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L'uomo invaso

Di

Editore: Bompiani

4.1
(89)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 164 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845226166 | Isbn-13: 9788845226168 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 5

    L’UOMO INVASO

    Con queste storie sembra di fare un salto indietro nel tempo, quando lo scrivere era arte suprema, le parole erano magia, e il leggere un privilegio.
    La tendenza all’ossimoro dello scrittore appare già nel primo racconto, che dà titolo alla raccolta, dove un uomo comune viene invaso da una creatu ...continua

    Con queste storie sembra di fare un salto indietro nel tempo, quando lo scrivere era arte suprema, le parole erano magia, e il leggere un privilegio. La tendenza all’ossimoro dello scrittore appare già nel primo racconto, che dà titolo alla raccolta, dove un uomo comune viene invaso da una creatura metafisica, alla cui presenza infine si rassegna: “Al riguardo mi sono fatta un’idea: deve trattarsi di una creatura abortita, che s’aiuta come può a non morire, e succhia i miei succhi umani, usurpa i miei ricordi, per questo: per non morire. Dovrò abituarmi a viverci insieme. Da nemico e da amico.” E così, con parole di nicchia rare e barocche, con frasi ricche di artifici retorici, di grandiosi aggettivi, di metafore, di arcaismi, con una scrittura dallo stile ricercato, Bufalino blocca nel tempo storie sublimi in cui convivono fiaba e realtà.

    ha scritto il 

  • 0

    "O come sono entrati tanti sciami di re magi, giocolieri e musicanti? Crepitano salamandre in un braciere di vampe, esitano su una cresta in bilico ricci di spuma, poi traboccano, piombano in tondo nel gorgo. L'allodola levata a volo già non si vede più"

    Dei grandi scrittori italiani, Bufalino è stato l'ultimo. Scoperto tardi e forse goduto poco (per quanto la vera letteratura tenda a sopravvivere agli uomini che l'hanno generata), ha avuto comunque il tempo di lasciarci una serie di libri che paiono doni.
    E proprio come un dono si legge questa ...continua

    Dei grandi scrittori italiani, Bufalino è stato l'ultimo. Scoperto tardi e forse goduto poco (per quanto la vera letteratura tenda a sopravvivere agli uomini che l'hanno generata), ha avuto comunque il tempo di lasciarci una serie di libri che paiono doni. E proprio come un dono si legge questa raccolta di racconti della quale si apprezza ogni frammento, non perché indiscutibilmente bello, ma perché offerto dallo scrittore con una tale grazia (per quanto contaminata da bruti incanti e accese sensualità) che dimostrare di non averlo gradito sarebbe pura e gratuita scortesia. Tra le varie maschere indossate da Bufalino (maschere che egli usa non per celarsi, bensì per liberarsi di un vestito stretto e indossarne uno un po' più largo, per ospitare in sé un numero crescente di sentimenti e personalità) preferisco quella del narratore che rivisita il mito (Il ritorno di Euridice) o di quello che porta in scena storie senza tempo (Felicità del bambino punito); in essi non vedo l'ingegno e l'intelligenza di un solo individuo, quanto piuttosto una sorta di intelligenza collettiva, quella stessa intelligenza che, in tempi lontanissimi, generò il racconto epico sublimando e conferendo senso e significato alla Storia (Bufalino era un moderno aedo dotato di una lingua saporitissima).

    ha scritto il 

  • 5

    "Sì, so che morirò vecchissimo, ma temo di non saper morire, temo che la mia retorica non saprà inventare, nel momento del trapasso, nè il silenzio di Empedocle nè la parola di Socrate."

    ha scritto il 

  • 5

    Giufà nella sua tenera semplicità viene ucciso dalla volgare modernità della corsa automobilistica.
    Il Professore riesce sempre a commuovermi.
    E don Chisciotte ... "Non era la prima occasione in cui vedeva la verità camuffarsi da verità per far credere d'esser menzogna."

    ha scritto il 

  • 3

    Ho voluto dargli una seconda possibilità, ma purtroppo devo confermare il mio giudizio negativi. Anche nei racconti si coglie una prosa colta ed elegante, ma le storie sono così noiose ed artefatte da potersi considerare "indigeste".

    ha scritto il 

  • 3

    Non m'è piaciuto molto. Possibile che dei racconti di Bufalino siano così "noiosi"? Vero è che con il genere dei racconti non vado molto d'accordo, proprio per questo mi sono proposta di rileggerlo. Con più calma, facendo attenzione a tutto, così capirò finalmente chi dei due... insomma, se sono ...continua

    Non m'è piaciuto molto. Possibile che dei racconti di Bufalino siano così "noiosi"? Vero è che con il genere dei racconti non vado molto d'accordo, proprio per questo mi sono proposta di rileggerlo. Con più calma, facendo attenzione a tutto, così capirò finalmente chi dei due... insomma, se sono io che non l'avevo apprezzato oppure... se m'annoia davvero! :-)

    ha scritto il