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L'uomo che sorrideva

Le inchieste del commissario Kurt Wallander

Di

Editore: Marsilio

3.7
(1122)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 382 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Francese , Catalano , Norvegese , Olandese

Isbn-10: 8831772112 | Isbn-13: 9788831772112 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Puleo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Una fredda e buia sera di ottobre nel sud della Scania. L'avvocato GustafTorstensson sta tornando a casa dopo una visita a un cliente. All'improvvisoscorge una figura legata a una sedia al centro della strada. Con una bruscafrenata evita la collisione. Scende dall'auto, fa alcuni passi e viene colpitoviolentemente alla nuca. Il giorno successivo, l'avvocato viene trovato mortoall'interno della sua macchina capovolta in un campo. Nel frattempo, ilcommissario Kurt Wallander vaga irrequieto su una spiaggia a Skagenall'estremo nord della Danimarca. Da mesi è in preda a una forte depressione.Si sente finito, è deciso a porre termine alla suacarriera di poliziotto.
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  • 5

    "La vita è imprevedibile come il vento e gioca con noi come delle foglie morte. Che cosa riusciamo a controllare realmente?"

    Molto bello anche questo quarto episodio del commissario Wallander, dove lo ritroviamo sofferente, fortemente depresso e intenzionato a lasciare la polizia.
    In questa indagine c'è un altro spaccato dei nostri tempi, dove i "grandi" manipolano, usano e sfruttano le nostre vite... "E' tutto i ...continua

    Molto bello anche questo quarto episodio del commissario Wallander, dove lo ritroviamo sofferente, fortemente depresso e intenzionato a lasciare la polizia.
    In questa indagine c'è un altro spaccato dei nostri tempi, dove i "grandi" manipolano, usano e sfruttano le nostre vite... "E' tutto incredibilmente complicato, le società si fondano e creano nuove filiali senza sosta."... generando a loro volta altri gruppi, altre organizzazioni di potere.
    ... e Wallander questa volta avrà a che fare con un intoccabile, un uomo che incute timore per quello che rappresenta, mettendolo in una condizione di disagio e di imbarazzo, ma non cede, la sua onestà, il suo modo di essere non gli permettono di farlo.
    Molto belle anche le parti dove il commissario si interroga, fa i conti con il passato, si preoccupa per il padre anziano, per la figlia e pensa alla donna che gli è entrata nel cuore.

    28,05,14
    grazie

    ha scritto il 

  • 5

    lo spessore di Wallander

    Uno dei più bei romanzi della serie di Wallander, che diventa un personaggio sempre più complesso, ricco di sfumature, umano, troppo umano e molto vero, autentico. A pag.182 "in quel momento aveva passato un confine che non sapeva esistesse e aveva imparato che la vita è fatta di tanti momenti di ...continua

    Uno dei più bei romanzi della serie di Wallander, che diventa un personaggio sempre più complesso, ricco di sfumature, umano, troppo umano e molto vero, autentico. A pag.182 "in quel momento aveva passato un confine che non sapeva esistesse e aveva imparato che la vita è fatta di tanti momenti di rottura, di confini della cui esistenza ci accorgiamo solo quando li abbiamo passati".
    Henning Mankell è uno scrittore meraviglioso nel bilanciare umane miserie e umane grandezze.

    ha scritto il 

  • 4

    Quarto episodio

    Una bel giallo dove si assiste al ritorno di Wallander, o forse all'arrivo di un " nuovo" wallander. Il personaggio diventa piu' solido con il passare delle inchieste.

    ha scritto il 

  • 3

    avevo smesso di leggere gialli scandinavi perché c'era troppa efferatezza e mi ero rotterca' di atmosfere cupe e di investigatori intorcinati che ingollano quantità industriali di quei beveroni che si ostinano a chiamare caffè. non è cambiato niente: nell'uomo che sorrideva c'è poco da sorridere, ...continua

    avevo smesso di leggere gialli scandinavi perché c'era troppa efferatezza e mi ero rotterca' di atmosfere cupe e di investigatori intorcinati che ingollano quantità industriali di quei beveroni che si ostinano a chiamare caffè. non è cambiato niente: nell'uomo che sorrideva c'è poco da sorridere, fa freddone, il colpevole è 'n infame, wallander ingolla caffè, combatte i propri demoni e nel finale sfodera il costume da supereroe. però si vede che nel frattempo sono diventata più intimista, perché le atmosfere cupe me so' piaciute, più di tutto il resto.

    ha scritto il 

  • 4

    Il verismo istituzionale secondo Mankell ovvero come non riconoscersi in Wallander uomo e cittadino?
    In questo libro in particolare si parla del modo in cui gli uomini di potere non siano proprio uguali agli altri di fronte alla giustizia, ma non se ne parla per condannare o moralizzare, se ...continua

    Il verismo istituzionale secondo Mankell ovvero come non riconoscersi in Wallander uomo e cittadino?
    In questo libro in particolare si parla del modo in cui gli uomini di potere non siano proprio uguali agli altri di fronte alla giustizia, ma non se ne parla per condannare o moralizzare, semplicemente lo si constata: l'integerrimo e incorruttibile Wallander si rende conto, irritandosi profondamente con se stesso, di come un uomo potente influenzi il suo comportamento e quello dei suoi superiori, di come la paura di essere "macinati" da stampa ed eserciti di avvocati possa spingere a trattare con le molle un potenziale assassino.
    Ovviamente Wallander, che è un eroe buono, non si fa fermare neanche da se stesso e porterà fino in fondo l'indagine che, come le altre, sembra perennemente stagnante e invece avanza nonostante tutto.
    La sua forza è proprio la consapevolezza, è un uomo normale con difetti, paure e debolezze comunissime che supera semplicemente prendendone atto.

    ha scritto il 

  • 4

    Trovo che in questo romanzo Mankell abbia voluto dare più peso alla storia dell'uomo Wallander più che all'indagine vera e propria. Il risultato è un libro che fa più che altro da ponte tra le opere che lo hanno preceduto e quelle che lo seguono, e questo lo rende probabilmente più difficilmente ...continua

    Trovo che in questo romanzo Mankell abbia voluto dare più peso alla storia dell'uomo Wallander più che all'indagine vera e propria. Il risultato è un libro che fa più che altro da ponte tra le opere che lo hanno preceduto e quelle che lo seguono, e questo lo rende probabilmente più difficilmente apprezzabile da parte di chi si può classificare tra i "lettori occasionali" dell'autore svedese.
    Per gli appassionati della serie - come me - un romanzo con protagonista Wallander è sempre un piacere.

    ha scritto il 

  • 3

    Tras un largo periodo de depresión y de derrumbe personal; el inspector Wallander vuelve a retomar su vida y su trabajo policial.
    Hennig Mankell ha sabido crear un personaje auténtico y carismático del que siempre queremos saber más.
    Lo mejor de esta entrega es él, y las personas que ...continua

    Tras un largo periodo de depresión y de derrumbe personal; el inspector Wallander vuelve a retomar su vida y su trabajo policial.
    Hennig Mankell ha sabido crear un personaje auténtico y carismático del que siempre queremos saber más.
    Lo mejor de esta entrega es él, y las personas que conforman su mundo y su existencia.
    La trama detectivesca es entretenida, pero resulta ser un poco más floja que la desarrollada en episodios anteriores.
    Empieza con fuerza, y se va apagando hasta llegar a un desproporcionado y exagerado final.
    De las más blandas de la serie.

    ha scritto il 

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