L'uomo che amava le isole

Di

Editore: Lindau (L'isola, 02)

3.5
(21)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 47 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8871803906 | Isbn-13: 9788871803906 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Sergio Daneluzzi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Un uomo sogna di possedere un'isola, di divenire il signore e il centro di un piccolo mondo separato, che sia creazione e specchio della sua personalità. Ma né gli uomini, né la natura si lasciano facilmente trasformare in specchio di qualcuno. Quello che doveva essere un idillio si trasforma in un braccio di ferro sempre più disperato, e l'avventura iniziata con l'acquisto di un'isola si conclude con il trionfo della natura, mentre il protagonista è costretto a restringere sempre di più i confini del proprio mondo, fino a racchiudervi solo sè stesso.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    Fra le voci stridule dei gabbiani e le infinite melodie del mare, l’unico suono artificiale è il ticchettio di una macchina da scrivere

    Non definirei “L’uomo che amava le isole” un vero e proprio libro, è più che altro un racconto, cinquantuno pagine di pura immaginazione. E’ significativo che il nome del nostro protagonista venga cit ...continua

    Non definirei “L’uomo che amava le isole” un vero e proprio libro, è più che altro un racconto, cinquantuno pagine di pura immaginazione. E’ significativo che il nome del nostro protagonista venga citato solo una volta, egli è semplicemente l’uomo che amava le isole, realtà lontane e meravigliose che sfuggono alle leggi del tempo e dello spazio. Il nostro uomo trascorre la vita cercare l’isola ideale per sé, un’isola piccola e selvaggia; sogna di essere il centro di questo mondo unico e tranquillo, l’unico padrone al quale tutto e tutti devono sottostare, la natura compresa. Fra le voci stridule dei gabbiani e le infinite melodie del mare, l’unico suono artificiale è il ticchettio di una macchina da scrivere. E’ un’incredibile amore per la letteratura che tiene veramente in vita il nostro protagonista, sono solo i suoi libri che gli permettono, infatti, di sopravvivere alle insidie della solitudine. Tre sono le isole che l’uomo compra nel corso della storia, tre mondi diversi ma per lui tutti insoddisfacenti. Impossibile trovare la felicità per un uomo che ormai non accetta il destino. Da un mondo meraviglioso e idilliaco le sue isole si trasformano lentamente in una prigione grigia e solitaria. L’uomo si rende conto che la natura non si può governare, che il tempo scorre inesorabilmente e persino l’amore di una giovane isolana diventa per lui un fastidioso sentimento meccanico. A questo punto, insofferente ed egoista, non trovando conforto nemmeno nei suoi libri, il protagonista si ritira in completa solitudine nella sua ultima isola, provando a scappare dalla realtà e dall’uomo che è diventato.

    “L’uomo che amava le isole” è la storia di un uomo che ricerca con insistenza la felicità dimenticandosi però che essa non si può raggiungere se non la si cerca nel mondo reale.

    https://uraganoelettrico.wordpress.com/2013/03/27/luomo-che-amava-le-isole-d-h-lawrence/

    ha scritto il 

  • 4

    Sono stata attratta dal titolo di questo libro.
    Il personaggio di fantasia del racconto, tale Cathcart, rappresenterebbe lo scrittore Compton Mackenzie che realmente decise di vivere su alcune isolett ...continua

    Sono stata attratta dal titolo di questo libro.
    Il personaggio di fantasia del racconto, tale Cathcart, rappresenterebbe lo scrittore Compton Mackenzie che realmente decise di vivere su alcune isolette della Gran Bretagna.
    La caparbietà di sperimentare certe utopie diventerà via via sempre più frustrante e drammatica.
    "No, un'isola è un nido che contiene uno e un solo uomo. Quest'uomo è l'isolano"

    ha scritto il