L'uomo che sorrideva

Le inchieste del commissario Kurt Wallander

Di

Editore: Marsilio (Farfalle)

3.7
(1194)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 382 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Francese , Catalano , Norvegese , Olandese

Isbn-10: 8831772112 | Isbn-13: 9788831772112 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

Ti piace L'uomo che sorrideva?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Una fredda e buia sera di ottobre nel sud della Scania. L'avvocato Gustaf Torstensson sta tornando a casa dopo una visita a un cliente. All'improvviso scorge una figura legata a una sedia al centro della strada. Con una brusca frenata evita la collisione. Scende dall'auto, fa alcuni passi e viene colpito violentemente alla nuca. Il giorno successivo, l'avvocato viene trovato morto all'interno della sua macchina capovolta in un campo. Nel frattempo, il commissario Kurt Wallander vaga irrequieto su una spiaggia a Skagen all'estremo nord della Danimarca. Da mesi è in preda a una forte depressione. Si sente finito, è deciso a porre termine alla sua carriera di poliziotto.
Ordina per
  • 5

    Me ha gustado mucho de principio a fin, a pesar de que han pasado más de dos años desde que leí "La leona blanca" por lo que me quedaba indiferente en varias ocasiones cuando se hacía mención a anécdo ...continua

    Me ha gustado mucho de principio a fin, a pesar de que han pasado más de dos años desde que leí "La leona blanca" por lo que me quedaba indiferente en varias ocasiones cuando se hacía mención a anécdotas del pasado.

    Engancha tanto como los anteriores libros de la saga. El desenlace de la historia y lo rápido que ha ocurrido eventualmente me ha dejado con ganas de continuar muy pronto con el próximo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un investigazione realistica ed appassionante.

    Wallander non si smentisce e non si arrende. Il miglior poliziotto della Scandinavia, che si sforza, contro la sua natura, di fare lavoro di squadra.
    Avrei sicuramente dato 5 stelle a questo libro, se ...continua

    Wallander non si smentisce e non si arrende. Il miglior poliziotto della Scandinavia, che si sforza, contro la sua natura, di fare lavoro di squadra.
    Avrei sicuramente dato 5 stelle a questo libro, se il finale non mi avesse deluso.
    Per due motivi.
    1) Non si spiega perché i cattivi abbiano sostituto nel portabagagli della prima vittima una borsa incriminante con una identica nuova. Non potevano semplicemente togliere la prima? Perché sostituirla?
    2) In un libro SERIO il poliziotto, catturato dal perfido nemico, destinato ad essere eliminato non è intrattenuto in lunghe conversazioni per molte ore, finché non trova il modo di liberarsi e sconfiggere la folla di cattivi che lo attornia. Nella realtà viene eliminato subito e chi s'è visto s'è visto.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, bravo, bis, ma .... con 'sti finali americanizzati

    Avrei dato volentieri 5 stelline a mr Wallander & c., per tutto il libro c'è un'ottima dose di suspance, bei rapporti interpersonali, ritmo buono (anche senza colpi di scena che spesso sono forzati, ...continua

    Avrei dato volentieri 5 stelline a mr Wallander & c., per tutto il libro c'è un'ottima dose di suspance, bei rapporti interpersonali, ritmo buono (anche senza colpi di scena che spesso sono forzati, anzi, forzatissimi), insomma mi sono proprio divertito a leggerlo.

    Per carità, terminarlo diversamente non era facile, però non sono mica io lo scrittore, e poi non è tanto il finale in se, ma come ci arrivi al finale, i John Wayne lasciamoli ai tempi che furono. T'è capè ? Grazie. ciao

    ha scritto il 

  • 3

    Il quarto romanzo della serie si apre con un commissario Wallander in piena crisi personale e deciso a lasciare la polizia. Vari accadimenti lo indurranno a tornare sulla sua decisione ma i suoi torme ...continua

    Il quarto romanzo della serie si apre con un commissario Wallander in piena crisi personale e deciso a lasciare la polizia. Vari accadimenti lo indurranno a tornare sulla sua decisione ma i suoi tormenti non lo lasceranno. Storia di un'indagine portata avanti con ostinazione, coerenza e rigore morale. Lenta se paragonata ai thriller di stampo americano a cui sono più abituata ma ugualmente coinvolgente

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Primo libro di Mankell che leggo, l'ho trovato un giallo stanco, con pochissimie idee e con un finale forzato, quasi imbarazzante. Il colpevole è già evidente dalle prime pagine, prima ancora che l'i ...continua

    Primo libro di Mankell che leggo, l'ho trovato un giallo stanco, con pochissimie idee e con un finale forzato, quasi imbarazzante. Il colpevole è già evidente dalle prime pagine, prima ancora che l'investigazione cominci.

    ha scritto il 

  • 4

    Astenersi amanti del thriller mozzafiato.

    Leggendo i non pochi commenti negativi a “L’uomo che sorrideva” è doveroso sgombrare immediatamente il campo da un equivoco: molti romanzi di Mankell, e questo in particolare, NON sono dei thriller e ...continua

    Leggendo i non pochi commenti negativi a “L’uomo che sorrideva” è doveroso sgombrare immediatamente il campo da un equivoco: molti romanzi di Mankell, e questo in particolare, NON sono dei thriller e a ben vedere non sono neppure “gialli” finalizzati a risolvere il rebus dell’individuazione (in modo deduttivo o intuitivo) del colpevole.

    Si tratta di storie che tendono a concentrarsi soprattutto sull’analisi dell’indagine, della struttura mentale e organizzativa degli investigatori, Wallander ma non solo, descrivendo con particolare verosimiglianza un lavoro pieno di dubbi, incertezze, errori, false piste, incomprensioni fra colleghi, interminabili e ripetitive riunioni nel corso delle quali a volte si aggiunge un piccolo tassello all’indagine, a volte neppure quello, col conseguente senso di frustrazione e avvilimento che avvolge i componenti del team investigativo.

    Poco allettante davvero per il lettore alla ricerca di azione, suspense, inchieste che procedano per lampi di genio e non tramite la minuziosa ricostruzione dei fatti e delle loro miriadi di possibili interpretazioni.

    Sull’altro piatto della bilancia c’è tuttavia l’estrema umanità dei personaggi, coi loro problemi familiari e psicologici (quale altro “eroe” poliziesco potrebbe andare in depressione per oltre un anno a causa delle ripercussioni morali della fortuita uccisione di un criminale?!), il realismo del contesto in questa regione a sua volta priva di asperità e bellezze del paesaggio, ma piatta, nebbiosa e incolore.

    Solo alla fine, forse per compensare questa staticità, Mankell ci propina un frettoloso finale alla James Bond, e questa forse è l’unica caduta di stile del libro, confermandoci che l’autore risolve la prevedibilissima conclusione dell’inchiesta quasi come un atto dovuto da esaurire rapidamente e senza dedicarvi particolare inventiva: ulteriore delusione per chi si aspetta la catena di mirabolanti colpi di scena, rovesciamenti di situazione e voltafaccia con cui si tendono a condire i finali di tanti attuali polizieschi!

    Ma lasciate perdere, questa è Ystad…

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per