L'uomo che sorrideva

Voto medio di 1239
| 134 contributi totali di cui 125 recensioni , 8 citazioni , 0 immagini , 1 nota , 0 video
Ha scritto il 01/07/17
Le tempeste svedesi
Perchè mi è piaciuto tanto leggerlo, questo libro? Non lo so. I cattivi sono cattivissimi e perfetti, i buoni sono confusi, depressi, ingenui, neanche simpatici. Il cielo è sempre gravido di pioggia e gelo. Del commissario Kurt non puoi proprio ...Continua
Ha scritto il 09/01/17
Non tutto funziona, ma il commissario sì
Wallander si conferma un personaggio che amo, con i suoi dubbi, le incongruenze e i mille difetti che ha. E il romanzo ha questo di buono, il lasciare ampio spazio alla dimensione privata, intima.La vicenda, invece, è priva di forza e io mi ...Continua
Ha scritto il 27/09/16
Ci sono libri letti un secolo fa di cui ricordo se non proprio tutto almeno la trama in generale. Di questo, letto nel 2008, assolutamente nulla come se fosse la prima lettura. Va detto che questo mi succede solo con i gialli e meno male altrimenti ...Continua
Ha scritto il 15/09/16
Un bel giallo. Come tutti quelli di Mankell.
Ha scritto il 25/03/16
Senza infamia nè lode rispetto ai precedenti della serie
Finora quello che ho apprezzato di meno della serie. Un buon passatempo ma nulla di più.

Ha scritto il Jun 23, 2013, 09:16
Quando la paura raggiunge il culmine si trasforma immediatamente nell'opposto.
Ha scritto il Jun 23, 2013, 09:16
«Un tempo si diceva che dietro a ogni grande fortuna si nasconde un crimine» disse Ann-Britt Höglund. «Perché non si dice più? In qualsiasi giornale oggi è possibile leggere esempi che sembrano essere più una regola che un'eccezione.»
Ha scritto il Jun 23, 2013, 09:15
Spesso abbiamo la sensazione che i criminali riescano a incre-mentare il vantaggio che hanno su di noi senza incontrare alcun ostacolo. E la società reagisce manipolando le statistiche. Invece di permettere alla polizia di risolvere i crimini, li ...Continua
Ha scritto il Jun 23, 2013, 09:15
Si rese conto che aveva bisogno di restare solo. Per un lungo periodo era rimasto quasi sempre solo. Aveva bisogno di tempo per abituarsi a non esserlo più.
Ha scritto il Jun 23, 2013, 09:14
E spesso un'amicizia nasce da un incontro in cui nessuna delle parti si aspetta un miracolo. Ma l'amicizia è un miracolo, almeno questo sono riuscito a impararlo nella vita.

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