L'uomo che sorrideva

Le inchieste del commissario Kurt Wallander

Di

Editore: Marsilio (Farfalle)

3.7
(1221)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 382 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Francese , Catalano , Norvegese , Olandese

Isbn-10: 8831772112 | Isbn-13: 9788831772112 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Una fredda e buia sera di ottobre nel sud della Scania. L'avvocato Gustaf Torstensson sta tornando a casa dopo una visita a un cliente. All'improvviso scorge una figura legata a una sedia al centro della strada. Con una brusca frenata evita la collisione. Scende dall'auto, fa alcuni passi e viene colpito violentemente alla nuca. Il giorno successivo, l'avvocato viene trovato morto all'interno della sua macchina capovolta in un campo. Nel frattempo, il commissario Kurt Wallander vaga irrequieto su una spiaggia a Skagen all'estremo nord della Danimarca. Da mesi è in preda a una forte depressione. Si sente finito, è deciso a porre termine alla sua carriera di poliziotto.
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  • 3

    Non tutto funziona, ma il commissario sì

    Wallander si conferma un personaggio che amo, con i suoi dubbi, le incongruenze e i mille difetti che ha. E il romanzo ha questo di buono, il lasciare ampio spazio alla dimensione privata, intima.
    La ...continua

    Wallander si conferma un personaggio che amo, con i suoi dubbi, le incongruenze e i mille difetti che ha. E il romanzo ha questo di buono, il lasciare ampio spazio alla dimensione privata, intima.
    La vicenda, invece, è priva di forza e io mi chiedo:
    1. ma se scrivi un giallo e centri l'indagine su un dato elemento, poi vuoi spiegare perché e come?
    2. ma perché, perché, perché deve sempre finire così???

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono libri letti un secolo fa di cui ricordo se non proprio tutto almeno la trama in generale. Di questo, letto nel 2008, assolutamente nulla come se fosse la prima lettura. Va detto che questo mi ...continua

    Ci sono libri letti un secolo fa di cui ricordo se non proprio tutto almeno la trama in generale. Di questo, letto nel 2008, assolutamente nulla come se fosse la prima lettura. Va detto che questo mi succede solo con i gialli e meno male altrimenti dovrei seriamente preoccuparmi. Comunque bella rilettura. 27/09/16

    ha scritto il 

  • 5

    Me ha gustado mucho de principio a fin, a pesar de que han pasado más de dos años desde que leí "La leona blanca" por lo que me quedaba indiferente en varias ocasiones cuando se hacía mención a anécdo ...continua

    Me ha gustado mucho de principio a fin, a pesar de que han pasado más de dos años desde que leí "La leona blanca" por lo que me quedaba indiferente en varias ocasiones cuando se hacía mención a anécdotas del pasado.

    Engancha tanto como los anteriores libros de la saga. El desenlace de la historia y lo rápido que ha ocurrido eventualmente me ha dejado con ganas de continuar muy pronto con el próximo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Un investigazione realistica ed appassionante.

    Wallander non si smentisce e non si arrende. Il miglior poliziotto della Scandinavia, che si sforza, contro la sua natura, di fare lavoro di squadra.
    Avrei sicuramente dato 5 stelle a questo libro, se ...continua

    Wallander non si smentisce e non si arrende. Il miglior poliziotto della Scandinavia, che si sforza, contro la sua natura, di fare lavoro di squadra.
    Avrei sicuramente dato 5 stelle a questo libro, se il finale non mi avesse deluso.
    Per due motivi.
    1) Non si spiega perché i cattivi abbiano sostituto nel portabagagli della prima vittima una borsa incriminante con una identica nuova. Non potevano semplicemente togliere la prima? Perché sostituirla?
    2) In un libro SERIO il poliziotto, catturato dal perfido nemico, destinato ad essere eliminato non è intrattenuto in lunghe conversazioni per molte ore, finché non trova il modo di liberarsi e sconfiggere la folla di cattivi che lo attornia. Nella realtà viene eliminato subito e chi s'è visto s'è visto.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, bravo, bis, ma .... con 'sti finali americanizzati

    Avrei dato volentieri 5 stelline a mr Wallander & c., per tutto il libro c'è un'ottima dose di suspance, bei rapporti interpersonali, ritmo buono (anche senza colpi di scena che spesso sono forzati, ...continua

    Avrei dato volentieri 5 stelline a mr Wallander & c., per tutto il libro c'è un'ottima dose di suspance, bei rapporti interpersonali, ritmo buono (anche senza colpi di scena che spesso sono forzati, anzi, forzatissimi), insomma mi sono proprio divertito a leggerlo.

    Per carità, terminarlo diversamente non era facile, però non sono mica io lo scrittore, e poi non è tanto il finale in se, ma come ci arrivi al finale, i John Wayne lasciamoli ai tempi che furono. T'è capè ? Grazie. ciao

    ha scritto il 

  • 3

    Il quarto romanzo della serie si apre con un commissario Wallander in piena crisi personale e deciso a lasciare la polizia. Vari accadimenti lo indurranno a tornare sulla sua decisione ma i suoi torme ...continua

    Il quarto romanzo della serie si apre con un commissario Wallander in piena crisi personale e deciso a lasciare la polizia. Vari accadimenti lo indurranno a tornare sulla sua decisione ma i suoi tormenti non lo lasceranno. Storia di un'indagine portata avanti con ostinazione, coerenza e rigore morale. Lenta se paragonata ai thriller di stampo americano a cui sono più abituata ma ugualmente coinvolgente

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Primo libro di Mankell che leggo, l'ho trovato un giallo stanco, con pochissimie idee e con un finale forzato, quasi imbarazzante. Il colpevole è già evidente dalle prime pagine, prima ancora che l'i ...continua

    Primo libro di Mankell che leggo, l'ho trovato un giallo stanco, con pochissimie idee e con un finale forzato, quasi imbarazzante. Il colpevole è già evidente dalle prime pagine, prima ancora che l'investigazione cominci.

    ha scritto il 

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