L'uomo in fuga

Di

Editore: Mondadori (Oscar Bestseller)

3.8
(2032)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Olandese , Svedese , Norvegese , Polacco , Ceco , Greco , Portoghese , Russo

Isbn-10: 8804354100 | Isbn-13: 9788804354109 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Delio Zinoni

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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  • 4

    Escrita bajo el seudónimo de Richard Bachman cuando sus editores, ante la gran producción del autor, le recomendaron que escribiera algunos libros bajo otro nombre para no saturar el mercad, Stephen K ...continua

    Escrita bajo el seudónimo de Richard Bachman cuando sus editores, ante la gran producción del autor, le recomendaron que escribiera algunos libros bajo otro nombre para no saturar el mercad, Stephen King recrea una distopía, el munod está controlado por una gran corporación, la tierra perece lentamente bajo una intensa contaminación y la sociedad est´ña fuertemente dividida en ricos y pobres.

    Con la pérdida de todos los valores vuelven a tomar protagonismo las diversiones como en la antigua Roma, se ofrecen por televisión espectáculos que permiten o bien hacerse tremendamente rico o, lo que ocurre con frecuencia, fallecer en el intento en directo ante una audiencia ávida de sangre.

    En estas condiciones un hombre que lo ha perdido todo y que ve como su hija enferma cada día más por falta de tratamiento médico decide participar en el juego, como única posibilidad de sacar adelante a su familia. A cambio de una promesa de dinero se convertirá en pieza de caza.

    Es una novela ágil y que engancha desde el principio. Stephen King recrea muy bien ese ambiente sórdido de un futuro marcado por la sobreexplotación de recursos y personas, los personajes están bien construidos y la trama es entretenida, si bien en ocasiones resulta poco creíble. El final es sorprendente.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Questo libro è un miscuglio di emozioni davvero contrastanti. Un saliscendi sulle montagne russe.

    La prima parte ci catapulta in un futuro davvero da brividi: ogni riga, ogni parola, è stata studiata ...continua

    Questo libro è un miscuglio di emozioni davvero contrastanti. Un saliscendi sulle montagne russe.

    La prima parte ci catapulta in un futuro davvero da brividi: ogni riga, ogni parola, è stata studiata attentamente dal Re per far provare al lettore un senso di disagio e di schifo talmente realistico che ci si ritrova a chiudere il libro con un brivido di terrore.
    L'inizio del Gioco da il via all'ansia. Ci si immedesima in Ben e nella sua fuga verso la sopravvivenza, nel suo malessere e nella sua disperazione. Ma anche nella sua speranza di riuscire ad arrivare fino in fondo e realizzare il sogno di una vita migliore per la sua famiglia.
    Nel mentre ci addentriamo sempre più in questo futuro schifoso e terrificante: l'inquinamento dell'aria che causa decessi prematuri e infertilità, l'enorme divario tra ricchi e poveri e la tri-vu che tiene tutti sotto l'egemonia della Rete. Il tutto condito da un'umanità sempre meno umana che addirittura si diverte guardando programmi sadici per intrattenersi.
    Improvvisamente, però, ecco l'arrivo di una fiammella di speranza: Bradley e i suoi giovani amici che si ribellano alla società leggendo libri e che capiscono il marcio che c'è dietro alla Rete. Lo ammetto, speravo che si sarebbe acceso un moto rivoluzionario che avrebbe salvato la vita a Richards e che avrebbe posto fine alla Rete. Ma nemmeno il tempo di pensarlo che già ci viene sbattuta contro la triste realtà: quello che dice la tri-vu è la verità. Tutto il resto è falso.
    Da qui in poi si passa alla parte che meno mi è piaciuta del libro, una parte che perde di patos, secondo me. Fino alla fine, quando giusto nelle ultime, strazianti gesta di Richards si riprende un pochettino.
    Il finale lascia spazio a molte domande: Ben aveva già in mente di dirottare l'aereo ancora prima di sapere che i suoi cari erano morti? Era spinto da un moto di odio verso la società, la Rete e quello che aveva scoperto? O lo ha fatto per pazzia? Dopotutto aveva iniziato quell'''avventura'' esclusivamente per dare un futuro dignitoso alla moglie e una cura alla bambina. Una volta perse loro, che senso aveva lottare? Che senso aveva avuto lottare prima? Ammetto che è un finale che non mi ha sconvolta: era ovvio che lui non si sarebbe potuto salvare.

    Questo libro ha tutte le carte in regola per essere un horror con la H maiuscola. C'è il terrore, il disgusto, il disagio, la speranza che nasce e nel giro di poche pagine muore, l'ansia data anche dai titoli dei capitoli che sono un conto alla rovescia verso l'ignoto.
    Penso però che King avrebbe dovuto approfondirlo di più e allungarlo, creando un bestseller come lui sa fare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una lettura particolare... King tralascia certi aspetti di caratterizzazione ed introspezione dei personaggi, ricercando piuttosto l'obiettivo di suscitare sensazioni forti di sdegno e disagio nei rig ...continua

    Una lettura particolare... King tralascia certi aspetti di caratterizzazione ed introspezione dei personaggi, ricercando piuttosto l'obiettivo di suscitare sensazioni forti di sdegno e disagio nei riguardi della società distopica del romanzo. Inizialmente ci riesce bene, ma andando avanti ci si perde un po' nelle fin troppo rocambolesche avventure di Ben, perdendo quel contatto realistico che faceva apparire il libro così carico di tensione.
    Il finale è molto molto spietato... Ben ha avuto la sua vendetta o è stata la conseguenza prevedibile di una società aberrante?

    Per i miei gusti bypassabile da chi non è amante del Re e dei distopici...

    ha scritto il 

  • 4

    Un tema interessante che mi ha catturato sin dall'inizio. La visione di un mondo futuro che sarebbe troppo agghiacciante per essere vero. Una scrittura come sempre capace di farti affezionare ai perso ...continua

    Un tema interessante che mi ha catturato sin dall'inizio. La visione di un mondo futuro che sarebbe troppo agghiacciante per essere vero. Una scrittura come sempre capace di farti affezionare ai personaggi. Bello il finale. Tra i libri scritti con lo pseudonimo di Richard Bachman è ad ora il mio preferito

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Mi è piaciuto

    Qui non c'è horror se non per la pessimistica visione del mondo.
    Devo dire che King per certi versi è stato profetico, la presenza della "rete" (da dire con accento Genovese), mi è parso quanto mai mo ...continua

    Qui non c'è horror se non per la pessimistica visione del mondo.
    Devo dire che King per certi versi è stato profetico, la presenza della "rete" (da dire con accento Genovese), mi è parso quanto mai moderno, così come la gran quantità di reality a scandire la vita quotidiana.
    La trama è lineare, si legge alla svelta, per essere un lavoro giovanile, rimaneggiato più tardi, l'ho trovato un buon libro.

    ha scritto il 

  • 3

    Che i giochi abbiano inizio...

    In un futuro prossimo, il potere politico ed economico sono così potenti da influenzare radicalmente l'intera società americana.
    La TV è un mezzo non più d'intrattenimento, ma il più efficace controll ...continua

    In un futuro prossimo, il potere politico ed economico sono così potenti da influenzare radicalmente l'intera società americana.
    La TV è un mezzo non più d'intrattenimento, ma il più efficace controllo delle masse, che spinge gli uomini disperati o con uno spirito ribelle a partecipare ai "Giochi", reality in cui è la vita la posta in gioco.
    In una cinica America futuristica, Ben Richards decide di partecipare alle selezioni per l'"Uomo in fuga", un sadico, seguitissimo show dove il protagonista, braccato dai 'Cacciatori' della Rete e da chiunque lo riconosca, intasca cento dollari per ogni ora di sopravvivenza e, se allo scadere dei trenta giorni concessi è ancora vivo, un miliardo di dollari.
    Fondamentalmente un distopico che punta sulla bassezza della natura umana, sulla sua fragilità, mettendone in luce la facilità con cui può essere plagiata: l'uomo da sempre è stato vittima di grandi personalità, succube e talvolta complice, incapace di ribellarsi, eppure tra tanti c'è chi rifiuta tuttavia di obbedire alle regole del gioco...
    Una lettura avvincente, scorrevole, che inevitabilmente coinvolge appieno il lettore, personalmente per gusto personale non ho apprezzato alcuni dettagli nelle ultime pagine, ma comunque è una lettura che consiglio di cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Reality Show distopico.

    Storia originale, soprattutto se si pensa al fatto che risale agli anni '80, che testimonia il talento di King nella FS. L'idea che tutto ruoti attorno alla TV anticipa i Reality Show e li piega alla ...continua

    Storia originale, soprattutto se si pensa al fatto che risale agli anni '80, che testimonia il talento di King nella FS. L'idea che tutto ruoti attorno alla TV anticipa i Reality Show e li piega alla chiave distopica. Peccato solo, dal mio punto di vista, per il finale non all'altezza della storia. Ma, con le storie ben riuscite, suole accadere.

    ha scritto il 

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