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L'uomo di neve

Di

Editore: Piemme (Numeri primi)

4.0
(1617)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 531 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Norvegese , Tedesco , Francese , Inglese , Svedese , Olandese , Danese , Chi tradizionale , Polacco , Ceco , Spagnolo , Catalano , Greco

Isbn-10: 8866216054 | Isbn-13: 9788866216056 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
La città di Oslo è avvolta nel buio e i primi fiocchi di neve cadono leggeri imbiancando le strade. Birte Becker è appena tornata a casa dal lavoro quando, fuori dalla propria finestra, nota un pupazzo di neve che sembra scrutarla. Poche ore dopo, Birte scompare senza lasciare traccia. Unico indizio, un pupazzo di neve avvolto nella sciarpa della donna, all'interno del quale viene ritrovato anche il suo cellulare. Il commissario Harry Hole, chiamato per indagare sulla misteriosa scomparsa, si getta a capofitto nel caso per sfuggire ai fantasmi che lo perseguitano giorno e notte e alla notizia che lo ha gettato nel baratro dopo mesi di astinenza dall'alcol e di buona condotta: Rakel, l'unica donna che abbia mai amato, sta per sposarsi. Appena inizia a indagare sulla scomparsa della Becker, Harry si rende conto che il caso ha moltissime somiglianze con altre sparizioni misteriose avvenute a Oslo negli ultimi vent'anni. La procedura è sempre la stessa: una donna, sposata con figli, scompare nel nulla, nella notte in cui sulla città cade la prima neve. Hole è l'unico che può avvicinarsi alla verità, perché il male, subito e inferto, lo conosce molto da vicino e può calarsi pienamente nella testa del serial killer. La scoperta, però, sarà più amara e sconcertante del previsto, perché la mano in grado di perpetrare quegli orrendi crimini è molto più vicina di quanto Harry si sarebbe mai immaginato.
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  • 3

    Avvincente

    Avvincente fino all'ultimo anche se qulcosa si può intuire in anticipo.
    Nebso mi lascia sempre qualche perplessità per le trame un po' forzate
    e per l'approfondimento sociale di maniera, se lo confrontiamo a Stieg Larsson
    il confronto è impietoso.

    ha scritto il 

  • 5

    Ennesima grande conferma

    Ormai va sempre così: i libri di Nesbo non sono "agili" nella partenza, ma basta avere pazienza e dare un centinaio di pagine di fiducia per venir letteralmente fagocitati in una trama travolgente e dipanata con la consueta maestria. Il personaggio di Harry Hole è sempre meglio definito e caratte ...continua

    Ormai va sempre così: i libri di Nesbo non sono "agili" nella partenza, ma basta avere pazienza e dare un centinaio di pagine di fiducia per venir letteralmente fagocitati in una trama travolgente e dipanata con la consueta maestria. Il personaggio di Harry Hole è sempre meglio definito e caratterizzato (complici anche le vicende personali del protagonista, che spingono a leggere i libri in ordine cronologico, indipendentemente dalla trama del singolo racconto) e la storia è sempre efficacissima. Nel caso dell'uomo di neve, poi, davvero magistrale. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il serial killer che gioca con la neve

    Nonostante il colpevole sia il “solito” serial killer, che agisce seguendo il suo caratteristico rituale, Nesbo riesce comunque a ideare una storia che si differenzia dai romanzi di genere. I personaggi hanno delle caratteristiche ben definite e non mancano nemmeno questa volta le inconsuete inve ...continua

    Nonostante il colpevole sia il “solito” serial killer, che agisce seguendo il suo caratteristico rituale, Nesbo riesce comunque a ideare una storia che si differenzia dai romanzi di genere. I personaggi hanno delle caratteristiche ben definite e non mancano nemmeno questa volta le inconsuete invenzioni dell’autore scandinavo.
    Per essere un romanzo scritto da Nesbo, la trama è più lineare rispetto ai romanzi precedenti: ho sentito un po’ la mancanza di quella forte complessità che è uno dei suoi tratti distintivi.
    Nesbo comunque resta un autore che non si ripete mai e riesce ancora una volta a inventare situazioni, dinamiche e personaggi che difficilmente si dimenticano.

    ha scritto il 

  • 3

    Peccato

    Sarebbe stato un ottimo libro se non fosse che e' chiarissimo fin da subito chi e' il colpevole.
    Questo e' un thriller, non si dovrebbe sapere come va a finire!!!
    Peccato.
    Per il resto, il libro e' godibilissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse il più "cinematografico" che ho letto della serie.
    Infelici le citazioni di Memento e Bruce Lee, dei quali vengono date informazioni sbagliate...
    Per il resto il solo ottimo Harry Hole, più sobrio e meno "rubacuori" del solito, ma sempre un grandissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Da brivido

    Un thriller bellissimo, che si snoda lungo una trama davvero inusuale. Difficile staccare gli occhi dalla lettura, Nesbø scrive davvero bene. Harry Hole, il protagonista, è il classico poliziotto trasandato ma sprezzante del pericolo, ma alla fine si impara pure a simpatizzare con lui.

    ha scritto il 

  • 4

    Do you wanna build a Snowman?

    Questo libro mi è stato suggerito da un amico. Non avevo mai letto nulla di Nesbø, prima d'ora. Però, siccome mi piacciono molto i polizieschi, il libro era un usato a metà prezzo e di fatto mi fido del giudizio di questo mio amico, ho deciso di prenderlo a scatola chiusa. Devo dire che è la prim ...continua

    Questo libro mi è stato suggerito da un amico. Non avevo mai letto nulla di Nesbø, prima d'ora. Però, siccome mi piacciono molto i polizieschi, il libro era un usato a metà prezzo e di fatto mi fido del giudizio di questo mio amico, ho deciso di prenderlo a scatola chiusa. Devo dire che è la prima volta che faccio una cosa del genere.

    Però la faccenda è andata a buon fine, perché il libro m'è piaciuto.
    In questo romanzo ci sono un po' tutti gli stereotipi delle crime novels, che però a me piacciono tanto e mi ci gongolo senza problemi: l'investigatore affascinante e dannato (alcolizzato, dalla personalità borderline), una serie di omicidi con messaggi in codice, una serie infinita di sospetti sospettosi che però non sono mai quello giusto.

    Il romanzo ha un sacco di pagine, e poi tira per le lunghe in alcuni punti, però il ritmo è sempre ben scandito e ciò ne fa una lettura scorrevole e piacevole, mai pesante.

    Io non riesco mai a indovinare l'assassino, ma è perché ho poca voglia di sforzarmi; preferisco seguire il flusso degli eventi e vedere se la trovata finale è una cazzata o è credibile.
    La spiegazione data sull'assassino m'è piaciuta abbastanza, anche se era abbastanza ovvia.
    Così come era ovvio che il susseguirsi dei sospettati sarebbe stato ogni volta un buco nell'acqua, dato che per capire quando il commissario Hole aveva fatto centro bastava dare un'occhiata al numero di pagine che rimanevano alla fine. E' ovvio che se la conclusione del caso arriva a 200 pagine dalla fine, o lo scrittore è un balengo come quel Christopher Paolini e le sue ultime 100 pagine alla fine di Inheritance, oppure il caso non è ancora chiuso e bisogna pazientemente aspettare che al protagonista si accenda la lampadina per scoprire qualche nuovo indizio.

    Parlando di protagonista, il personaggio di Hole m'è piaciuto, anche se come ho detto è un po' stereotipato. Però ci si affeziona, diciamo, quel tanto che mi faccia venire voglia di leggere un'altra delle sue avventure.
    Gli altri personaggi sono ok. Insomma, ordinaria amministrazione.
    Anche se mi è piaciuto molto come viene sottinteso e accennato il rapporto tra Harry e Oleg, ma senza sfociare nello smielato.

    Comunque. Tirando le somme, posso dire che il libro è più che buono ed è un'ottima lettura estiva, anche se l'ambientazione è un po' gelida.
    Consigliato!

    Ah, e scusate il bruttissimo titolo della recensione. Ma ci stava.

    ha scritto il 

  • 4

    Chissà perché mi piace un sacco leggere 'ste cose. Uff! che poi mi fanno anche un po' orrore e paura. Ma, eppure alla mia veneranda età dovrei aver domato i miei demoni bla bla bla! Certo è che non ci si annoia neanche un po'! Ha volte da quasi fastidio.

    ha scritto il 

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