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L'uomo che credeva di non avere più tempo !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

3.8
(1408)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: A000096603 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Primo libro per me di questo autore. Bellissima storia, affascinante, coinvolgente e molto commovente. Ho pianto come una fontana per 5 minuti alla fine... sicuramente leggerò altri libri di questo bravissimo autore

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere

    Primo libro scritto da Musso, dove ancora manca la parte "thriller" che ha caratterizzato molti dei romanzi successivi. L'altro elemento chiave dei suoi libri, cioè il paranormale, qui invece si palesa subito, pur non essendo enfatizzato eccessivamente. Un bel romanzo, dal finale triste, che però ...continua

    Primo libro scritto da Musso, dove ancora manca la parte "thriller" che ha caratterizzato molti dei romanzi successivi. L'altro elemento chiave dei suoi libri, cioè il paranormale, qui invece si palesa subito, pur non essendo enfatizzato eccessivamente. Un bel romanzo, dal finale triste, che però ci fa capire come sia importante dire alle persone che le amiamo e stare con loro il più possibile, senza sacrificare gli affetti al lavoro e al denaro, soprattutto per rivincita personale. Il colpo di scena finale, a ben leggere il titolo, si può anche intuire....

    ha scritto il 

  • 2

    L'ho trovato davvero deludente! Non mi ha lasciato nessuna emozione.... Mi sono fatta convincere dal titolo! Avevo in mente tutt'altro! Invece ho trovato un libro ripetitivo poco interessante...

    ha scritto il 

  • 4

    L'uomo che credeva di non avere più tempo, Guillaume Musso

    "Dall'origine, più di ottanta miliardi di esseri umani prima di noi hanno vissuto, edificato città, scritto libri e composto musica.
    Vivi, oggi siamo solo sei miliardi.
    I nostri morti, dunque, sono quasi quattordici volte più numerosi.
    Marciscono e si decompongono sotto i nostri piedi e nel
    ...continua

    "Dall'origine, più di ottanta miliardi di esseri umani prima di noi hanno vissuto, edificato città, scritto libri e composto musica. Vivi, oggi siamo solo sei miliardi. I nostri morti, dunque, sono quasi quattordici volte più numerosi. Marciscono e si decompongono sotto i nostri piedi e nelle nostre teste. Rendono ricca la nostra terra e i nostri alimenti. Alcuni ci mancano."

    Nathan Del Amico è un brillante e ricco avvocato di New York, molto pieno di sé, divorziato con Mallory (di cui è ancora pazzamente innamorato) e con un'adorabile figlioletta di nome Bonnie. La sua vita è fatta di cause sempre vinte e di tanto lavoro extra che lo tengono libero dai sensi di colpa riguardanti la fine del suo matrimonio e la morte del figlioletto Sean in tenerissima età. L'incontro con il dottore Garrett Goodrich sarà determinante perché la sua vita subisca una brusca svolta: Nathan è costretto a rivedere le sue priorità e a riconoscere che ci sono molte cose nella vita che hanno la precedenza su tutto. Prima che sia troppo tardi. "L'uomo che credeva di non avere più tempo" è il primo romanzo che leggo di Guillame Musso. Suggeritomi da mio fratello, sono precipitata in questa lettura come se avessi fatto un salto nel vuoto. Fortunatamente l'impatto è stato morbido, perché ho trovato sotto di me un terreno del tutto inaspettato: il romanzo tratta temi forti, importanti, con un linguaggio semplice e delicato. Perché abbiamo così tanta paura della morte? Perché l'uomo non è capace di accettarla come parte integrante della vita? Musso ci spinge a riflettere su cosa sia realmente importante per la nostra esistenza. Cosa farsene dei soldi e del successo, se non vi è l'amore a dare un senso alla propria vita? È affezionandosi ai personaggi, alla storia romantica di Nathan e Mallory, al mistero che circonda la figura del dottor Goodrich (il sovrannaturale si spreca, dobbiamo esser sinceri!), che si viene catapultati in un romanzo gradevole, dai toni drammatici, che ti lascia - una volta terminato - allo stesso tempo sperduto e arricchito di nuove risorse.

    "Quella sera, per la prima volta, era pronto ad accettarla. Naturalmente la paura non era sparita, ma si accompagnava a una certa impazienza. Diventava curioso della morte come si può essere curiosi di vedere un nuovo continente. Forse partiva verso l'ignoto, ma circondato dall'amore. [...] Aveva l'impressione di essere vivo solo per poter morire."

    Sicuramente approfondirò la conoscenza di questo autore. Quattro stelline più che meritate.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una cosa che proprio non sopporto è quando già dal titolo si capisce come andrà a finire la storia. "L'uomo che CREDEVA di non avere più tempo". A mio parere molto più suggestivo e misterioso il titolo originale, "Et après..."

    ha scritto il 

  • 2

    E' il secondo libro di Musso che leggo, dopo "La donna che non poteva essere qui" e purtroppo il suo modo di scrivere, i suoi personaggi, le sue trami e le storie dei personaggi stessi mi sembrano trite e ritrite.
    C'è sempre un super mega amore perfetto (che magari si incrina un po', ma poi torna ...continua

    E' il secondo libro di Musso che leggo, dopo "La donna che non poteva essere qui" e purtroppo il suo modo di scrivere, i suoi personaggi, le sue trami e le storie dei personaggi stessi mi sembrano trite e ritrite. C'è sempre un super mega amore perfetto (che magari si incrina un po', ma poi torna ad essere un vero e proprio paradiso), c'è un po' di sovrannaturale, c'è la morte... Insomma, non mi convince per niente questo Musso! Ne ho scaricati altri di suoi libri, chissà che io non debba ravvedermi!

    ha scritto il 

  • 4

    Esistono romanzi che si scoprono per caso. Storie fatte di scelte, di emozioni, persone e sentimenti che, mediante l'uso della parola, esprimono qualcosa di terribilmente realistico o dolorosamente sentito. Regalano emozioni altalenanti, appassionano sin dalla prima pagina e costringono il lettor ...continua

    Esistono romanzi che si scoprono per caso. Storie fatte di scelte, di emozioni, persone e sentimenti che, mediante l'uso della parola, esprimono qualcosa di terribilmente realistico o dolorosamente sentito. Regalano emozioni altalenanti, appassionano sin dalla prima pagina e costringono il lettore a compiere il loro acquisto, senza pensarci due volte. Con l'avvento del 2013 uno dei tanti romanzi dello scrittore francese Guillaume Musso, Il richiamo dell'angelo, mi aveva regalato emozioni di questo tipo. Aveva impresso nella mia memoria un segno indelebile del suo passaggio e, attraendo come una calamita mediante una storia che sapeva di già sentito ma che si camuffava tra i vivaci battibecchi di due perfetti sconosciuti e una sconcertante rivelazione, - con i suoi colpi di scena, le sue sorprese e gli inattesi capricci del destino - come un dolce richiamo aveva attirato la mia attenzione. Sollecitato il mio interesse e, infine, pregustato l'ennesimo successo di questo sensazionale autore francese. L'uomo che credeva di non avere più tempo, ennesimo suo straordinario capolavoro, conferma il mio amore incommensurabile nei suoi riguardi perché appassiona, nonostante la semplicità dei temi cui tratta, ed intreccia alla perfezione periodi semplici e scorrevoli che, in veste narratore onnisciente, ci parla dei personaggi e di tutto ciò che li circonda. Rimpiangono il passato, i propri errori e desiderano trovare qualcosa o qualcuno che possa ricondurli lungo la retta via. Sullo sfondo di una New York gelida, pungente e fredda, la vita di un brillante e facoltoso avvocato subirà una svolta decisiva che lo costringerà a riconsiderare tutta la sua vita come al rallentatore. Uno sconosciuto nel pieno vigore degli anni, alto e ben piantato che sostiene di saper riconoscere le persone prossime alla morte, sarà colui che lo costringerà a riscoprire le sue emozioni e le persone e i sentimenti ai quali aveva voltato le spalle. Rappresentazione perfetta di una realtà non molto dissimile alla nostra, L'uomo che credeva di non avere più tempo, è un mix di tante cose. E' la storia di un uomo che getta un ultimo sguardo alla vita, che teme di perdere per sempre la donna che adorava o di riconoscer quell'unica anima che aveva avuto la fortuna di trovare la propria metà su questa terra. Tra me e L'uomo che credeva di non avere più tempo fu amore a prima vista. La copertina particolarmente bella e inconsueta e un titolo originale e interessante, m'indussero ad acquistare il romanzo senza pensarci due volte. Questo racconto, estremamente semplice, surreale ma appassionante, esalta un messaggio piuttosto significativo: quello relativo al tempo, alle occasioni perse e poi ritrovate, e ai valori dell'amore e della famiglia. Una lezione di vita che il protagonista, Nathan, sperimenterà sulla propria pelle e che solo grazie ad essa gli permetteranno di capire cose che prima ignorava. Situazioni che rivaluteranno se stesso, e tutto ciò che lo circonda. Riuscendo a districarsi perfettamente tra passato e presente e a scrutare, attentamente, la psicologia di ogni personaggio, con questa sua ennesima opera, Musso, conferma il suo talento. Persiste la generale tristezza che solitamente caratterizzano i suoi romanzi e, dai risvolti drammatici e romantici tesse una storia che ha dell'incredibile. Una storia che cela il suo potenziale non nella sua trama, ma nell'intensità dei sentimenti che l'autore riesce magistralmente a evocare, tra surrealismo e quotidianità, e che si camuffa tra le mura di un polveroso ufficio e nella semplicità dei piccoli gesti. E' un romanzo agro dolce che si sprigiona con naturalezza e sentimento, che lascia inebetiti e attoniti, e che incanta tra concise e romantiche lettere d'amore e parole sussurrate fra il silenzio della notte. L'uomo che credeva di non avere più tempo è l'ennesima conferma di come quest'autore sia nuovamente riuscito a colpire nel segno. In veste Nicholas Sparks senza la parte drammatica: Musso mescola abilmente tutti gli ingredienti necessari perché un romanzo così semplice e quasi realistico diventi un vero e proprio cult. Diversamente dai suoi romanzi, il finale, è triste e alquanto pessimista. Non più con quel velo di speranza che l'autore stende in ogni sua opera, ma pieno di drammaticità e strazio. Dà l'ennesima conferma della straordinaria sensibilità e bravura dell'autore, di saper scovare così a fondo i sentimenti degli esseri umani. E a regalarci storie, che non scorderemo tanto facilmente.

    ha scritto il 

  • 4

    Diversi sentimenti si animano in rapporto a questa lettura. Intanto il ricordo del momento preciso in cui mi è stato regalato da una cara amica: è strano perché lo percepisco come tanto lontano (cosa che in realtà non è, credo 3 anni fa), tanto lontano dalla mia vita di oggi, tanto lontano da me… ...continua

    Diversi sentimenti si animano in rapporto a questa lettura. Intanto il ricordo del momento preciso in cui mi è stato regalato da una cara amica: è strano perché lo percepisco come tanto lontano (cosa che in realtà non è, credo 3 anni fa), tanto lontano dalla mia vita di oggi, tanto lontano da me…eppure vicino, anche perché casualmente preparai allora, a casa, una stanza per ospitarla e ora quella stanza sta per cambiare di nuovo forma. Strano perché in questo libro si parla del tempo… del classico: il tempo corre. Ebbene, l’idea di fondo è quella di Messaggeri in grado di vedere intorno alle persone a cui rimane poco tempo da vivere una specie di aura, un alone (che ahimè un po’ mi faceva pensare a quello di una vecchissima pubblicità progresso dell’AIDS) che li indica come immediati morituri. I Messaggeri devono avvisare questi morenti, in modo da rendergli più facile il passaggio all’aldilà. Mi è piaciuto il fatto che non venissero tirate in ballo motivazioni religiose, ma semplicemente si parlasse di una vita altra…e della corsa contro le lancette dell’orologio per “sistemare” il di qua…se è possibile sistemarlo prima di lasciare la vita terrena. La lettura è letteralmente scivolata via, qualche colpo di scena più o meno prevedibile, ma è stato tutto molto piacevole e, per quanto triste possa essere il tema, mi ha lasciato serenità e belle riflessioni. Per momenti non impegnativi e per guardare al passato, è perfetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Garrett Goodrich è un medico famoso che fa parte di un gruppo (i "Messaggeri") i cui componenti sono in grado di riconoscere chi sta per morire, anche tra persone con cui vengono a contatto casualmente. Un giorno egli si presenta nello studio di un noto avvocato al quale annuncia che ha ormai poc ...continua

    Garrett Goodrich è un medico famoso che fa parte di un gruppo (i "Messaggeri") i cui componenti sono in grado di riconoscere chi sta per morire, anche tra persone con cui vengono a contatto casualmente. Un giorno egli si presenta nello studio di un noto avvocato al quale annuncia che ha ormai pochi giorni di vita. Questa circostanza porta Nathan Del Amico - questo è il nome del protagonista - a riflettere sulla propria vita, a ripensare in termini totalmente diversi al tempo che gli rimane, rinunciando all'ambizione e alla carriera, riscoprendo il rapporto con la figlia e riconciliandosi con la moglie da cui si era allontanato. Un poco storia d'amore, un poco romanzo sul senso profondo della vita, se si esclude l'inverosimile e stravagante trovata dei preveggenti, è un buon romanzo, che si legge piacevolmente anche per la suspense e l'elevato ritmo narrativo. Un finale totalmente a sorpresa.

    ha scritto il 

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