magari anch eper cose insignificanti.
    La mia recensione completa la trovate a questo link http://www.elenaferro.it/mio-primo-fred-vargas/ Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 4

    Sarebbero tre e mezzo.

    Per i parametri di un giallo normale sarebbero 4 stelle.
    Per i parametri degli altri due libri della Vargas che ho letto sarebbero 3.
    In generale, possiamo mediare a 3 e mezzo, pure tenendo sempre in ...continua

    Per i parametri di un giallo normale sarebbero 4 stelle.
    Per i parametri degli altri due libri della Vargas che ho letto sarebbero 3.
    In generale, possiamo mediare a 3 e mezzo, pure tenendo sempre in mente che è un bel libro, almeno secondo me.
    È leggero, si legge tranquillamente, e soprattutto, come tutti i libri della Vargas, non si perde in tentativi di essere esageratamente macabro (che, dopo lo schifo iniziale, ripensati a mente fredda fanno solo dire: "ma che cazzo ho letto?"), nè cerca di dare motivazioni psicologiche (o psicopatiche) all'assassino che solitamente hanno lo stesso effetto dei dettagli macabri di cui sopra. Nei libri della Vargas la trama è semplice e lineare, anche se resta nascosta per buona parte del libro, così come le motivazioni dei personaggi, e, grazie al cielo, non ci sono tentativi goffi di scandalizzare o schifare il lettore con omicidi particolarmente artistici, ma pure e semplici morti nemmeno troppo elaborate.
    I personaggi sono belli, riescono persino a farmi riuscire simpatica Camille che, nel libro scorso, avevo cordialmente detestato per quelle poche pagine in cui era comparsa; però... però si sente una netta mancanza di Adamsberg che compare attivamente solo da metà libro in poi e, per quanto ora Camille mi stia simpatica e per quanto mi piacesse quel gran figo di un canadese, nè loro né gli altri comprimari riescono a reggere il libro da soli come dovrebbero. O, meglio, ci riescono, perché comunque il libro è bello, ma non lo fanno allo stesso livello di Adamsberg e Danglard ne L'Uomo dei Cerchi Azzurri, per dire, o dei tre Evangelisti, per rifarsi a un'altra serie della Vargas... e poi, lo ammetto, io volevo rivedere la Regina Matilde.
    Quindi, come avevo già detto, bel libro se valutato a sè, un po' sottotono rispetto ad altri della stessa autrice.
    E adesso, avanti con gli Evangelisti.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi avvalgo del diritto del lettore di abbandonare un libro. Non parte proprio.
    direi che un vargas e mezzo noioso mi bastano.
    almeno con l'uomo dai cerchi azzurri è riuscita a portarmi a metà libro in ...continua

    Mi avvalgo del diritto del lettore di abbandonare un libro. Non parte proprio.
    direi che un vargas e mezzo noioso mi bastano.
    almeno con l'uomo dai cerchi azzurri è riuscita a portarmi a metà libro incuriosendomi quel tanto da farmi sopportare il rallentamento centrale. Questo proprio no. "Fred" siamo sicuri che scrivere un libro il 15gg sia una buona idea????

    ha scritto il 

  • 4

    "Martedì ci furono quattro pecore sgozzate a Ventebrune, nelle Alpi. E giovedì nove a Pierrefort. - I lupi, - disse un vecchio. - Scendono a valle. L'altro vuuotò il bichiere, alzò la mano. - Un lupo, ...continua

    "Martedì ci furono quattro pecore sgozzate a Ventebrune, nelle Alpi. E giovedì nove a Pierrefort. - I lupi, - disse un vecchio. - Scendono a valle. L'altro vuuotò il bichiere, alzò la mano. - Un lupo, Pierrot, un lupo. Una bestia come non ne hai mai viste. Che scende a valle."

    Secondo libro di Fred Vargas con protagonista il commissario Adamsberg, e qui a differenza del precedente i caratteri principali del commissario si esaltano, fuori escono dalle righe della scrittrice e s'impossessano del lettore.
    Contiunua su:

    http://www.labottegadelgiallo.com/#!Luomo-a-rovescio-di-Fred-Vargas-Anno-1999/cmbz/5B80223D-81ED-452C-A70D-020190E8FCD3

    ha scritto il 

  • 3

    Adamsberg questa volta è un pò defilato

    Altro godibile libro della Vargas che vede protagonista, almeno in parte, lo spalatore di nuvole. Dico almeno in parte perché in questa nuova indagine Adamsberg compare verso metà romanzo per portare ...continua

    Altro godibile libro della Vargas che vede protagonista, almeno in parte, lo spalatore di nuvole. Dico almeno in parte perché in questa nuova indagine Adamsberg compare verso metà romanzo per portare come al solito il lettore verso un finale inaspettato.Protagonista del libro all'inizio è la bella Camille, la donna che ha rubato l'anima del commissario, anche se lui come al solito preferisce non dare troppo peso a questo pensiero e lasciare che le cose vadano come devono andare. Donna dalle mille risorse si avventura con due improbabili personaggi(un vecchio sempre all'erta soprannominato Guarda ed un ragazzo africano esperto di storie e di dizionari di none Soliman) su per le montagne del sud della Francia alla guida di un camion scassato che puzza di grasso di pecora alla ricerca di un lupo mannaro. A proposito, cosa fa Camille per rilassarsi e ritrovare tranquillità? Consulta un catalogo di attrezzi da manutenzione!! Certo che lei ed il commissario con le loro stranezze e particolarità sembrano davvero fatti l'una per l'altra. Ad un certo punto devono stare lontani, ma il destino continua a fare incrociare le loro strade.

    ha scritto il 

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