L'uomo che guardava passare i treni

Di

Editore: Adelphi (gli Adelphi, 27)

3.9
(3296)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 211 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Inglese , Francese , Tedesco , Catalano , Spagnolo , Portoghese , Greco

Isbn-10: 8845908364 | Isbn-13: 9788845908361 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Paola Zallio Messori

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace L'uomo che guardava passare i treni?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Come un uomo qualsiasi, «che guardava passare i treni» e sognava la vita che vi si nascondeva, possa improvvisamente abbandonare tutto in una fuga dove si mescolano il delitto, il terrore, l’ebbrezza e la lucidità.
Ordina per
  • 3

    L'odissea di un perfetto impiegato e padre di famiglia che diventa vagabondo, assassino, pazzo. Perfetta rappresentazione della follia e degenerazione umana.
    La scorrevolezza è penalizzata dallo stile ...continua

    L'odissea di un perfetto impiegato e padre di famiglia che diventa vagabondo, assassino, pazzo. Perfetta rappresentazione della follia e degenerazione umana.
    La scorrevolezza è penalizzata dallo stile non proprio pimpante.

    ha scritto il 

  • 5

    Un treno ha fischiato..

    ..come nel racconto di Pirandello: ma qui vediamo cosa può succedere se un uomo posato decide di salirci, su quel treno che corre nella notte.
    Leggere Simenon fa proprio l'effetto di un bel boccale di ...continua

    ..come nel racconto di Pirandello: ma qui vediamo cosa può succedere se un uomo posato decide di salirci, su quel treno che corre nella notte.
    Leggere Simenon fa proprio l'effetto di un bel boccale di birra d'estate: birra belga, d'abbazia, si intende.
    Certo, al protagonista Kees Popinga non sono mancate le sorprese, quella notte che uscito di casa per uno scrupolo professionale, o forse per un'inquietudine interiore mascherata da scrupolo, ha scoperto che per la prima volta la ditta di cui era il miglior impiegato non ha rifornito una nave in partenza. Nel giro di poche ore gli crollerà tutto il mondo addosso, ma proprio tutto.
    E allora, se le regole della società si rivelano una presa in giro.. cosa resta a un uomo? Potremmo dire la sua moralità interiore: ma questa per Simenon non ha mai contato, sarebbe un intellettualismo senza senso.
    Il suo protagonista, improvvisamente libero da ogni costrizione, percorrerà l'Europa divertendosi a vedere la società dal di fuori, e anche da sotto, ovvero dagli ambienti del "milieu" parigino.
    Simenon ci dà una narrazione in soggettiva, dove seguiamo Popinga nel suo avvitarsi su se stesso in una sfida alla società e alla polizia, giocata come una delle partite a scacchi che lo appassionavano a Groninga, in preda a una lucidissima follia, se follia può davvero chiamarsi.
    Ma la vita e la società non hanno la correttezza di una partita a scacchi.
    "E allora per un mondo che è un porcile / ti val bene la pena di morire", come canterebbe Vecchioni: ma anche questa soddisfazione gli verrà tolta, e nel finale Simenon immagina sardonico che la vita familiare si ricomponga, sia pure in maniera molto borghese.
    Questo è uno dei "romains durs" dove Simenon, toltasi la maschera bonaria dell'ispettore Maigret, esibisce il suo nichilismo di fondo: dietro le convenzioni sociali e gli istinti, c'è il nulla. Anche se questo romanzo resta quasi più una commedia che una tragedia (peccato per la povera Paméla), senza raggiungere i livelli di noir animalesco della tragica "Chambre bleue".

    ha scritto il 

  • 3

    Simenon non delude mai!!

    Kees Popinga un uomo "normale" che per causa di forza maggiore, avrà la sua quotidianità, fatta di lavoro/casa/famiglia, modificata, decide allora, per la prima volta qualcosa per sè, di cambiare comp ...continua

    Kees Popinga un uomo "normale" che per causa di forza maggiore, avrà la sua quotidianità, fatta di lavoro/casa/famiglia, modificata, decide allora, per la prima volta qualcosa per sè, di cambiare completamente, per essere "visibile" e diventa un pazzo omicida.L'epilogo è triste ma non del tutto scontato,
    "Non esiste la verità, ne conviene?"

    ha scritto il 

  • 4

    Finissimo romanzo psicologico, scritto da un vero maestro. Quanto i nostri comportamenti condizionano la società? Quanto noi stessi ne siamo condizionati? E solo l'essere inquadrati in un ruolo, anche ...continua

    Finissimo romanzo psicologico, scritto da un vero maestro. Quanto i nostri comportamenti condizionano la società? Quanto noi stessi ne siamo condizionati? E solo l'essere inquadrati in un ruolo, anche se ci rende infelici, resta l'unica possibilità per vivere in un ambiente civile? Un libro che si legge volentieri e che fa molto riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    uno di quei libri che ti prende e non vuoi lasciarlo finchè non hai finito.
    simenon che non delude
    siamo tutti persone normali finchè.......... lo scopri piano piano
    geniale... diabolico ...continua

    uno di quei libri che ti prende e non vuoi lasciarlo finchè non hai finito.
    simenon che non delude
    siamo tutti persone normali finchè.......... lo scopri piano piano
    geniale... diabolico

    ha scritto il 

  • 4

    "Sto per arrivarci...Intanto, mi creda se le dico che per la prima volta dacché sono nato mi sono chiesto, guardandomi allo specchio:
    Quale motivo ho di continuare a vivere in questo modo?
    Sì, quale? ...continua

    "Sto per arrivarci...Intanto, mi creda se le dico che per la prima volta dacché sono nato mi sono chiesto, guardandomi allo specchio:
    Quale motivo ho di continuare a vivere in questo modo?
    Sì, quale? E magari lei si porrà la stessa domanda, magari molti dei suoi lettori se la porranno. Quale motivo? Nessuno!"

    ha scritto il 

  • 3

    Lo posso dire che non mi è piaciuto particolarmente? forse mi aspettavo qualcosa di diverso, forse non è stato il libro giusto con cui iniziare a leggere Simenon, fatto sta che durante tutta la lettur ...continua

    Lo posso dire che non mi è piaciuto particolarmente? forse mi aspettavo qualcosa di diverso, forse non è stato il libro giusto con cui iniziare a leggere Simenon, fatto sta che durante tutta la lettura ho avvertito un leggero senso di fastidio che non è mai passato.
    L'idea la trovo ottima ma non ho amato troppo il modo in cui è stata sviluppata.

    ha scritto il 

Ordina per