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L'uomo che piantava gli alberi

Libro pop-up

Di

Editore: Magazzini Salani

4.1
(1882)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 32 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Catalano , Ceco

Isbn-10: 8862125119 | Isbn-13: 9788862125116 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: L. Spagnol ; Illustratore o Matitista: Joëlle Jolivet

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Science & Nature

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Descrizione del libro
Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest'uomo stava compiendo una grande azione, un'impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta "come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione". Età di lettura: da 4 anni.
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  • 5

    Un libro che tutti i ragazzi dovrebbero leggere, per capire che gli uomini potrebbero essere efficaci in altri campi oltre la distruzione.
    La descrizioni del paesaggio e della vita semplice del pasto ...continua

    Un libro che tutti i ragazzi dovrebbero leggere, per capire che gli uomini potrebbero essere efficaci in altri campi oltre la distruzione.
    La descrizioni del paesaggio e della vita semplice del pastore Elzèard Bouffier è vera poesia.

    ha scritto il 

  • 4

    impariamo ....!!

    Bellissimo ... intenso ... per adulti e piccini. Se volete leggere la mia completa recensione collegatevi a http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2015/02/langolo-dei-nani-e-dei-giganti10-luomo.html. ...continua

    Bellissimo ... intenso ... per adulti e piccini. Se volete leggere la mia completa recensione collegatevi a http://delfurorediaverlibri.blogspot.it/2015/02/langolo-dei-nani-e-dei-giganti10-luomo.html. Buona lettura

    ha scritto il 

  • 5

    Una favola adatta a tutti, soprattutto agli adult che spesso si ritrovano persi in una vita frenetica e complicata.
    Calma e pazienza sono virtù in grado di cambiare un paesaggio.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia semplice ma molto istruttiva e toccante. Jean Giorno incontro un uomo che ogni anno pianta in terreni comunali o di proprietà di persone che non se ne curano, migliaia di alberi di querce, ...continua

    Una storia semplice ma molto istruttiva e toccante. Jean Giorno incontro un uomo che ogni anno pianta in terreni comunali o di proprietà di persone che non se ne curano, migliaia di alberi di querce, faggi, betulle. Grazie a questa sua azione, che aveva generato una foresta, si era ridata speranza in tutto quel territorio, diventando un posto dove si aveva voglia di abitare. E' la testimonianza di come gli uomini possono davvero cambiare il mondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Scoprii la storia semplice e toccante dell'uomo che piantava gli alberi per puro caso, molti anni fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la natura ...continua

    Scoprii la storia semplice e toccante dell'uomo che piantava gli alberi per puro caso, molti anni fa. A quell'epoca, Jean Giono era uno scrittore poco noto in Italia e i messaggi d'amore per la natura, nella letteratura che andava per la maggiore, non erano troppo frequenti. Questa vicenda d'un pastore che, con molta fatica e nessun tornaconto personale, si dedicava tenacemente a piantar querce in una landa desolata avrebbe potuto apparire allora, tuttalpiù, come un'innocua stravaganza. Meritevole di suscitare, al massimo, un sorrisetto di compiacimento.
    Dietro a questa insolita storia positiva, persino ingenua, si cela invece un messaggio profondo. Capace di propagarsi nell'animo e nella cultura umana come le radici, i rami, le foglie e i frutti dell'albero sul terreno circostante. È un messaggio di riconciliazione dell'uomo con madre natura, è un messaggio di rinascita della foresta e della vita là dove erano state incoscientemente annientate.
    Perché l'albero rappresenta, fin dai tempi più antichi, il simbolo e l'espressione della vita, dell'equilibrio e della saggezza. L'albero del paradiso terrestre era la fonte della conoscenza del bene e del male; spesso nell'antichità, colossali patriarchi arborei millenari furono venerati come sacri; e i tronchi diritti e giganteschi della foresta formarono le colonne dei primi templi, in cui l'uomo esprimeva la sua stupefatta religiosità di fronte alla grandezza della natura e del cosmo.
    Ogni albero è la dimora segreta di mille creature appariscenti o sconosciute, sorprendenti o sfuggenti, in quella rete fittissima di rapporti che forma le fondamenta e la vitalità stessa dell'equilibrio ecologico. Ogni albero sprigiona colori inarrivabili, suoni indecifrabili e profumi sconosciuti in ogni ora del giorno e della notte e nelle varie stagioni. Ed anche dopo la morte, i rami caduti, i tronchi in disfacimento e i ceppi marcescenti offrono asilo e nutrimento alla più varia, ricca e preziosa comunità vivente. La natura rinasce senza fine, rinnovandosi continuamente; sempre diversa, eppure sempre uguale a se stessa.
    Ogni albero racchiude una storia, un mistero, una memoria del passato. E offre ispirazione e creatività a quanti sappiano guardarlo con occhio giovane, libero e aperto.
    E il prodigio dell'albero si riflette nella stessa mente e nel cuore dell'uomo. «Ogni giorno quell'albero mi dà pensieri di gioia» cantava un antico poeta cinese. Mentre uno dei santi Padri della chiesa ammoniva: «Troverai più nei boschi che nei libri». Due messaggi forse lontani dalla nostra frenetica vita di tutti i giorni, ma su cui varrebbe la pena di riflettere un attimo. L'albero ha dato moltissimo all'umanità, nel corso della sua lunga storia: forse è giunto il tempo di contraccambiarlo con affetto e generosità. Come fece nella sua pacifica vita l'indimenticabile Elzéard Bouffier, l'uomo che piantava gli alberi.
    Non posso aggiungere altro.

    ha scritto il 

  • 3

    Avevo letto critiche entusiaste e forse per questo mi aspettavo chissà cosa. Non è un brutto libro, anzi. Ma neanche quel capolavoro assoluto che tanti sbandierano.
    È un libro che merita di essere let ...continua

    Avevo letto critiche entusiaste e forse per questo mi aspettavo chissà cosa. Non è un brutto libro, anzi. Ma neanche quel capolavoro assoluto che tanti sbandierano.
    È un libro che merita di essere letto, ma non eccezionale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una landa desolata in Provenza, abitata dal vento e da un uomo solitario, in un tempo spoglio sospeso tra le due guerre. Il miracolo, una generosa ricompensa frutto della dedizione e del profondo risp ...continua

    Una landa desolata in Provenza, abitata dal vento e da un uomo solitario, in un tempo spoglio sospeso tra le due guerre. Il miracolo, una generosa ricompensa frutto della dedizione e del profondo rispetto dei lunghi tempi della natura. Questo è un racconto che parla del lato buono, troppo spesso dimenticato, dell’umanità. Di un pastore, Elzéard Bouffier, che da solo riuscirà a ricollocare nel paesaggio una comunità ormai estinta, fatta di uomini e di ruscelli, di querce, faggi e betulle che a migliaia cresceranno per smorzare il vento e dare speranza laddove esistevano solo odio e ortiche.
    Con il suo agire clandestino, il pastore regala agli altri l'illusione che degli alberi siano venuti fuori da una strana decisione di Madre Natura, da un meccanismo ecologico che prescinde l'essere umano, notoriamente avido di risorse e irrispettoso di una natura troppo più grande di lui per essere compresa fino in fondo. Scorrendo le pagine de “L'uomo che piantava gli alberi” il lettore capirà che questo è in realtà un racconto che parla del lato buono della natura, del suo potere di regolare ogni aspetto della vita, potere del quale l'agire umano è parte integrante.

    ha scritto il 

  • 5

    Racconto breve, con un messaggio bellissimo. Ci fa capire quale rilevanza possano avere le azioni di un solo uomo nella vita di tante persone e dell'ambiente.
    Sembra una favola, è bellissimo. Non ho p ...continua

    Racconto breve, con un messaggio bellissimo. Ci fa capire quale rilevanza possano avere le azioni di un solo uomo nella vita di tante persone e dell'ambiente.
    Sembra una favola, è bellissimo. Non ho parole per descrivere quello che mi ha lasciato.
    VOTO: 10

    ha scritto il 

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