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L'uomo sentimentale

Di

Editore: Einaudi

3.7
(406)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Francese , Portoghese

Isbn-10: 8806184490 | Isbn-13: 9788806184490 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Triangoli, rewind e flash forward

    Marìas scrive sempre libri alla Marìas (e non è un difetto). Come mi accade quando torno a leggere un libro di Paul Auster, mi scontro con la certezza di personaggi che, un po' rinnovati, si ripresentano al cospetto di una storia infinita. Non sempre la stessa, ma molto simile.
    Credo accada per ...continua

    Marìas scrive sempre libri alla Marìas (e non è un difetto). Come mi accade quando torno a leggere un libro di Paul Auster, mi scontro con la certezza di personaggi che, un po' rinnovati, si ripresentano al cospetto di una storia infinita. Non sempre la stessa, ma molto simile. Credo accada per un'uniformità notevole di atmosfere e di riflessioni talmente radicate nell'intimo dell'autore da non poter essere accantonate mai. "L'uomo sentimentale" non è all'altezza di altri romanzi, a parer mio, forse perché troppo parsimonioso sull'azione (che avrebbe meritato più dettagli, tempi narrativi meno sintetici) e dispersivo in un continuo rewind/flash forward. Come leggerlo, allora? Intanto facendo attenzione ai due triangoli: quello fra il protagonista e la insolita coppia in cui si imbatte e l'altro, che appartiene a un passato in via di rimozione. Considerando, inoltre, la possibilità di entrare in un mondo affascinante, come quello della lirica, sebbene ai fasti del palcoscenico Marìas preferisca indugiare sui piccoli squallori quotidiani. Tentando di assaporare, infine, i temi, cari all'autore, declinati in forma di riflessione lenta, pacata, ma - purtroppo - troppo squilibrata rispetto al mero racconto.

    (ebook)

    ha scritto il 

  • 4

    Quando si legge Marias si ha un momento iniziale di smarrimento, quando la mente si perde nella prosa articolata e preziosa, e la descrizione di fatti viene soppiantata dai rivoli delle elucubrazioni dove annaspano i personaggi. in un secondo momento si impara a navigare in quel mare di parole, r ...continua

    Quando si legge Marias si ha un momento iniziale di smarrimento, quando la mente si perde nella prosa articolata e preziosa, e la descrizione di fatti viene soppiantata dai rivoli delle elucubrazioni dove annaspano i personaggi. in un secondo momento si impara a navigare in quel mare di parole, riflessioni, suggestioni e infine si prova la sublime bellezza del veleggiare nell'oceano delle considerazioni esistenziali. Un percorso che vale sempre la pena compiere.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro che lascia l'eco

    Interessante e fascinosa riflessione su quello che è sul punto di essere e non è ancora, sulle occasioni che ci dà la vita e soprattutto, alla fine, leggendo la postfazione dell'autore, sul destino degli uomini sentimentali. Consueti toni pacati e ipnotizzanti di Marìas. http://www.aphorism.it/ja ...continua

    Interessante e fascinosa riflessione su quello che è sul punto di essere e non è ancora, sulle occasioni che ci dà la vita e soprattutto, alla fine, leggendo la postfazione dell'autore, sul destino degli uomini sentimentali. Consueti toni pacati e ipnotizzanti di Marìas. http://www.aphorism.it/javier_marias/libri/luomo_sentimentale/

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo un iniziale disagio per i periodi lunghi che mi lasciavano senza fiato anche la mente, mi sono ritrovata trasportata da un’onda scorrevole e tranquilla di pensieri, ben articolati e consequenziali… Una scrittura che sembra d’altra parte adattarsi alle immagini sfumate, tra sogno e realtà, tr ...continua

    Dopo un iniziale disagio per i periodi lunghi che mi lasciavano senza fiato anche la mente, mi sono ritrovata trasportata da un’onda scorrevole e tranquilla di pensieri, ben articolati e consequenziali… Una scrittura che sembra d’altra parte adattarsi alle immagini sfumate, tra sogno e realtà, tra memorie e proiezioni, in questo breve romanzo: potrebbe apparire un banale “triangolo”, ma in realtà niente ha di banale né di retorico; l’amore vi risulta impalpabile, stranamente sfuggente nell’attuale. Dice Javier Marías nell’esplicativo epilogo: è una storia d’amore in cui l’amore non si vede né si vive, ma si annuncia e si ricorda. Originali dunque la costruzione della trama e la presentazione della storia; una penna arguta e con una fine ironia, ancor più apprezzabile, questa, per essere appena accennata e non ostentata.

    ha scritto il 

  • 4

    "La maggior parte delle volte non si sa quando si è stati presi né quando si è stati lasciati, non soltanto perché ciò accade sempre a nostra insaputa, ma perché risulta impossibile isolare il momento in cui tali ribaltamenti accadono, allo stesso modo in cui si ignora sempre se il fatto stesso d ...continua

    "La maggior parte delle volte non si sa quando si è stati presi né quando si è stati lasciati, non soltanto perché ciò accade sempre a nostra insaputa, ma perché risulta impossibile isolare il momento in cui tali ribaltamenti accadono, allo stesso modo in cui si ignora sempre se il fatto stesso di essere presi obbedisce ai propri meriti e virtù, alla propria e irripetibile esistenza, all’intervento decisivo compiuto o piuttosto, semplicemente, alla casuale intromissione di uno nella vita di un altro." (p. 131)

    ha scritto il 

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