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Lingua:Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Danese

Isbn-10: A000011557 | Isbn-13: 9788850205523 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Health, Mind & Body , Philosophy , Social Science

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Descrizione del libro
Pur essendo l'ultima opera di Jung, "L'uomo e i suoi simboli" rappresenta forse la più valida introduzione al suo pensiero, poiché si tratta dell'unico testo a carattere dichiaratamente divulgativo pubblicato dal grande psicologo svizzero. Oltre al saggio di Jung, "Introduzione all'inconscio", il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne risulta una trattazione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», una limpida esposizione di cosa sia l'«inconscio collettivo» e di come si manifesti.
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    Libro psicologico particolare, che analizza uno dei linguaggi con cui l'uomo comprende il mondo e se stesso, i simboli. Ho sottolineato "uno dei..."perchè credo che quando si parla di simbolismo e interpretazione dei sogni c'è il rischio di esagerare, magari di sconfinare in un misticismo o in ca ...continua

    Libro psicologico particolare, che analizza uno dei linguaggi con cui l'uomo comprende il mondo e se stesso, i simboli. Ho sottolineato "uno dei..."perchè credo che quando si parla di simbolismo e interpretazione dei sogni c'è il rischio di esagerare, magari di sconfinare in un misticismo o in castelli in aria, cosa che a me non piace. È importante imparare a guardare a più strade per conoscere la realtà, e questo implica che è utile non azzerare la dimensione razionale quanto riscoprire la valenza simbolica. Fatta questa premessa, dico che il libro è interessante davvero. I simboli sono una delle forme di pensiero, che esistono sin da tempi antichi, con cui l'uomo si racconta e racconta il mondo a se stesso, emergono dalle profondità del sè riportandone indizi sulla nostra vita, sono immagini che si complementano alla razionalità nei casi in cui questa è meno adatta coinvolgendo altre capacità come l'intuizione e il sentimento, hanno una carica emozionale, colpiscono la mente, attivano l'immaginazione, risvegliano in noi un processo, un'idea o una passione. A questo punto mi piace fare un'allusione ad una delle mie serie televisive preferite, "Ai confini della realtà"(quella degli anni '60). L'etichetta "fantascienza" indica semplicemente che la possibilità di parlare indifferentemente di passato, presente o futuro, di uomini o macchine è un allargamento dei limiti del raccontabile: in questo modo si possono rappresentare episodi particolari, fuori dal consueto, in prospettive nuove e stranianti che colpiscono l'immaginazione e attivano il pensiero, portandoci a riflettere e a vedere la realtà e l'uomo in maniera diversa. Situazioni anche non verosimili ci descrivono così situazioni psicologiche realistiche, che da una prospettiva più usuale, razionale o meno fantastica non avremmo capito altrettanto bene. Con questi saggi si analizzano questo tipo di meccanismi conoscitivi, nell'analisi dello psicologo, nell'arte e nei processi con cui ognuno, anche nei sogni, cerca di conoscersi per crescere e costruire la propria vita.

    ha scritto il 

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    - Di cosa parla?
    Pur essendo l'ultima opera di Jung, "L'uomo e i suoi simboli" rappresenta forse la più valida introduzione al suo pensiero, poiché si tratta dell'unico testo a carattere dichiaratamente divulgativo pubblicato dal grande psicologo svizzero. Oltre al saggio di Jung, "Introduzione a ...continua

    - Di cosa parla? Pur essendo l'ultima opera di Jung, "L'uomo e i suoi simboli" rappresenta forse la più valida introduzione al suo pensiero, poiché si tratta dell'unico testo a carattere dichiaratamente divulgativo pubblicato dal grande psicologo svizzero. Oltre al saggio di Jung, "Introduzione all'inconscio", il volume raccoglie quattro contributi dei suoi più stretti collaboratori: Marie-Louise von Franz, Joseph L. Henderson, Jolande Jacobi e Aniela Jaffé. Ne risulta una trattazione a più voci, chiara ed essenziale, della «psicologia analitica», una limpida esposizione di cosa sia l'«inconscio collettivo» e di come si manifesti.

    - In quali situazioni/per cosa può essere utile? Consapevolezza, individuazione, self knowledge, approfondimento della teoria junghiana

    - Un piccolo estratto/alcuni punti tratti dal testo: ‘È importante e salutare parlare di cose incomprensibili’

    ‘Ognuno di noi è in grado di rendersi conto che nella nostra vita esiste un conflitto fra avventura e disciplina, male e virtù, libertà e sicurezza. Ma queste non sono altro che frasi da noi impiegate per descrivere l'ambivalenza che ci tormenta e alla quale non ci sembra di poter mai arrivare a dare una risposta conclusiva. Eppure una risposta c'è. Esiste un punto d'incontro tra coercizione e liberazione, e noi lo possiamo trovare nei riti. Essi permettono agli individui, o a interi gruppi di persone, di unire le loro forze contrastanti e di raggiungere un equilibrio esistenziale’

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è stato pubblicato dopo la morte di Jung. La sua eredità spirituale. Scritto con alcuni dei suoi più stretti collaboratori, ha un linguaggio facilmente comprensibile, utilizzato con il preciso intendo di spiegare, chiarire, farsi comprendere. Ricco di spunti e di stimoli.

    ha scritto il 

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    Nella vita di ogni uomo si affollano, nella mente, domande di una tale profondità che cercarne anche solo una parvenza di risposta sembra quasi impossibile. Quando mi capitò tra le mani questo meraviglioso libro, tutta quella serie di domande erano ancora in sospeso, ancora in cerca di una giusta ...continua

    Nella vita di ogni uomo si affollano, nella mente, domande di una tale profondità che cercarne anche solo una parvenza di risposta sembra quasi impossibile. Quando mi capitò tra le mani questo meraviglioso libro, tutta quella serie di domande erano ancora in sospeso, ancora in cerca di una giusta strada da seguire. Ma fin dalle prime pagine, dai primi paragrafi, mi apparve dinanzi quella strada tando desiderata da anni. Ad un tratto capii che l'approccio junghiano alla psiche dell'uomo è la giusta chiave di lettura dei misteri della sua mente, e quindi della sua vita. E' un libro che consiglio vivamente a tutti coloro che, come me, cercano di trovare risposte ai propri dubbi e ai tanti perché della propria esistenza.

    ha scritto il 

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