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L'uomo con il sole in tasca

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

2.9
(19)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807018802 | Isbn-13: 9788807018800 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
L'"uomo con il sole in tasca" è uomo che, pur avendo dominato l'immaginazione del nostro Paese, è diventato solo raramente un personaggio letterario a tutto tondo. Cosa che invece accade in questo romanzo di Cesare De Marchi. Ed è come se l'immaginazione disegnasse uno dei molti possibili esiti della vicenda umana e politica di tanto protagonista. Il presidente del Consiglio viene rapito dalle Nuove Brigate Rosse. Luigi Leandri, vecchio commissario di pubblica sicurezza a Milano ora trasferito alla Direzione centrale della polizia di prevenzione, si occupa del caso. Il presidente, nella sua angusta cella tra strette pareti insonorizzate, passa dalla crisi di claustrofobia alla lucidità analitica, dalla paura della morte all'impazienza. I tre sequestratori discutono animatamente: Cecilia, impulsiva e violenta, vorrebbe processare subito il rapito e ucciderlo; il giovane Mario sembra indeciso; Luca, il capo del gruppo, impone la calma. Si parla di democrazia, di mafia, di realtà virtuale e televisione, e il presidente risponde puntiglioso, a volte scherzoso. Anzi, dopo aver dato prova di abilità dialettica, il presidente è rincuorato, si sente sicuro e affronta l'interrogatorio con una sorta di leggerezza accademica, quasi salottiera, e si convince sempre più di potersi salvare. A Luca promette un diverso avvenire. Leandri è ormai vicino a scoprire il covo dei sequestratori, proprio quando fra questi ultimi si inaspriscono i conflitti. Che futuro ha l'uomo con il sole in tasca?
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  • 1

    Yawn

    Moltissimo fumo e pochissimo arrosto.
    Quel poco arrosto, poi, farcito di banalità e servito con un bel contorno di clichè.
    Forse la politica non è il mio forte, ma questo libro mi ha detto davvero poco.
    Il finale sa di soufflè smontato.
    Assolutamente dimenticabile.

    ha scritto il 

  • 2

    Idea interessante e ben apparecchiata: Berlusconi (che però non viene mai nominato) è sequestrato dalle Nuove Br (in un parallelismo perfetto, ma forse un po' "blasfemo", con Moro). Però il romanzo naufraga molto presto, con dialoghi fuori registro (il processo "del popolo" è molto abborracciato ...continua

    Idea interessante e ben apparecchiata: Berlusconi (che però non viene mai nominato) è sequestrato dalle Nuove Br (in un parallelismo perfetto, ma forse un po' "blasfemo", con Moro). Però il romanzo naufraga molto presto, con dialoghi fuori registro (il processo "del popolo" è molto abborracciato e superficiale), personaggi abbozzati e lasciati lì (il poliziotto che indaga), e una storia che finisce nel nulla. Anche il titolo sembra sbagliato, oltre a una copertina orribile e senza un apparente significato. Mi sono lasciato attirare dal nome di De Marchi, secondo me un ottimo scrittore, ma ne sono rimasto molto deluso. Mah...

    ha scritto il 

  • 0

    Dal ministro avevano carta bianca: e c'era, nell'espressione, un'ironia inconsapevole, perché ciò che avevano davanti era tutto un foglio bianco, i soli segni impressi erano quei nove morti e il comunicato farneticante che lui teneva ancora in mano.


    Una storia incalzante, imprevedibile, sp ...continua

    Dal ministro avevano carta bianca: e c'era, nell'espressione, un'ironia inconsapevole, perché ciò che avevano davanti era tutto un foglio bianco, i soli segni impressi erano quei nove morti e il comunicato farneticante che lui teneva ancora in mano.

    Una storia incalzante, imprevedibile, spregiudicata. Un luminoso esercizio di intelligenza narrativa e politica.

    ha scritto il