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L'uomo che vendeva il futuro

Di

Editore: Kowalski

3.1
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback

Isbn-10: 887496627X | Isbn-13: 9788874966271 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Cristiano Merlo

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Descrizione del libro
Yates è l'uomo che vendeva il futuro. È l'uomo che ha parlato a centinaia di platee, offrendo ogni volta un ottimismo tagliato su misura per specifiche industrie, specifiche aziende, specifiche versioni del domani. È l'uomo che nello stesso giorno ha ridato fiducia a ecologisti e produttori di pesticidi. È l'uomo che ha licenziato un dipendente il giorno che la figlia era venuta a trovarlo in ufficio. È l'uomo che ha fatto brainstorming, giocando a golf, su possibili atti di terrorismo. È stato l'oracolo dei trend futuri, delle magnifiche sorti del capitalismo. È stato l'incarnazione più splendente del marketing, del cinismo e della spietatezza. Ma. Ma un giorno Yates si ritrova a pronunciare un discorso piuttosto diverso da quello che avrebbe dovuto leggere. Il palco è quello del congresso Futureworld, tra le baracche e gli hotel a cinque stelle di Johannesburg. L'evento è il più importante della sua strepitosa carriera. E proclamare che non sa niente del futuro, né del passato, niente di niente, anziché un suicidio professionale gli vale un nuovo lavoro per il Centro governativo delle Minacce e delle Opportunità Emergenti:viaggiare per il mondo e monitorare l'atteggiamento dei popoli verso l'America. Un lavoro molto, molto pericoloso...
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    Cervellotico, ma gradevole. L'autore sembra più intenzionato a supportare l'immagine di uno scenario politico-economico che a imprimere vigore a un personaggio spesso debole e imprevedibilmente banale ...continua

    Cervellotico, ma gradevole. L'autore sembra più intenzionato a supportare l'immagine di uno scenario politico-economico che a imprimere vigore a un personaggio spesso debole e imprevedibilmente banale.

    ha scritto il 

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    La lettura che ha abbandonato solo stamattina il mio comodino è l’uomo che vendeva il futuro di James Othmer. Lo scrittore alla sua prima opera racconta di un “massmediologo” che gira il mondo a racco ...continua

    La lettura che ha abbandonato solo stamattina il mio comodino è l’uomo che vendeva il futuro di James Othmer. Lo scrittore alla sua prima opera racconta di un “massmediologo” che gira il mondo a raccontare la favola del “tutto andrà meglio” alla quale non riesce a credere neppure lui dopo essersi ubriacato.
    La redenzione del personaggio che decide di fuggire dal sistema viene accompagnata da una lobby/società/branca dei servizi segreti che lo costringono a fare il lavoro in cui non crede.
    Attraverso peripezie che lo portano dalla Groelandia al sudAfrica passando per il Pacifico e per il Futurworld di Milano, per finire in un fantomatico paese del mediooriente in guerra. Il protagonista ci racconta della sua vita e di quello che è stato disposto a raccontare “per soldi”. Una denuncia dei tempi moderni, della corsa alla crescita ma soprattutto una denuncia al potere occulto che guida gli Stati Uniti, soprattutto per quanto riguarda la politica estera e gli interessi nelle guerre (o missioni di pace) che vanno di moda negli ultimi decenni nei paesi dell’oro nero.

    ha scritto il