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L'uomo a rovescio

Di

Editore: Einaudi. Stile libero. Noir

3.8
(2721)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 328 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Svedese , Spagnolo , Sloveno

Isbn-10: 8806194402 | Isbn-13: 9788806194406 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"Martedì ci furono quattro pecore sgozzate a Ventebrune, nelle Alpi. E giovedì nove a Pierrefort. I lupi, - disse un vecchio. - Scendono a valle." Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza. Una nuova inchiesta per lo stralunato Adamsberg e il suo vice, il coltissimo e iperrazionalista Danglard.
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  • 4

    I veri protagonisti non sono il commissario Adamsberg o il perfido assassino, forse un lupo mannaro, che dilania greggi ed esseri umani attorno al parco francese del Mercantour.
    I personaggi a cui ci si affeziona sono gli altri: Camille Forestier, amore di Adamsberg, che si rilassa leggendo ...continua

    I veri protagonisti non sono il commissario Adamsberg o il perfido assassino, forse un lupo mannaro, che dilania greggi ed esseri umani attorno al parco francese del Mercantour.
    I personaggi a cui ci si affeziona sono gli altri: Camille Forestier, amore di Adamsberg, che si rilassa leggendo manuali tecnici e guida il camion; Soliman, con le sue storie africane e la sua fierezza di re, ed il Guarda, vecchio pastore che parla al telefono con i suoi animali quando deve stare loro lontano. Questi tre antieroi, che la società non capisce, che talvolta addirittura maltratta (cosa ci fa un ragazzo nero in un rispettabile paesino della Francia?), partono all'inseguimento del killer che ha annoverato tra le vittime Suzanne, mamma adottiva del trovatello Soliman e unico amore del Guarda.

    Una mezza via tra un noir e un'avventura sulla strada, ho adorato il bizzarrio trio di investigatori improvvisati.

    ha scritto il 

  • 3

    un netto miglioramento rispetto al primo, e anche se Adamsberg dà sui nervi, il suo silenzio qui è in parte giustificato dal fatto che il caso e la sua soluzione è reso più chiaro dallo svolgersi degli eventi e non risulta una cosa eterea e campata per aria come nel primo romanzo. in più Camille ...continua

    un netto miglioramento rispetto al primo, e anche se Adamsberg dà sui nervi, il suo silenzio qui è in parte giustificato dal fatto che il caso e la sua soluzione è reso più chiaro dallo svolgersi degli eventi e non risulta una cosa eterea e campata per aria come nel primo romanzo. in più Camille prende forma, la donna dei sogni del commissario smette di essere un poster su cui masturbarsi e diventa un personaggio in carne ed ossa.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo della serie con protagonista Adamsberg, in cui per più di metà romanzo il commissario praticamente non compare. La protagonista è Camille con i suoi compagni di strada, ma il romanzo non decolla perché la Vargas allunga a dismisura questa prima parte. L'entrata in scena vera e propria di ...continua

    Romanzo della serie con protagonista Adamsberg, in cui per più di metà romanzo il commissario praticamente non compare. La protagonista è Camille con i suoi compagni di strada, ma il romanzo non decolla perché la Vargas allunga a dismisura questa prima parte. L'entrata in scena vera e propria di Adamsberg dà una scossa al romanzo che finalmente prende quota e si guadagna una stellina in più. Voto: 7,5/10.

    ha scritto il 

  • 4

    Una certa definizione dell'ispettore protagonista dei libri della Vargas forse trova la sua sintesi in quello che lei scrive su questo libro a pg. 248: "...In Adamsberg il pensiero non determinava necessariamente l'azione. Tra l'uno e l'altra lo spazio del sogno assorbiva una gran quantità di pul ...continua

    Una certa definizione dell'ispettore protagonista dei libri della Vargas forse trova la sua sintesi in quello che lei scrive su questo libro a pg. 248: "...In Adamsberg il pensiero non determinava necessariamente l'azione. Tra l'uno e l'altra lo spazio del sogno assorbiva una gran quantità di pulsioni..."

    ha scritto il 

  • 3

    Ascoltato in audiolibro, l'ho trovato noiosetto.
    Il lungo girovagare dei protagonisti fa perdere un po' di tensione alla storia. In mezzo alla noia la rivelazione finale non fa più un gran effetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Perché si danno cinque stelle a un libro? Perché è scritto bene, perché scorre senza intoppi, perché ti prende. E poi perché ti fa sentire gli odori, l’umidità, la stanchezza. E quella specie di amore che c’è fra Adamsberg e Camille, ti fa provare nostalgia. Un amore talmente vago e annebbiato ...continua

    Perché si danno cinque stelle a un libro? Perché è scritto bene, perché scorre senza intoppi, perché ti prende. E poi perché ti fa sentire gli odori, l’umidità, la stanchezza. E quella specie di amore che c’è fra Adamsberg e Camille, ti fa provare nostalgia. Un amore talmente vago e annebbiato da sembrare vero. Questo particolare ti terrà compagnia in tutte la storie della Vargas. Ben venga.
    Perciò mi chiedevo: perché cinque stelle a un libro? Sicuramente anche perché l’hai letto al momento giusto. Col clima adatto, la luce bella e mentre primavera d’intorno brilla nell’aria…
    Tutto qui. Un libro può essere anche dopante, tonico ed energetico.

    ha scritto il 

  • 5

    Non so perche' ma non ho letto per lungo tempo libri di questo autore, forse una recensione scritta male, forse un'opinione di qualche lettore, solo ora ho avuto il piacere di leggerlo e apprezzarlo. E' stata una lieta scoperta. In punta di penna il racconto si snoda leggero ma forte per conclude ...continua

    Non so perche' ma non ho letto per lungo tempo libri di questo autore, forse una recensione scritta male, forse un'opinione di qualche lettore, solo ora ho avuto il piacere di leggerlo e apprezzarlo. E' stata una lieta scoperta. In punta di penna il racconto si snoda leggero ma forte per concludersi con un finale che non ti aspetteresti mai.
    TRAMA
    Tra le montagne del Mercantour, in Francia, sembra aggirarsi un lupo di proporzioni gigantesche, capace di fare razzia di pecore, ma anche di uccidere gli esseri umani che osano sbarrargli il passo. La bestia è inafferrabile,capace com'è di muoversi da una zona ad un'altra con grande velocità. Insospettito dallo strano comportamento del lupo,un animale che non attacca l'uomo se questo non gli toglie ogni via di fuga, il naturalista canadese Lawrence insinua il dubbio che non si tratti di un semplice animale, ma di un folle convinto di essere una creatura scaturita dalle leggende, un uomo a rovescio, un lupo mannaro. La polizia è troppo scettica per seguire una simile pista, così Camille (fidanzata francese di Lawrence), Soliman e “il Guarda” (un vecchio pastore), partono su uno sgangherato camion bestiame all'inseguimento dell'assassino, attraverso le Alpi, per fermarlo prima che colpisca ancora.
    ( recensione dal blog di bluewillow da http://blog.libero.it/angolodijane/3103046.html )

    ha scritto il 

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