L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello

Di

4.1
(5012)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Giapponese , Francese , Catalano , Tedesco , Chi semplificata , Turco

Isbn-10: 888412011X | Isbn-13: 9788884120113 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Medicina

Ti piace L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    Non posso che aggiungere la mia al coro di voci entusiastiche su questo libro, che è più di una semplice raccolta di casi clinici.
    Interrogarsi sulla natura dei "deficit" - così chiamati dalla neurolo ...continua

    Non posso che aggiungere la mia al coro di voci entusiastiche su questo libro, che è più di una semplice raccolta di casi clinici.
    Interrogarsi sulla natura dei "deficit" - così chiamati dalla neurologia classica, che con coraggio Sacks mette continuamente in discussione nella speranza che si apra a un approccio diverso, più personale e "romantico" - degli eccessi, dei "trasporti" (l'affiorare incontrollato di ricordi, reminiscenze, visioni), o del modo di percepire il mondo da parte dei "semplici" - sono queste le quattro parti in cui è suddiviso il libro - vuol dire prima di tutto interrogarsi sulla bellezza e sulla complessità di quella macchina meravigliosa che è il corpo umano e in particolare il cervello; bellezza e complessità che non è detto vengano meno quando qualcosa "non funziona" o "funziona diversamente" da come ci aspetteremmo. Anzi, è proprio l'eccezione a svelarci la regola, l'armonia che ci governa: leggere questo libro è stata per me innanzitutto una bellissima occasione per scoprire quanto sofisticato sia il sistema mente/corpo di cui in realtà conosciamo pochissimo. Sono rimasta letteralmente sbalordita nel rendermi conto di quanto siano preziosi (e fragili) i meccanismi che ci permettono di fare ciò che quando siamo "sani" riteniamo scontato, quasi banale: riconoscere un volto, avere consapevolezza fisica del nostro corpo (la straordinaria "propriocezione"), custodire i ricordi, e così via...

    D'altra parte, studiare i casi in cui questi meccanismi sono stati alterati vuol dire non solo cercare una possibile "cura" (la quale presuppone appunto un guasto) ma ancor di più proteggere e persino potenziare l'individualità della persona malata, laddove (non sempre, ma spesso) la "malattia" (o trauma, o incidente) non è necessariamente un ostacolo, ma può diventare parte irrinunciabile della propria nuova identità. Sentir parlare di "umanità" dei propri pazienti può sembrare un modo per mostrarsi compassionevoli, e invece Sacks ci dimostra che i fondamenti fisiologici del nostro modo di percepire la realtà non sono incompatibili coi concetti di "anima", "sentimento", "personalità". A proposito delle visioni mistiche, perlopiù di natura emicranica o epilettica, il neurologo afferma: "Ciò non toglie nulla alla loro portata psicologica o spirituale. Se Dio, o l'ordine eterno, fu rivelato a Dostoevskij nel corso di attacchi epilettici, perché altre condizioni organiche non dovrebbero servire come 'porte' spalancate sull'aldilà o sull'ignoto?"
    La fisiologia del nostro cervello e la nostra identità profonda non sono antagonisti, e se questo succede - se, cioè, la malattia rischia di "soffocare" l'individuo - allora sì che bisogna adoperarsi in tutti i modi affinché ciò non avvenga, e la sensibilità, la dedizione, l'intelligenza con cui Sacks si è approcciato a molti dei suoi pazienti ha permesso loro di venirne fuori e di trasformare una possibile tragedia in un'occasione attraverso la quale recuperare almeno in parte ciò che è andato perso e, in alcuni casi, persino sentirsi rivalorizzati nella propria unicità.

    Non posso che fare mie le parole della quarta di copertina:
    "E' un libro che vorrei consigliare a tutti: medici e malati, lettori di romanzi e di poesia, cultori di psicologia e di metafisica, vagabondi e sedentari, realistici e fantastici. La prima musa di Sacks è la meraviglia per la molteplicità dell'universo."

    ha scritto il 

  • 3

    Letture alternative

    Un libro molto interessante rispetto alle solite letture. Non so se definirlo un grande classico perchè di classico ha poco. Un lbro non di crescita ma istruttivo e descritivo. Dove la medicina si mes ...continua

    Un libro molto interessante rispetto alle solite letture. Non so se definirlo un grande classico perchè di classico ha poco. Un lbro non di crescita ma istruttivo e descritivo. Dove la medicina si mescola con il rapporto tra dottore e paziente, dove ogni minimo interesse è descritto e nulla viene lasciato al caso. In ogni caso anche un libro divertente e squilibrato.

    ha scritto il 

  • 3

    Come farsi ingannare da un titolo...

    Non sono nuova ad acquisti incauti, spesso mi lascio ispirare dalle copertine, spesso mi piace un titolo e prendo a scatola chiusa, raramente leggo le sinossi, odio le anticipazioni, e così fu per que ...continua

    Non sono nuova ad acquisti incauti, spesso mi lascio ispirare dalle copertine, spesso mi piace un titolo e prendo a scatola chiusa, raramente leggo le sinossi, odio le anticipazioni, e così fu per questo libro, che tutto pensavo fosse fuorché quello che era, cioè un saggio/romanzo di un famoso neurologo, Oliver Sacks.
    Sacks raccoglie i suoi casi più 'curiosi', ce li illustra e aggiunge poi note postume con considerazioni a posteriori sui casi. I casi fanno riferimento agli anni '60, più spesso fine anni '70 e la cosa più lampante è la sensibilità diversa che oggi abbiamo rispetto ai diversi, nel libro gli autistici spesso sono definiti "idiot savant", si parla di demenza e scarso QI, oggi di sicuro siamo più politically correct ma credo che la sostanza del nostro rapportarci nei confronti delle persone 'particolari' sia più o meno la medesima.

    Cosa ho imparato dal libro?
    poco, ma mi ha fatto tanto riflettere: in tutti noi anche il più 'strambo' ci sono peculiarità, risorse che aspettano solo di essere ricercate, stimolate, curate.
    Mi è tornata in mente anche la solita domanda chi è che ha deciso qual è la normalità?

    p.s. finito il libro ho acceso la TV, c'era la replica del Doctor House ricoverato nelle clinica psichiatrica per il suo recupero, ecco ha rafforzato le mie ultime due considerazioni, c'entra poco ma tant'è!

    6/10

    ha scritto il 

  • 3

    Il cappello che illuse il sano

    Un libro fatto per coloro a cui piace conoscere quanto è vario il mondo nelle sue migliaia di sfaccettature. Ogni aspetto negativo tralascia uno spiraglio di positività e le persone raccontate con ele ...continua

    Un libro fatto per coloro a cui piace conoscere quanto è vario il mondo nelle sue migliaia di sfaccettature. Ogni aspetto negativo tralascia uno spiraglio di positività e le persone raccontate con eleganza e rispetto da Sacks, mostrano quanto la vita è pirandellianamente assurda. Tutti siamo qualcuno e nello stesso tempo nessuno, ma ad ogni modo speciali nella più piccola insensatezza dell'universo. Mi ha annoiato in qualche tratto, ovvero quando l'autore indossa pienamente le vesti di studioso e dottore e...

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante, ma inquietante

    Leggere storie vere di malattie neurologiche in modo comprensibile è stato inquietante ed interessante allo stesso tempo. Oliver Sacks è stato in grado di farmi avvicinare ad un mondo complesso attrav ...continua

    Leggere storie vere di malattie neurologiche in modo comprensibile è stato inquietante ed interessante allo stesso tempo. Oliver Sacks è stato in grado di farmi avvicinare ad un mondo complesso attraverso una scrittura comprensibile ed umana.
    Ogni caso clinico, descritto nel libro, è speciale, e penso che ciò lo sia per ogni persona invisibile in questo mondo.
    Possiamo camminare, lavorare, vivere le nostre vite senza dare peso a queste persone, e magari senza neanche accorgercene, ma anche loro esistono, ed ognuno di loro è speciale.
    Consigliato

    ha scritto il 

  • 0

    Non leggo mai saggistica, sono capitata su questo libro un po' per caso, mi piaceva il titolo un po' bizzarro, a volte faccio così, entro in libreria e mi lascio guidare dall'istinto: Non so bene spie ...continua

    Non leggo mai saggistica, sono capitata su questo libro un po' per caso, mi piaceva il titolo un po' bizzarro, a volte faccio così, entro in libreria e mi lascio guidare dall'istinto: Non so bene spiegare perchè ma questo libro mi ha in qualche modo cambiato: i casi clinici analizzati dal celebre neurologo sono un'occasione per riflettere su se stessi e sulla meraviglia della mente umana

    ha scritto il 

  • 5

    Magnífico libro sobre las enfermedades y trastornos neurológicos. Especialmente recomendado para estudiantes de psicología pero, a pesar de contener palabras técnicas, está muy bien explicado para que ...continua

    Magnífico libro sobre las enfermedades y trastornos neurológicos. Especialmente recomendado para estudiantes de psicología pero, a pesar de contener palabras técnicas, está muy bien explicado para que resulte comprensible aunque no seamos expertos en ese campo.
    Muy sorprendentes los diferentes casos que se cuentan en este libro, lo cual demuestra que la realidad siempre superará a la ficción.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo di più, la cosa migliore è l'interesse e l'umanità che il narratore, medico neurologo, mostra verso i propri pazienti e le loro patologie. Tuttavia ci sono troppi dettagli clinici che dic ...continua

    Mi aspettavo di più, la cosa migliore è l'interesse e l'umanità che il narratore, medico neurologo, mostra verso i propri pazienti e le loro patologie. Tuttavia ci sono troppi dettagli clinici che dicono poco ai non addetti ai lavori, col risultato di appesantire il tutto.

    ha scritto il 

Ordina per