L'uomo che guardava passare i treni

Di

Editore: Adelphi (gli Adelphi, 27)

3.9
(3283)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Tedesco , Catalano , Spagnolo , Portoghese , Greco

Isbn-10: 8845908364 | Isbn-13: 9788845908361 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paola Zallio Messori

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Come un uomo qualsiasi, «che guardava passare i treni» e sognava la vita che vi si nascondeva, possa improvvisamente abbandonare tutto in una fuga dove si mescolano il delitto, il terrore, l’ebbrezza e la lucidità.
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  • 5

    Un treno ha fischiato..

    ..come nel racconto di Pirandello: ma qui vediamo cosa può succedere se un uomo posato decide di salirci, su quel treno che corre nella notte.
    Leggere Simenon fa proprio l'effetto di un bel boccale di ...continua

    ..come nel racconto di Pirandello: ma qui vediamo cosa può succedere se un uomo posato decide di salirci, su quel treno che corre nella notte.
    Leggere Simenon fa proprio l'effetto di un bel boccale di birra d'estate: birra belga, d'abbazia, si intende.
    Certo, al protagonista Kees Popinga non sono mancate le sorprese, quella notte che uscito di casa per uno scrupolo professionale, o forse per un'inquietudine interiore mascherata da scrupolo, ha scoperto che per la prima volta la ditta di cui era il miglior impiegato non ha rifornito una nave in partenza. Nel giro di poche ore gli crollerà tutto il mondo addosso, ma proprio tutto.
    E allora, se le regole della società si rivelano una presa in giro.. cosa resta a un uomo? Potremmo dire la sua moralità interiore: ma questa per Simenon non ha mai contato, sarebbe un intellettualismo senza senso.
    Il suo protagonista, improvvisamente libero da ogni costrizione, percorrerà l'Europa divertendosi a vedere la società dal di fuori, e anche da sotto, ovvero dagli ambienti del "milieu" parigino.
    Simenon ci dà una narrazione in soggettiva, dove seguiamo Popinga nel suo avvitarsi su se stesso in una sfida alla società e alla polizia, giocata come una delle partite a scacchi che lo appassionavano a Groninga, in preda a una lucidissima follia, se follia può davvero chiamarsi.
    Ma la vita e la società non hanno la correttezza di una partita a scacchi.
    "E allora per un mondo che è un porcile / ti val bene la pena di morire", come canterebbe Vecchioni: ma anche questa soddisfazione gli verrà tolta, e nel finale Simenon immagina sardonico che la vita familiare si ricomponga, sia pure in maniera molto borghese.
    Questo è uno dei "romains durs" dove Simenon, toltasi la maschera bonaria dell'ispettore Maigret, esibisce il suo nichilismo di fondo: dietro le convenzioni sociali e gli istinti, c'è il nulla. Anche se questo romanzo resta quasi più una commedia che una tragedia (peccato per la povera Paméla), senza raggiungere i livelli di noir animalesco della tragica "Chambre bleue".

    ha scritto il 

  • 0

    Simenon non delude mai!!

    Kees Popinga un uomo "normale" che per causa di forza maggiore, avrà la sua quotidianità, fatta di lavoro/casa/famiglia, modificata, decide allora, per la prima volta qualcosa per sè, di cambiare comp ...continua

    Kees Popinga un uomo "normale" che per causa di forza maggiore, avrà la sua quotidianità, fatta di lavoro/casa/famiglia, modificata, decide allora, per la prima volta qualcosa per sè, di cambiare completamente, per essere "visibile" e diventa un pazzo omicida.L'epilogo è triste ma non del tutto scontato,
    "Non esiste la verità, ne conviene?"

    ha scritto il 

  • 4

    Finissimo romanzo psicologico, scritto da un vero maestro. Quanto i nostri comportamenti condizionano la società? Quanto noi stessi ne siamo condizionati? E solo l'essere inquadrati in un ruolo, anche ...continua

    Finissimo romanzo psicologico, scritto da un vero maestro. Quanto i nostri comportamenti condizionano la società? Quanto noi stessi ne siamo condizionati? E solo l'essere inquadrati in un ruolo, anche se ci rende infelici, resta l'unica possibilità per vivere in un ambiente civile? Un libro che si legge volentieri e che fa molto riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    uno di quei libri che ti prende e non vuoi lasciarlo finchè non hai finito.
    simenon che non delude
    siamo tutti persone normali finchè.......... lo scopri piano piano
    geniale... diabolico ...continua

    uno di quei libri che ti prende e non vuoi lasciarlo finchè non hai finito.
    simenon che non delude
    siamo tutti persone normali finchè.......... lo scopri piano piano
    geniale... diabolico

    ha scritto il 

  • 4

    "Sto per arrivarci...Intanto, mi creda se le dico che per la prima volta dacché sono nato mi sono chiesto, guardandomi allo specchio:
    Quale motivo ho di continuare a vivere in questo modo?
    Sì, quale? ...continua

    "Sto per arrivarci...Intanto, mi creda se le dico che per la prima volta dacché sono nato mi sono chiesto, guardandomi allo specchio:
    Quale motivo ho di continuare a vivere in questo modo?
    Sì, quale? E magari lei si porrà la stessa domanda, magari molti dei suoi lettori se la porranno. Quale motivo? Nessuno!"

    ha scritto il 

  • 3

    Lo posso dire che non mi è piaciuto particolarmente? forse mi aspettavo qualcosa di diverso, forse non è stato il libro giusto con cui iniziare a leggere Simenon, fatto sta che durante tutta la lettur ...continua

    Lo posso dire che non mi è piaciuto particolarmente? forse mi aspettavo qualcosa di diverso, forse non è stato il libro giusto con cui iniziare a leggere Simenon, fatto sta che durante tutta la lettura ho avvertito un leggero senso di fastidio che non è mai passato.
    L'idea la trovo ottima ma non ho amato troppo il modo in cui è stata sviluppata.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel romanzo. Non nascondo la voglia che avevo, tornando a casa da lavoro, di correre a leggere quali fossero le prossime azioni del Signor Popinga.
    Lette d'un fiato questa sera le ultime quaranta p ...continua

    Un bel romanzo. Non nascondo la voglia che avevo, tornando a casa da lavoro, di correre a leggere quali fossero le prossime azioni del Signor Popinga.
    Lette d'un fiato questa sera le ultime quaranta pagine e devo dire che tutto sommato ci stava.
    Nulla di straordinario intendiamoci (per la mia modestissima opinione) ma un buon libro per staccare dalle "cose serie".

    ha scritto il 

  • 4

    Kees Popinga è un uomo qualunque che lavora come impiegato presso una ditta di forniture navali. Vive a Groninga con la moglie e i due figli e conduce una vita monotona e noiosa. Una sera il padrone ...continua

    Kees Popinga è un uomo qualunque che lavora come impiegato presso una ditta di forniture navali. Vive a Groninga con la moglie e i due figli e conduce una vita monotona e noiosa. Una sera il padrone Julius de Coster gli rivela che presto l'azienda sarà dichiarata fallita e che simulerà il suicidio per non rispondere delle colpe e poter fuggire all’estero. Popinga si vede rovinato, ha perso il lavoro , ma al tempo stesso prova invidia per la vita sregolata e libertina del suo capo e si rende conto della limitatezza del tipo di vita condotta da lui fino ad allora. Così coglie l’occasione e decide di scappare alla volta di Amsterdam, intenzionato a recarsi dall’amante di de Coster, l’ entreneuse Pamela. Ma quando Pamela lo rifiuta con una risata beffarda, sconvolto dalla rabbia, la strangola con un asciugamano:
    Lascia Amsterdam per andare a Parigi dove inizia un'esistenza estremamente diversa rispetto a quella sua piccolo-borghese, frequentando feste,prostitute e piccoli malviventi . Qui dà inizio a una vita errabonda, combattuto tra il desiderio di celebrità e la necessità di eludere ogni controllo. La cosa che più lo interessa è cambiare l’opinione che gli altri hanno di lui, crearsi una nuova identià, Inizia una corrispondenza coi giornalisti che scrivono di lui e dà informazioni per le indagini del commissario Lucas. Infine, derubato, di tutti i suoi averi, tenta di suicidarsi, ma viene arrestato ed internato in un ospedale psichiatrico.
    Come in altri romanzi di Simenon il protagonista appare come una persona normale fino a quando vive nell’ ambiente in cui è cresciuto , ma lontano da esso scatta qualcosa e si trasforma. Kees non accetta più la sua vita e sogna di crearsi una nuova identità libera da vincoli , convenzioni e pregiudizi. Così esce fuori il suo doppio da tempo imprigionato nel personaggio umile e controllato. .Popinga guarda passare i treni con le vite nascoste dei passeggeri e sogna di prenderne uno e fuggire.
    Ma la vita diversa e senza regole ,a lungo sognata, rivela i suoi limiti e alla fine Popinga si sentirà protetto dentro le mura della clinica, in un mondo tutto suo che gli altri non riescono a penetrare.

    ha scritto il 

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