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L'uomo senza qualità - Vol. 2

E scritti inediti

Di

Editore: Mondadori (I meridiani)

4.4
(21)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1796 | Formato: Cofanetto | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8804419725 | Isbn-13: 9788804419723 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ada Vigliani ; Prefazione: Adolf Frisè

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

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Descrizione del libro
Robert Musil dedicò a "L'uomo senza qualità" molti anni della sua vita. La morte gli impedì di concluderlo, e tuttavia l'incompiutezza fa in qualche modo parte dell'opera, ne è quasi il destino. Il primo volume dei Meridiani, pubblicato nel 1992, includeva il testo dato alle stampe da Musil nel 1930. Questo secondo Meridiano contiene le parti del progettato secondo volume pubblicate in vita dall'autore e una scelta dei materiali relativi al romanzo e risalenti alle varie epoche: capitoli compiuti e già pronti per la stampa,abbozzi e progetti. La presente edizione segue il testo approntato nel 1978 da Adolf Frisé, studioso di Musil e amico dell'autore nei suoi ultimi anni. Indice - Sommario Presentazione, di Adolf Frisé Nota dell'editore L'uomo senza qualità - Volume secondo Scritti inediti Note Bibliografia
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  • 5

    Predisposta alla follia

    "Délire à deux: Si tratta di due persone, delle quali una è folle e l'altra predisposta alla follia. La prima di solito ha del talento, la seconda scarsa intelligenza. Attraverso un contatto continuo, quest'ultima, subendo costantemente l'urto di idee confuse e sregolate..." (dagli Appunti ...continua

    "Délire à deux: Si tratta di due persone, delle quali una è folle e l'altra predisposta alla follia. La prima di solito ha del talento, la seconda scarsa intelligenza. Attraverso un contatto continuo, quest'ultima, subendo costantemente l'urto di idee confuse e sregolate..." (dagli Appunti "C" per i primi abbozzi su Clarisse)

    Ecco, son dovuta arrivare alla fine per trovare descritto il mio rapporto con Musil. Che di follia si tratta l'averlo letto in contemporanea nelle edizioni Einaudi e Meridiano, giocando a confrontare le traduzioni. Anche se il gioco ha aiutato a non mollare nonostante le numerose pagine di "idee confuse e sregolate" sempre più pesanti man mano che si procede nella lettura. Ma ci sono poi gli abbozzi e frammenti dove succede tutto quello che non è successo in 1500 pagine di romanzo. E si ritorna a leggere con piacere...

    La quinta stella nell'edizione Meridiani è per la traduzione di Ada Vigliani.

    ha scritto il 

  • 0

    "Molto acuto!" esclamarono all'unisono Stumm e Leinsdorf anche se con parole leggermente diverse e poi, sempre insieme, soggiunsero:"Ma che cosa vuol dire?"


    Ecco, e questa è l'ultima frase che intendo leggere del mattone di Musil: che in un romanzo (?) che non fa altro che parlarsi ...continua

    "Molto acuto!" esclamarono all'unisono Stumm e Leinsdorf anche se con parole leggermente diverse e poi, sempre insieme, soggiunsero:"Ma che cosa vuol dire?"

    Ecco, e questa è l'ultima frase che intendo leggere del mattone di Musil: che in un romanzo (?) che non fa altro che parlarsi addosso avrei finito per trovare anche il suo assunto programmatico non avevo dubbi, certo non m'aspettavo che mi facesse rimpiangere il momento in cui ho deciso di imparare a leggere. Ora, se permettete, vado a leggere Harry Potter.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo lo devo assolutamete rileggere...a suo tempo mi è piaciuto un sacco!E' molto lungo e ammetto di aver avuto delle difficoltà ma alla fine è stata una signor lettura.Questo romanzo è molto simile al "gruppo degli inetti" quindi già sapete cosa aspettarvi dal romanzo...

    ha scritto il 

  • 5

    estratto

    E' assai facile che un delitto, dal quale un altro risente danno, gli appaia semplicemente come uno sbaglio da imputarsi non a chi lo ha commesso ma all'ordinamento della società. E' incerto però se uno schiaffo da lui ricevuto gli parrà un'ingiuria alla società, o almeno impersonale come il mors ...continua

    E' assai facile che un delitto, dal quale un altro risente danno, gli appaia semplicemente come uno sbaglio da imputarsi non a chi lo ha commesso ma all'ordinamento della società. E' incerto però se uno schiaffo da lui ricevuto gli parrà un'ingiuria alla società, o almeno impersonale come il morso d'un cane; probabilmente invece restituirà innanzi tutto lo schiaffo, e solo in seguito gli verrà in mente che non avrebbe dovuto farlo. E ancora, se gli portano via l'amante non saprà oggi come oggi prescindere del tutto dalla realtà di questo fatto e consolarsi con un nuovo impreveduto sentimento. Per ora questa evoluzione è ancora in atto e costituisce per l'uomo singolo tanto una debolezza quanto una forza. E poiché possedere delle qualità presuppone una certa soddisfazione di constatarle reali, è lecito prevedere come a uno cui manchi il senso della realtà anche nei confronti di se stesso possa un bel giorno capitare di scoprire in sé un uomo senza qualità.

    ha scritto il