L'uomo che cammina

Di

Editore: Panini Comics - Planet Manga ( Taniguchi Collection ; 1 )

4.2
(349)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8863464111 | Isbn-13: 9788863464115 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Narrativa & Letteratura , Filosofia

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Descrizione del libro
In questa raccolta di racconti legati da un unico filo conduttore, assistiamo alle passeggiate di un tranquillo signore giapponese di mezza età, lo seguiamo passo passo per strette viuzze di quartiere, lungo viottoli di campagna, su ponti e per boschi, mentre porta a spasso il cane, fa una passeggiata, si reca ad acquistare un regalo o una fetta di dolce. Quasi i suoi sensi diventassero i nostri assaporiamo questi dettagli di vita giapponese, incredibilmente partecipi col protagonista.
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  • 5

    Camminare aiuta a pensare. O a non pensare.

    Adoro questo signore. Ha la capacità di incantare e annullare tempo e pensieri. Basta solo aprire le pagine di un suo libro e perdersi nei suoi disegni, sempre pieni di dettagli da scoprire piano pian ...continua

    Adoro questo signore. Ha la capacità di incantare e annullare tempo e pensieri. Basta solo aprire le pagine di un suo libro e perdersi nei suoi disegni, sempre pieni di dettagli da scoprire piano piano, disegni magnifici, quadri in miniatura.
    C'è un uomo che cammina in ognuno di noi, che passa attraverso i luoghi con lentezza, perso nella contemplazione della meraviglia che abbiamo dentro e fuori di noi, se solo ci prendessimo il tempo per stare a guardare, per rimanere in silenzio ad ascoltare.
    A volte le storie hanno diversi significati, diversi livelli di comprensione, e questa è una di quelle: possiamo lasciarci trasportare dalla non-vicenda, quella dell'uomo che, semplicemente, cammina, oppure possiamo guardare con i suoi occhi, tutte le mattine quando usciamo per andare a lavorare. Se ci faremo caso, accade sempre qualcosa, anche nel gesto ripetitivo di camminare.
    Ehi, io cammino, sono viva, e il cielo sopra di me è sempre lì.

    ha scritto il 

  • 0

    Recensione livorosa

    Vabbe', il livello tecnico è quello di Taniguchi: assoluta perfezione formale, sotto ogni punto di vista. Ma l'idea di un camminatore che si prende il proprio tempo passeggiando senza fretta, per ri-i ...continua

    Vabbe', il livello tecnico è quello di Taniguchi: assoluta perfezione formale, sotto ogni punto di vista. Ma l'idea di un camminatore che si prende il proprio tempo passeggiando senza fretta, per ri-imparare a vedere le cose, a vivere i momenti, godendo della loro bellezza più pura e intrinseca, somiglia davvero troppo al cazzeggio di uno sfaccendato (probabilmente ricco, quindi detesabile), che ha tutto ciò che noi "normali" non ci possiamo più permettere: tempo da perdere.

    ha scritto il 

  • 3

    Quanta invidia provo per l'uomo che cammina.
    Come possiamo noi uomini di questa epoca moderna bearci come lui delle cose semplici?
    Difficile anche se vogliamo, il mare di cemento che ci soffoca e i te ...continua

    Quanta invidia provo per l'uomo che cammina.
    Come possiamo noi uomini di questa epoca moderna bearci come lui delle cose semplici?
    Difficile anche se vogliamo, il mare di cemento che ci soffoca e i tempi sempre più frenetici ci impediscono di diventare come lui.

    ha scritto il 

  • 4

    Un uomo esce di casa e si cala in quella che sembra essere un'altra dimensione rispetto alla realtà della distrazione e della velocità supersonica dei nostri ritmi a cui siamo abituati: il protagonist ...continua

    Un uomo esce di casa e si cala in quella che sembra essere un'altra dimensione rispetto alla realtà della distrazione e della velocità supersonica dei nostri ritmi a cui siamo abituati: il protagonista gira senza meta la propria città, libero da impegni e da scadenze, libero mentalmente, con occhi e cuore aperti, percependo ogni singolo dettaglio come qualcosa di importante da osservare, da far proprio e da custodire.
    Troppo spesso non diamo il giusto peso a cose che lo meriterebbero: una nuvola che copre il sole, il vento che accarezza le foglie degli alberi, una foglia che cade, il silenzio che ci attornia rotto soltanto dal flusso rispettoso di un ruscello, un cane che abbaia in lontananza ecc. ecc.
    Tutti momenti della vita quotidiana inquinati e cancellati dai rumori delle nostre menti, della nostra fretta di fare, della nostra meccanicità e meccanizzazione.
    Ancora una volta Taniguchi ci chiede di fermarci a riflettere sulle cose della vita e su noi stessi, educatamente ci pone davanti a un quesito tremendo se ci pensiamo: quanto tempo dedichiamo al superfluo e alla frenesia e quanto tempo dedichiamo a molte cose che ci potrebbero aiutare non poco a vivere meglio, a migliorare e a cambiare noi stessi, chi ci sta intorno e, di conseguenza, anche un mondo che va sempre più a rotoli?
    Ancora una volta bravo Jiro, poeta della quotidianità semplice ingiustamente snobata.

    ha scritto il 

  • 5

    Scalare il monte Fuji prima di tornare a casa.

    La lentezza del camminare che lascia il tempo per osservare e per stupirsi e sorridere del proprio stupore; per avere il tempo di accorgersi della grande varietà e complessità del mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    E' stato strano rileggersi in un fumetto. 3 stelle perché andare a random a me piace esattamente come al protagonista del fumetto (approvo da 10 stelle), ma leggerlo effettivamente guasta alla mia vol ...continua

    E' stato strano rileggersi in un fumetto. 3 stelle perché andare a random a me piace esattamente come al protagonista del fumetto (approvo da 10 stelle), ma leggerlo effettivamente guasta alla mia volontà di coesione (non sono una persona coesa, preferirei leggere cose che sono tali)!

    ha scritto il 

  • 4

    L'impagabile soddisfazione delle cose semplici

    Storie brevi, unite tra loro da un comune protagonista, di un minimalismo poetico struggente per la sua semplicità, per la capacità dell'autore di penetrare con lo sguardo l'importanza delle piccole c ...continua

    Storie brevi, unite tra loro da un comune protagonista, di un minimalismo poetico struggente per la sua semplicità, per la capacità dell'autore di penetrare con lo sguardo l'importanza delle piccole cose e per il suo tratto lineare ma particolareggiatissimo. Impagabile.

    ha scritto il