L'uomo di paglia

Di

Editore: Piemme

3.7
(548)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 359 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Francese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco

Isbn-10: 8838468796 | Isbn-13: 9788838468797 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Tettamanti , Giuliana Traverso

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Due settimane. Questo è il tempo che rimane a John McEvoy da trascorrere alla sua scrivania nella redazione del "Los Angeles Times". La crisi della carta stampata, in un'epoca in cui l'informazione viaggia su internet, non risparmia neanche un reporter di nera che, dodici anni prima, si era guadagnato la celebrità svelando al mondo l'identità del Poeta, un serial killer che firmava i suoi omicidi con i versi di Edgar Allan Poe. E anche se è abituato a scrivere di morte, McEvoy non ha intenzione di andarsene con un elogio funebre di se stesso: il suo ultimo articolo dovrà essere qualcosa di memorabile. La sua occasione si chiama Alonzo Winslow, un giovane spacciatore nero in galera per aver strangolato una donna bianca, chiudendone poi il cadavere nel bagagliaio della macchina. Una confessione estorta dalla polizia, un caso chiuso in modo sbrigativo, una storia che odora di discriminazione lontano un miglio. Con queste premesse, non è difficile rimettere in discussione l'esito delle indagini. Quando poi dalle ricerche di McEvoy emerge inaspettatamente un collegamento con un omicidio avvenuto anni prima a Las Vegas - stesse modalità nel trattamento della vittima e un'incriminazione che lasciava qualche dubbio -, nella sua mente si affaccia il pensiero di avere di nuovo a che fare con un serial killer. Il reporter sa che non può affrontare questa sfida da solo, ma che, come dodici anni prima, ha bisogno dell'aiuto di Rachel Walling, profiler dell'FBI. Quello che invece non sa è che, da quando questa storia è iniziata, qualcuno sta seguendo ogni sua mossa. Qualcuno che si muove nel web con l'abilità di un ragno nella sua tela, servendosi della rete per stanare le sue vittime e prendersi gioco di chi gli sta dando la caccia. Fino ad attirarlo in una trappola mortale.
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  • 4

    Voto: 8

    Un buon libro, quasi ottimo se non fosse così pieno di descrizioni informatiche che possono risultare irritanti per chi vuole concentrarsi nello svolgimento narrativo di un thriller. Eccellente l'idea ...continua

    Un buon libro, quasi ottimo se non fosse così pieno di descrizioni informatiche che possono risultare irritanti per chi vuole concentrarsi nello svolgimento narrativo di un thriller. Eccellente l'idea del serial che manovra tutto da un bunker informatico e interessante la tematica sociale della crisi dell'editoria. Connelly si distingue anche per l'attualità dei suoi libri, che vanno sicuramente letti in ordine cronologico. Forse non il migliore, ma sicuramente da avere nel proprio scaffale.

    ha scritto il 

  • 4

    Sorprendente

    e' il primo libro di Connelly che leggo. Scritto bene, rimane avvincente anche se sin dall'inizio si sa chi è il serial killer. Costruito con intelligenza, l'effetto sorpresa rimane sempre vivo grazie ...continua

    e' il primo libro di Connelly che leggo. Scritto bene, rimane avvincente anche se sin dall'inizio si sa chi è il serial killer. Costruito con intelligenza, l'effetto sorpresa rimane sempre vivo grazie al doppio filo parallello che lega il serial killer e gli investigatori fino al loro incrociarsi nel confronto finale. Veramente consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Un serial killer ammazza donne infliggendo loro torture e violenze. Un giornalista del LA Times, con l'aiuto di un agente FBI nonché sua amata, riuscirà a trovarlo e farlo arrestare. Si scopre essere ...continua

    Un serial killer ammazza donne infliggendo loro torture e violenze. Un giornalista del LA Times, con l'aiuto di un agente FBI nonché sua amata, riuscirà a trovarlo e farlo arrestare. Si scopre essere un assassino molto intelligente che lavora in un centro raccolta dati sotterraneo per molte attività e studi legali e dove ovviamente riesce a trovare le sue prede. Un'idea dell'assassino non male ma il resto si dipana velocemente, perfetto per un film, con alcune situazioni inverosimili o soluzioni frettolose. Il personaggio del giornalista che narra in prima persona è un novello Sherlock Holmes, che trova e intuisce tutto e non irradia tantissima simpatia.

    ha scritto il 

  • 4

    Jack McEvoy è tornato, ed è tornato in uno dei migliori libri di Connelly. Ultimamente trovavo pesante le vicende molto ingarbugliate di Bosch ( personaggio che mi è sempre piaciuto). In questo libro ...continua

    Jack McEvoy è tornato, ed è tornato in uno dei migliori libri di Connelly. Ultimamente trovavo pesante le vicende molto ingarbugliate di Bosch ( personaggio che mi è sempre piaciuto). In questo libro c'è una storia ben costruita, che si dipana con una certa semplicità ma sempre in modo scorrevole, che cattura l'attenzione sino all'ultima pagina, c'è la teoria tanto cara a Connelly della "pallottola" moderna sostituta della freccia di Cupido, colpi di scena intuibili, ma, ripeto, è un romanzo "onesto" e semplice, quasi fuori dalle righe in un'epoca dello stravolgimento della trama al limite dell'assurdo, assolutamente godibile!

    ha scritto il 

  • 0

    Due settimane. Questo è quanto rimane a Jack McEvoy da trascorrere alla sua scrivania nella redazione del Los Angeles Times. La crisi della carta stampata in un'epoca in cui l'informazione viaggia su ...continua

    Due settimane. Questo è quanto rimane a Jack McEvoy da trascorrere alla sua scrivania nella redazione del Los Angeles Times. La crisi della carta stampata in un'epoca in cui l'informazione viaggia su internet, non risparmia neanche un reporter di nera che, dodici anni prima, si era guadagnato la celebrità svelando al mondo l'identità del Poeta, un serial killer che firmava i suoi omicidi con i versi di Edgar Allan Poe. E anche se è abituato a scrivere di morte, McEvoy non ha intenzione di andarsene con un elogio funebre di se stesso: il suo ultimo articolo dovrà essere qualcosa di memorabile. La sua occasione si chiama Alonzo Winslow, un giovane spacciatore nero in galera per aver strangolato una donna bianca, chiudendone poi il cadavere nel bagagliaio della macchina. Una confessione estorta dalla polizia, un caso chiuso sbrigativamente, una storia che odora di discriminazione lontano un miglio. Con queste premesse, non è difficile rimettere in discussione l'esito delle indagini. Quando poi dalle sue ricerche emerge inaspettatamente un collegamento con un omicidio avvenuto anni prima a Las Vegas, nella sua mente si affaccia il pensiero di avere di nuovo a che fare con un serial killer. E McEvoy sa che non può essere da solo ad affrontare questa sfida, ma che, come dodici anni prima, ha bisogno dell'aiuto di Rachel Walling, profiler dell'FBI. Quello che invece non sa, è che da quando questa storia è iniziata, qualcuno sta seguendo ogni sua mossa. Qualcuno che serpeggia nel web con abilità...

    ha scritto il 

  • 4

    "Ci sono cose che non si possono spiegare. Ci sono storie troppo buie per essere raccontate."

    Adoro i thriller, anche se da qualche tempo li ho un po' abbandonati per letture più impegnative. Micheal Connolly è uno dei miei autori preferiti. Qui non c'è Harry Bosch, il suo detective della omic ...continua

    Adoro i thriller, anche se da qualche tempo li ho un po' abbandonati per letture più impegnative. Micheal Connolly è uno dei miei autori preferiti. Qui non c'è Harry Bosch, il suo detective della omicidi, ma ritroviamo il cronista di nera Jack McEvoy, già apparso nel romanzo Il poeta. Come sempre i gialli di Connolly ti trascinano con loro fino alla fine, e questo non è da meno.

    ha scritto il 

  • 4

    Ad essere sincero i thriller non sono il mio genere preferito, ma ammetto che questo racconto si legge spedito, non è per niente scontato e non stanca mai. E solo alla fine si comprende pienamente il ...continua

    Ad essere sincero i thriller non sono il mio genere preferito, ma ammetto che questo racconto si legge spedito, non è per niente scontato e non stanca mai. E solo alla fine si comprende pienamente il senso del titolo...

    ha scritto il 

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