Psicanalista affermato, lucido, prestante, Luke Rhinehart, pseudonimo di George Cockroft, conduce una vita "impegnata o, meglio, banale, intricata, in stato di libertà congelata". Stufo di blaterare di psicanalisi, borsa e orgasmi, di "far passare ... Continua
Ha scritto il 02/08/17
Pirandellata
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Spunti interessanti e il piu' delle volte divertenti, mi sembra tuttavia troppo allungato e con troppi rimandi a "uno nessuno centomila" di Pirandello


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Ha scritto il 11/07/17
Pagine 369 e 370
«Oh, dottor Rhinehart, lei è poeta sentimentale» disse il dottor Krum.«Un solo verso di Shelley ci dice di più sull'uomo di tutti gli escrementi dei suoi piccioni e galline».«Uomini hanno scaricato amore per mille anni. Niente. Con chimica ..." Continua...
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Ha scritto il 12/05/17
Pirotecnico, divertente, intelligente all'inizio, ma poi affoga nella sua verbosità. Le ultime cinquanta pagine le ho sfogliate...
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Ha scritto il 24/04/17
Tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali
L’idea di fondo del libro sarebbe anche interessante: dal momento che la molteplicità che è in ciascuno di noi è dominata e controllata da un’unica personalità integrata negli schemi sociali, possiamo liberarla introducendo nelle nostre ..." Continua...
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Ha scritto il 23/04/17
Molto bella, questa storia, l'idea di poter mettere tutta la propria vita nelle mani della sorte. Un'idea tra l'altro affascinante: mentre leggevo, ho immaginato di poter agire come il protagonista, e affidarmi al caso. Le cose però si complicano, ..." Continua...
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Ha scritto il Sep 10, 2015, 10:46
«Non hai mai sentito una grande ondata di calore e amore verso una persona o verso l'umanità?»
La donna chinò la testa e meditò. «Qualche volta».
«A cosa lo attribuisci?»
«Alcol».
Pag. 136
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Ha scritto il Sep 10, 2015, 10:41
Nuovi posti e nuovi ruoli mi imposero una precisa consapevolezza di quali reazioni provocassi negli altri. Quando un essere umano è se stesso, segue la sua natura, porta la sua maschera abituale, si integra con il suo ambiente, di solito non si ... Continua...
Pag. 117
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Ha scritto il Sep 10, 2015, 10:34
Per cambiare un uomo bisogna cambiare il pubblico attraverso il quale lui si giudica. Un uomo viene definito dal suo pubblico; dalle persone, dalle istituzioni, autori, riviste, eroi cinematografici, filosofi dai quali si immagina di essere ... Continua...
Pag. 202
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Ha scritto il Feb 16, 2012, 19:26
Il grande vantaggio di crescere in una cultura di violenza è che, in fondo, non ha importanza chi si uccide: negri, vietnamiti o la mamma. Purchè si trovi una ragione per farlo, uccidere lascerà una buona impressione.
Pag. 457
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Ha scritto il Feb 16, 2012, 19:24
"Mi ami davvero?": questa domanda assurda, così tipica delle nostre menti malate, dovrebbe sempre ricevere la risposta "Mio dio NO!" o "Il mio amore è più che semplice realtà: è immaginario"
Pag. 325
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