L'uomo inquieto

Di

Editore: Marsilio (Farfalle, 163)

3.8
(923)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 557 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Olandese , Svedese , Inglese , Francese , Tedesco , Portoghese

Isbn-10: 8831707280 | Isbn-13: 9788831707282 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Torna l’ispettore Wallander, per risolvere il suo ultimo caso. A dieci anni dall’uscita dell’ultimo episodio della serie di Wallander, Henning Mankell riporta sulla scena l’ispettore della polizia di Ystad che ha appassionato milioni di lettori nel mondo, e con L’uomo inquieto conferma il suo primato di indiscusso maestro del poliziesco dalla Svezia. --- In una fredda giornata d’inverno, Håkan von Enke, comandante di sommergibile in pensione, scompare durante la sua abituale passeggiata mattutina in una bosco vicino a Stoccolma. Un caso che tocca da vicino l’ispettore Wallander: von Enke è il futuro suocero di sua figlia Linda, il nonno della sua nipotina, e il suo coinvolgimento si fa ancora più serio quando, qualche tempo dopo, anche la moglie di von Enke, Louise, scompare in circostanze misteriose. Nel corso dell’indagine, emergono indizi che portano alla Guerra fredda, a gruppi di estremisti di destra e a killer professionisti dell’Est-Europa. In particolare, alcune tracce conducono chiaramente a episodi che hanno segnato la storia della Svezia degli anni Ottanta, quando diversi sommergibili sovietici furono avvistati in acque territoriali svedesi. Kurt Wallander è vicino a uno dei più grandi segreti della storia svedese del dopoguerra. Potrebbe portare alla luce qualcosa che getterebbe completamente in ombra Stig Wennerström, la più famosa spia di Svezia.
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  • 2

    Mi stupisco di tutti questi commenti positivi...

    Potete trovare la mia recensione qui:
    - Video: https://www.youtube.com/watch?v=kCaQrMfk100
    - Post: http://libroethe.blogspot.it/2016/04/letture-di-marzo-2016.html

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Non potevo che valutare con il massimo di stelle questo romanzo. E' l'ultimo della serie del commissario Kurt Wallander. Probabilmente non è il libro più bello della serie ma è l'ultimo. In questo lib ...continua

    Non potevo che valutare con il massimo di stelle questo romanzo. E' l'ultimo della serie del commissario Kurt Wallander. Probabilmente non è il libro più bello della serie ma è l'ultimo. In questo libro Wallander ha 60 anni, sta invecchiando e appieno i primi segni di una malattia degenerativa. E' una storia triste, dolente, che racconta la percezione della fine di una vita, della vecchiaia che si affaccia con tutte le limitazioni e le paure che assalgono il commissario. Ho amato questo personaggio che mi ha accompagnato per quindici anni della mia vita. Ho amato Henning Mankell, la sua scrittura, l'umanità dei suoi personaggi. Di tutti i personaggi. Devo ammettere che nelle ultime righe mi sono commosso profondamente. Perché Mankell è morto qualche mese fa. Ed è una grande perdita, è un'assenza che per chi ha seguito la sua vicenda umana e letteraria si sente.

    ha scritto il 

  • 4

    Amaro, malinconico, toccante addio all'"antieroe" (in senso byroniano) Kurt Wallander.
    E' un romanzo che - ancora più di quelli che lo precedono - parla dell'uomo Kurt Wallander, e il suo ruolo di pol ...continua

    Amaro, malinconico, toccante addio all'"antieroe" (in senso byroniano) Kurt Wallander.
    E' un romanzo che - ancora più di quelli che lo precedono - parla dell'uomo Kurt Wallander, e il suo ruolo di poliziotto a volte sembra quasi rimanere in secondo piano.
    Bellissimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Testamento

    L'ultima indagine ed il silenzio delle tenebre a chiudere un capitolo, una vita, come se Mankell avesse previsto il suo futuro.
    Sono gli affetti quotidiani a portare Kurt a districarsi in una storia ...continua

    L'ultima indagine ed il silenzio delle tenebre a chiudere un capitolo, una vita, come se Mankell avesse previsto il suo futuro.
    Sono gli affetti quotidiani a portare Kurt a districarsi in una storia che torna indietro nel tempo, alla guerra fredda, ai due blocchi nemici, i Russi, gli Americani.
    E nel bel mezzo la Svezia, che non parteggerebbe per nessuno se potesse, ma che sotto la superficie alimenta anch'essa un mercimonio di segreti militari.
    Ma il paesaggio non è sempre nitido e non tutto quello che appare è davvero come sembra. E poi c'è l'amore, che non può più essere, un tempo per scelta, e nel presente perché non c'è più tempo e non c'è più un futuro da scegliere. La catarsi finale, per quanto annunciata, è tremendamente dolorosa e senza tutte le risposte. Sarà quel che sarà, anche perché nella vita di Kurt le luci si stanno spegnendo, piccoli lenti blackout, sempre più frequenti e lunghi. Il tramonto lo inonderà con tutta la sua abbagliante luce, per un solo, ultimo, irripetibile istante, come tutte le nostre vite... puff!

    ha scritto il 

  • 4

    El protagonista de esta novela policiaca, como todas las de esta autor, es Kurt Wallander. La trama está centrada en las intrigas de la guerra fría tras la segunda guerra mundial ( 1939-1945). La hij ...continua

    El protagonista de esta novela policiaca, como todas las de esta autor, es Kurt Wallander. La trama está centrada en las intrigas de la guerra fría tras la segunda guerra mundial ( 1939-1945). La hija de Wallander, Linda que también es policía está unida a Hakan von Enke, este es hijo de un antiguo capitán de fragata de la Armada sueca y que ha desempeñado cargos muy importantes. Desaparece misteriosamente y a los pocos días desaparece también su mujer .Walander se implica de un modo privado en la investigación de estas desapariciones donde pone toda su intuición y experiencia policial. Sus actuaciones están llenas de humanidad y aunque no es religioso, sus valores éticos prevalecen en todo momento y siempre , aunque comete errores, los reconoce y rectifica llegando a descubrir lo ocurrido. Es de notar que el autor apunta a la aparición de síntomas de Alzheimer en Wallander y quizá esté preparando la extinción de este entrañable personaje. La novela es sencilla, la trama interesante y bien estructurada . Gustará los aficionados a la novela policiaca.
    Valencia 20 Abril 2011-04-17
    Larga : Pilar Ortiz
    Corta: Celia Giménez-

    ha scritto il 

  • 5

    La carriera del poliziotto Wallander si avvia a chiudersi in un modo che nulla ha a che fare con il suo lavoro bensì solo con la vita. Riletto per puro piacere perché lo ricordavo bene 21-06-15. ...continua

    La carriera del poliziotto Wallander si avvia a chiudersi in un modo che nulla ha a che fare con il suo lavoro bensì solo con la vita. Riletto per puro piacere perché lo ricordavo bene 21-06-15.

    ha scritto il 

  • 5

    Sono giunta all'ultimo romanzo con Wallander. Kurt mi ha fatto compagnia per tanti anni, sempre con lo stile particolare di Mankell, mi mancherà tanto, mi mancherà la certezza di avere un bel libro da ...continua

    Sono giunta all'ultimo romanzo con Wallander. Kurt mi ha fatto compagnia per tanti anni, sempre con lo stile particolare di Mankell, mi mancherà tanto, mi mancherà la certezza di avere un bel libro da leggere con un protagonista amico da cui tornare. Questo è uno dei suoi gialli più toccanti, malinconico, intriso di solitudine e di rimpianto. Straziante, un lungo addio.
    Alla fine ho pianto. Arrivederci Kurt.

    ha scritto il 

  • 3

    Senza speranza

    Ho amato molto la saga di Kurt Wallander, le malinconiche descrizioni della Svezia in inverno, il giallo intenso della colza d'estate con cui si apre "La falsa pista", le riflessioni amare sulla decad ...continua

    Ho amato molto la saga di Kurt Wallander, le malinconiche descrizioni della Svezia in inverno, il giallo intenso della colza d'estate con cui si apre "La falsa pista", le riflessioni amare sulla decadenza della società occidentale e l'erosione dell'individuo con l'arrivo della vecchiaia. Trovo che Mankell sia granitico e coerente, disperato fino all'ultimo nel tratteggiare le debolezze del suo fragile e (suo malgrado) arguto antieroe. C'è da dire che quest'ultimo romanzo, l'ultimo capitolo della saga Wallander, è davvero un affresco senza speranza, senza risposte, senza luci ma solo con grandi ombre che si allungano sempre più, fino a risucchiare il nostro commissario.
    Ho versato una lacrima per la fine dell'epoca Wallander ma, più che per nostalgia e tristezza, per vera e propria angoscia.
    In una parola: deprimente.

    ha scritto il 

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