L'uomo in fuga

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestseller)

3.8
(2052)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Olandese , Svedese , Norvegese , Polacco , Ceco , Greco , Portoghese , Russo

Isbn-10: 8804354100 | Isbn-13: 9788804354109 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delio Zinoni

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    E' King

    Come non accorgersi che era lui anche senza il nome? La storia è dura, veloce, scorrevole, senza momenti morti, senza intercessioni alla bontà... La durezza di questa società esce così magistralmente ...continua

    Come non accorgersi che era lui anche senza il nome? La storia è dura, veloce, scorrevole, senza momenti morti, senza intercessioni alla bontà... La durezza di questa società esce così magistralmente dalla penna dell'autore e le pagine sono così vivide che pochi oltre al Re ne sarebbero capaci.

    ha scritto il 

  • 3

    Potrebbe essere paurosamente attuale.

    Un romanzo al cardiopalma che mi ha tenuta incollata alle pagine, specialmente nell'ultima parte.
    Il protagonista è disperato, ma è anche fiero, orgoglioso, forte e sarcastico.
    Di sarcasmo e denuncia ...continua

    Un romanzo al cardiopalma che mi ha tenuta incollata alle pagine, specialmente nell'ultima parte.
    Il protagonista è disperato, ma è anche fiero, orgoglioso, forte e sarcastico.
    Di sarcasmo e denuncia è pervaso tutto il libro, potrebbe benissimo essere uno spaccato della società di oggi, dalla caduta di alcuni valori, al dislivello delle classi sociali, al grande fratello, alla massa assetata di disgrazie.
    il fascino dell'assistere a tragedie è trattato più volte nei libri di King, quando si fa psicologo e critico rende al meglio, decisamente.
    La trama è interessante e il ritmo passa da momenti di stasi (le visite a cui è sottoposto il protagonista) a momenti di azione pura (le varie fughe e i combattimenti).
    Sono stata in tensione, mi sono rattristata nei momenti strazianti di sofferenza dei protagonisti, ma ho anche riso di gusto ad alcune battute del protagonista che mi ha ricordato un po' alcuni film di azione con attori storici alla Bruce Willis che se ne escono con battute sarcastiche verso gli avversari.
    Ricorda lo stile crudo e un po' grezzo del king agli inizi, ma è un lato di King che ho molto apprezzato e che, quando ritorna, fa sempre piacere.
    Le dinamiche familiari, le reazioni dell'animo umano in situazioni diverse, sono al centro di questo romanzo che, al di là della storia, riesce a rendere lo spaccato di una civiltà annoiata e disperata.

    ha scritto il 

  • 4

    Escrita bajo el seudónimo de Richard Bachman cuando sus editores, ante la gran producción del autor, le recomendaron que escribiera algunos libros bajo otro nombre para no saturar el mercad, Stephen K ...continua

    Escrita bajo el seudónimo de Richard Bachman cuando sus editores, ante la gran producción del autor, le recomendaron que escribiera algunos libros bajo otro nombre para no saturar el mercad, Stephen King recrea una distopía, el munod está controlado por una gran corporación, la tierra perece lentamente bajo una intensa contaminación y la sociedad est´ña fuertemente dividida en ricos y pobres.

    Con la pérdida de todos los valores vuelven a tomar protagonismo las diversiones como en la antigua Roma, se ofrecen por televisión espectáculos que permiten o bien hacerse tremendamente rico o, lo que ocurre con frecuencia, fallecer en el intento en directo ante una audiencia ávida de sangre.

    En estas condiciones un hombre que lo ha perdido todo y que ve como su hija enferma cada día más por falta de tratamiento médico decide participar en el juego, como única posibilidad de sacar adelante a su familia. A cambio de una promesa de dinero se convertirá en pieza de caza.

    Es una novela ágil y que engancha desde el principio. Stephen King recrea muy bien ese ambiente sórdido de un futuro marcado por la sobreexplotación de recursos y personas, los personajes están bien construidos y la trama es entretenida, si bien en ocasiones resulta poco creíble. El final es sorprendente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Questo libro è un miscuglio di emozioni davvero contrastanti. Un saliscendi sulle montagne russe.

    La prima parte ci catapulta in un futuro davvero da brividi: ogni riga, ogni parola, è stata studiata ...continua

    Questo libro è un miscuglio di emozioni davvero contrastanti. Un saliscendi sulle montagne russe.

    La prima parte ci catapulta in un futuro davvero da brividi: ogni riga, ogni parola, è stata studiata attentamente dal Re per far provare al lettore un senso di disagio e di schifo talmente realistico che ci si ritrova a chiudere il libro con un brivido di terrore.
    L'inizio del Gioco da il via all'ansia. Ci si immedesima in Ben e nella sua fuga verso la sopravvivenza, nel suo malessere e nella sua disperazione. Ma anche nella sua speranza di riuscire ad arrivare fino in fondo e realizzare il sogno di una vita migliore per la sua famiglia.
    Nel mentre ci addentriamo sempre più in questo futuro schifoso e terrificante: l'inquinamento dell'aria che causa decessi prematuri e infertilità, l'enorme divario tra ricchi e poveri e la tri-vu che tiene tutti sotto l'egemonia della Rete. Il tutto condito da un'umanità sempre meno umana che addirittura si diverte guardando programmi sadici per intrattenersi.
    Improvvisamente, però, ecco l'arrivo di una fiammella di speranza: Bradley e i suoi giovani amici che si ribellano alla società leggendo libri e che capiscono il marcio che c'è dietro alla Rete. Lo ammetto, speravo che si sarebbe acceso un moto rivoluzionario che avrebbe salvato la vita a Richards e che avrebbe posto fine alla Rete. Ma nemmeno il tempo di pensarlo che già ci viene sbattuta contro la triste realtà: quello che dice la tri-vu è la verità. Tutto il resto è falso.
    Da qui in poi si passa alla parte che meno mi è piaciuta del libro, una parte che perde di patos, secondo me. Fino alla fine, quando giusto nelle ultime, strazianti gesta di Richards si riprende un pochettino.
    Il finale lascia spazio a molte domande: Ben aveva già in mente di dirottare l'aereo ancora prima di sapere che i suoi cari erano morti? Era spinto da un moto di odio verso la società, la Rete e quello che aveva scoperto? O lo ha fatto per pazzia? Dopotutto aveva iniziato quell'''avventura'' esclusivamente per dare un futuro dignitoso alla moglie e una cura alla bambina. Una volta perse loro, che senso aveva lottare? Che senso aveva avuto lottare prima? Ammetto che è un finale che non mi ha sconvolta: era ovvio che lui non si sarebbe potuto salvare.

    Questo libro ha tutte le carte in regola per essere un horror con la H maiuscola. C'è il terrore, il disgusto, il disagio, la speranza che nasce e nel giro di poche pagine muore, l'ansia data anche dai titoli dei capitoli che sono un conto alla rovescia verso l'ignoto.
    Penso però che King avrebbe dovuto approfondirlo di più e allungarlo, creando un bestseller come lui sa fare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una lettura particolare... King tralascia certi aspetti di caratterizzazione ed introspezione dei personaggi, ricercando piuttosto l'obiettivo di suscitare sensazioni forti di sdegno e disagio nei rig ...continua

    Una lettura particolare... King tralascia certi aspetti di caratterizzazione ed introspezione dei personaggi, ricercando piuttosto l'obiettivo di suscitare sensazioni forti di sdegno e disagio nei riguardi della società distopica del romanzo. Inizialmente ci riesce bene, ma andando avanti ci si perde un po' nelle fin troppo rocambolesche avventure di Ben, perdendo quel contatto realistico che faceva apparire il libro così carico di tensione.
    Il finale è molto molto spietato... Ben ha avuto la sua vendetta o è stata la conseguenza prevedibile di una società aberrante?

    Per i miei gusti bypassabile da chi non è amante del Re e dei distopici...

    ha scritto il 

  • 4

    Un tema interessante che mi ha catturato sin dall'inizio. La visione di un mondo futuro che sarebbe troppo agghiacciante per essere vero. Una scrittura come sempre capace di farti affezionare ai perso ...continua

    Un tema interessante che mi ha catturato sin dall'inizio. La visione di un mondo futuro che sarebbe troppo agghiacciante per essere vero. Una scrittura come sempre capace di farti affezionare ai personaggi. Bello il finale. Tra i libri scritti con lo pseudonimo di Richard Bachman è ad ora il mio preferito

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Mi è piaciuto

    Qui non c'è horror se non per la pessimistica visione del mondo.
    Devo dire che King per certi versi è stato profetico, la presenza della "rete" (da dire con accento Genovese), mi è parso quanto mai mo ...continua

    Qui non c'è horror se non per la pessimistica visione del mondo.
    Devo dire che King per certi versi è stato profetico, la presenza della "rete" (da dire con accento Genovese), mi è parso quanto mai moderno, così come la gran quantità di reality a scandire la vita quotidiana.
    La trama è lineare, si legge alla svelta, per essere un lavoro giovanile, rimaneggiato più tardi, l'ho trovato un buon libro.

    ha scritto il 

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