L'uomo dei dadi

Di

Editore: Marcos Y Marcos (Tredici 2/13)

3.7
(386)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 542 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Svedese , Spagnolo

Isbn-10: 8871685695 | Isbn-13: 9788871685694 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marina Valente ; Prefazione: Marco Malvaldi

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo , Filosofia

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Descrizione del libro
Psicanalista affermato, lucido, prestante, Luke Rhinehart, pseudonimo di George Cockroft, conduce una vita "impegnata o, meglio, banale, intricata, in stato di libertà congelata". Stufo di blaterare di psicanalisi, borsa e orgasmi, di "far passare i propri pazienti da uno stato di stagnazione tormentata a uno stato di stagnazione compiaciuta", Luke è in crisi. Al termine di un'ennesima serata di poker, Luke tenta un rimedio alla noia: scorge fra le carte da gioco un dado e gli affida una prima decisione a "luci rosse", che coinvolge la moglie del suo socio e amico. Il dado reagisce bene, si rivela un oracolo: risponde a ogni domanda, dalla più banale alla più estrema, lanciando Luke in situazioni splendide quanto assurde. Prefazione di Marco Malvaldi.
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  • 4

    continuando le mie letture di romanzi che hanno per argomento più o meno la psicoanalisi , ho incontrato questo libro. Ho deciso di leggerlo dove aver visto che Carrere era andato ad intervistare l'a ...continua

    continuando le mie letture di romanzi che hanno per argomento più o meno la psicoanalisi , ho incontrato questo libro. Ho deciso di leggerlo dove aver visto che Carrere era andato ad intervistare l'autore. L'intervista l'ho comunque letta dopo aver finito il libro che ho trovato geniale, surreale, ironico, eccessivo, saggio e chi più ne ha...

    ha scritto il 

  • 4

    .. 4 : recensione vera

    Libro davvero piacevole; conosciuto grazie alla lettura di un'intervista all'autore da parte di Emmanuel Carrere nella quale confessava di esserne stato ossessionato in passato.
    La trama e' davvero or ...continua

    Libro davvero piacevole; conosciuto grazie alla lettura di un'intervista all'autore da parte di Emmanuel Carrere nella quale confessava di esserne stato ossessionato in passato.
    La trama e' davvero originale e divertente : il progredire del protagonista nell'affidare scelte sempre piu' importanti (anche di vita) al Dado porta ad episodi, a volte inverosimili, davvero spassosi.
    Oltre alla comicita' pero' il libro offre alcuni interessanti spunti di riflessione sul conformismo impresso della societa' fin dalla tenera eta' e sulla pratica psicanalitica, che viene ritenuta meno efficace della Teoria del Dado.
    Fortemente consigliato

    ha scritto il 

  • 5

    Funambolico

    Provocante, irritante, divertente, esagerato e chi ne ha, più ne metta. Grande idea, quella di far scegliere ai dadi cosa fare nella vita, ben sviluppata in un romanzo che all'inizio puoi prendere com ...continua

    Provocante, irritante, divertente, esagerato e chi ne ha, più ne metta. Grande idea, quella di far scegliere ai dadi cosa fare nella vita, ben sviluppata in un romanzo che all'inizio puoi prendere come solo una cosa originale ma che con lo scorrere delle pagine ti porta a farti qualche domanda. Mini recensione dovuta alle scelte del mio dado personale

    ha scritto il 

  • 5

    Magistrale.

    Personalmente lo reputo il miglior libro che ho letto quest'anno. La storia di Luke è la storia inconscia di molti di noi. Il bisogno di sapere che c'è ancora qualcosa, che la vita non è finita, la te ...continua

    Personalmente lo reputo il miglior libro che ho letto quest'anno. La storia di Luke è la storia inconscia di molti di noi. Il bisogno di sapere che c'è ancora qualcosa, che la vita non è finita, la tensione verso l'abbandono estatico al caso e agli eventi. Attraverso la narrazione di fatti apparentemente insensati (il caos è il burattinaio che muove quasi tutti i personaggi dell'opera), il protagonista apre le porte a dilemmi filosofici di portata universale. Il rapporto con la società (post) moderna, la forza e l'essenza effimera delle relazioni tra individui, nonché il tema che potrebbe essere definito "uno sguardo diverso alle maschere di Pirandello" sono presentati con apparente frivolezza e ironia, che celano però una profonda e intima conoscenza dell'essere uomo.
    Io l'ho trovato entusiasmante, profondo, divertentissimo e terribile. Perfetto.

    ha scritto il 

  • 0

    Proprio no

    Da un'idea iniziale abbastanza originale si sviluppa un libro ripetitivo, prolisso, alla fine insopportabile. I passi divertenti ci sono (pochi), ma il gioco non vale la candela.

    ha scritto il 

  • 3

    Genio, follia e sregolatezza.

    Se L'Uomo dei Dadi sapesse come il suo libro è arrivato a me, ne sarebbe fiero! E' stato per caso, un pomeriggio d'estate in una libreria viareggina, che uno sconosciuto mi ha messo in mano questo lib ...continua

    Se L'Uomo dei Dadi sapesse come il suo libro è arrivato a me, ne sarebbe fiero! E' stato per caso, un pomeriggio d'estate in una libreria viareggina, che uno sconosciuto mi ha messo in mano questo libro dicendomi di leggerlo, che forse non sarebbe stato il miglior libro letto nell'anno, ma sicuramente mi sarebbe piaciuto perché mi avrebbe fatto riflettere molto.
    E così è stato.
    Questo romanzo non è proprio facile da leggere, non nel senso che sia un libro pesante o poco appassionante, ma perché è pieno di pazzia e di genialità. Lo psicanalista Luke Rhinehart è stanco della sua vita, è stanco degli schemi che ingabbiano lui, la sua famiglia, i suoi pazienti ed i suoi amici; per questo, una sera, decide di lasciare che sia un dado a scegliere per lui. E se all'inizio sono solo decisioni piccole (con chi scopare, come vestirsi, come sedurre la moglie, come educare i figli), col passare del tempo le decisioni che Luke fa prendere al dado sono sempre più importanti. Inoltre, diventato un invasato del Dado, comincia a pensare che sia un Dio, crea proseliti, predica, apre centri e inizia altre persone alla pratica dei dadi.
    Se, all'inizio, tutto questo è divertente e fa sorridere, dopo un po' comincia a diventare allucinante fino a sfumare nell'angosciante.
    Pensare di lasciar decidere ogni parte della mia vita, dalle scarpe che devo indossare la mattina a come trattare un cliente o un fornitore, mi mette addosso un'ansia non indifferente. Ridimensionando un po' il tutto, però, trovo che la critica che sta alla base del libro sia giusta: Luke è uno psicanalista di base freudiana che decide di iniziare il lancio dei dadi perché, proprio questa psicanalisi, ingabbia le persone in schemi che, spesso, soffocano la vera personalità dell'io. Però, alla lunga, anche questa pratica può diventare estrema e sfuggire al controllo di tutti...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    tre stelle...e a casa!

    Devo aver letto qui su aNobii la recensione di qualcuno che, dopo aver letto questo libro, ne parlava entusiasticamente. Ne rinasi colpito tanto che feci qualche salto mortale per reperire il volume. ...continua

    Devo aver letto qui su aNobii la recensione di qualcuno che, dopo aver letto questo libro, ne parlava entusiasticamente. Ne rinasi colpito tanto che feci qualche salto mortale per reperire il volume. Non è di certo comparabile a IL MINOTAURO E' USCITO A FUMARSI UNA SIGARETTA (250 pagine -credo- di nulla assoluto). Qui almeno lo sviluppo è originale così come sono originali alcuni spunti della storia: uno piscologo decide di affidare ai dadi le scelte fondamentali della propria vita, e da qui elaborare una teoria riguardante lo sdoppiamento di personalità. Quest'ultimo dettaglio si riscontra nello stile di scirttura: si alternano parti in prima persona a parti in terza persona in successioni improvvise ed imprevedibili. E' chiaro che alcune soluzioni proposte dall'autore sono volutamente paradossali (e talvolta anche divertenti). Solo che alla fine sembra che il gioco abbia preso un po' la mano allo scrittore.
    L'altro dato negativo riguarda il fatto che che all'interno della storia siano stati inseriti troppi squarci per addetti ai lavori (psicologi, psicanalisti e compagnia cantante) che sicuramente appesantiscono la lettura della vicenda, che tra l'altro va oltre le 500 pagine.
    Quindi, tre stelle e a casa...

    ha scritto il 

  • 0

    Un'idea originale, ma parlare di psicologia,rapporti sociali,religione e sesso con ironia e con giusti dosaggi è un'impresa titanica.Alcuni capitoli sono splendidi ma non tutto il libro è dello stesso ...continua

    Un'idea originale, ma parlare di psicologia,rapporti sociali,religione e sesso con ironia e con giusti dosaggi è un'impresa titanica.Alcuni capitoli sono splendidi ma non tutto il libro è dello stesso livello.

    ha scritto il 

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