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L'uomo sentimentale

Di

Editore: Einaudi (Einaudi tascabili; 861)

3.7
(419)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8806158910 | Isbn-13: 9788806158910 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Glauco Felici

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Il Leone di Napoli. E' così che gli appassionati chiamano il protagonista, unfamoso tenore catalano. Quando inizia a raccontare, si trova a Madrid e le suegiornate si dividono tra la solitudine di un albergo e la ripetitività delleprove al Teatro de la Zarzuela, dove interpreterà Cassio nell'Otello di Verdi.Ciò che racconta è una passione d'amore in qualche modo parallela a quellashakespeariana: non è solo in scena che si crea un triangolo amoroso, e non èsolo in scena che il Leone di Napoli svolge il ruolo, tutto sommato, dicomprimario - mentre il vero protagonista è il suo avversario nella lotta perla diafana, sfuggente Natalia: il banchiere belga dagli occhi color cognac edall'inverosimile cappello floscio.
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  • 5

    Mariàs va letto, ogni tanto, anche se la sua scrittura non è delle più semplici, proprio per farti apprezzare ogni dettaglio del suo narrare, per farti rimanere sulle pagine del libro senza alcuna dis ...continua

    Mariàs va letto, ogni tanto, anche se la sua scrittura non è delle più semplici, proprio per farti apprezzare ogni dettaglio del suo narrare, per farti rimanere sulle pagine del libro senza alcuna distrazione. In questo sogno raccontato e vissuto ci sono tutti gli ingredienti della scrittura di Mariàs, l'ho trovato affascinante, a tratti forse un pó lento, ma sempre con quella particolare cura che ha lui per ogni piccolo dettaglio. Da leggere

    ha scritto il 

  • 5

    "Una cosa come l'amore, che è sempre urgente e indifferibile, che richiede la presenza e la consumazione o consunzione immediata, si può annunciare senza che ancora esista, o essere ricordata davvero ...continua

    "Una cosa come l'amore, che è sempre urgente e indifferibile, che richiede la presenza e la consumazione o consunzione immediata, si può annunciare senza che ancora esista, o essere ricordata davvero quando non esiste piu? O non sarà forse che lo stesso annuncio e il puro e semplice ricordo, "già" e "ancora" rispettivamente, fanno parte di quell'amore? Lo ignoro, ma quel di cui sono davvero convinto è che l'amore si basa in grande misura sulla sua anticipazione e sulla sua memoria. È il sentimento che richiede le maggiori dosi d'immaginazione, non soltanto quando lo si intuisce, quando lo si vede venire, e non soltanto quando chi lo ha sperimentato e lo ha perduto ha bisogno di spiegarselo, ma anche mentre l'amore si sviluppa e ha pieno vigore. Diciamo che è un sentimento che richiede sempre qualcosa di fittizio oltre a ciò che gli procura la realtà. In altre parole, l'amore ha sempre una proiezione immaginaria, per quanto possiamo crederlo tangibile o reale in un determinato momento. È sempre sul punto di compiersi, è il regno di quel che può essere. O anche di ciò che avrebbe potuto essere."

    ha scritto il 

  • 3

    una storia poco probabile, poco avvincente, poco...

    poco movimentata, con personaggi appena tratteggiati come marionette che fanno da contorno al narratore protagonista che rimugina pensieri e pensieri sulla vita infelice e sull'amore che non c'è e se ...continua

    poco movimentata, con personaggi appena tratteggiati come marionette che fanno da contorno al narratore protagonista che rimugina pensieri e pensieri sulla vita infelice e sull'amore che non c'è e se c'è sta nel posto sbagliato e quando meno te l'aspetti se ne va da un'altra parte. C'è di bello la scrittura e lo stile e anche i pensieri intimistici non sono male, ma è un libro "finto" come finta è la storia raccontata. Una invenzione casuale, come l'autore spiega nella postfazione. Una strana teoria sui rappresentanti di commercio chiamati in causa fin dall'inizio e poi dimenticati ma il cui tragico destino non è molto diverso dal quello del ricco banchiere che pensa solo agli affari tutto il giorno e la sera cerca un amore che non esiste. Insomma un romanzo che ho sentito artificioso, freddo e banale nella trama, ma accattivante nella narrazione, molto intimistica. Abbastanza irritante poi che alla fine l'autore ci voglia spiegare come e perché ha scritto il libro, appunto nato da un incontro casuale e da una storia inesistente, insomma un libro creato... a tavolino nel vero senso della parola. Spero di ricredermi visto che molti suoi lettori sono entusiasti di altri suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 3

    Triangoli, rewind e flash forward

    Marìas scrive sempre libri alla Marìas (e non è un difetto). Come mi accade quando torno a leggere un libro di Paul Auster, mi scontro con la certezza di personaggi che, un po' rinnovati, si ripresent ...continua

    Marìas scrive sempre libri alla Marìas (e non è un difetto). Come mi accade quando torno a leggere un libro di Paul Auster, mi scontro con la certezza di personaggi che, un po' rinnovati, si ripresentano al cospetto di una storia infinita. Non sempre la stessa, ma molto simile.
    Credo accada per un'uniformità notevole di atmosfere e di riflessioni talmente radicate nell'intimo dell'autore da non poter essere accantonate mai.
    "L'uomo sentimentale" non è all'altezza di altri romanzi, a parer mio, forse perché troppo parsimonioso sull'azione (che avrebbe meritato più dettagli, tempi narrativi meno sintetici) e dispersivo in un continuo rewind/flash forward.
    Come leggerlo, allora?
    Intanto facendo attenzione ai due triangoli: quello fra il protagonista e la insolita coppia in cui si imbatte e l'altro, che appartiene a un passato in via di rimozione. Considerando, inoltre, la possibilità di entrare in un mondo affascinante, come quello della lirica, sebbene ai fasti del palcoscenico Marìas preferisca indugiare sui piccoli squallori quotidiani. Tentando di assaporare, infine, i temi, cari all'autore, declinati in forma di riflessione lenta, pacata, ma - purtroppo - troppo squilibrata rispetto al mero racconto.

    (ebook)

    ha scritto il 

  • 4

    "E sarebbe allora il rileggere un leggere: ma un leggere inconsapevolmente caro di tutto ciò che tra una lettura e l'altra è passato su quel libro e attraverso quel libro nella storia umana e dentro d ...continua

    "E sarebbe allora il rileggere un leggere: ma un leggere inconsapevolmente caro di tutto ciò che tra una lettura e l'altra è passato su quel libro e attraverso quel libro nella storia umana e dentro di noi"

    ha scritto il 

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