Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

L'uomo aggressivo

Di

Editore: Jaca Book

0.0
(0)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 276 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8816402563 | Isbn-13: 9788816402560 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Anna De Lorenzi

Genere: Science & Nature

Ti piace L'uomo aggressivo?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Un libro appassionante sui meccanismi dell'aggressività umana. Pierre Karli ci propone uno studio che ha il grande merito di considerare l'intera gamma dei fattori in gioco, senza censura di alcun interrogativo. Ci offre anzitutto una minuziosa descrizione del funzionamento del cervello umano e della sua interazione con i comportamenti e mostra come esso li condizioni, ma anche ne sia condizionato, in uno scambio contiuno. si evidenzia così l'inanità della tesi secondo cui tra cervello e comportamento vi sarebbero relazioni unidirezionali e irreversebili. "un comportamento" - dice Karli- "non si lascia ridurre a un mero effetto di un meccanismo celebrale che ne sarebbe la cusa. Va visto in un proccesso che parte dal cervello per ritornarvi". Il che rende obsoleto l'asserto per cuibasterebbe modificare il cervello per prevenire o abolire comportamenti anomali. Il nostro cervello si modific senza sosta, interpreta ogni informazione, agiornandola costantemente. Con l'appoggio di dati biologici sedunti dalle sue ricerche di laboratorio e da quelle dei colleghi di tutto il mondo, karli afferma che non esiste nel cervello alcun generatore di aggresività, una sorta di fatalità inscritta nel patrimonio biologico dell'uomo. Non elude certo i meccanismi neurobiologici che intervengono nel processo dell'aggressione, anzi le dettaglia, ma non ne trae alcuna deduzione di tipo socio-biologico. Karli nel suo libro scompone così per il lettore il fenomeno aggressivo in modo brillante e accessibile. Conclude poi con una serie di considerazione sul problema della violenza, della responsabilità, dell'educazione, nelle quali emerge l'impegno umano dello scienziato, che comunque non dimentica mai, come ebbe occasione di dire in un'intervista, che sul cervello "sappiamo molto, ma ciò che continuiamo a ignorare è più di quanto sappiamo"