L. A. Confidencial

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Publisher: Ediciones B

4.0
(3050)

Language: Español | Number of Pages: 621 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , German , Italian , Portuguese , Czech , Chi traditional , Swedish , Greek

Isbn-10: 9567510261 | Isbn-13: 9789567510269 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
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  • 3

    ( steve erickson ) una gloria che ci costa tutto e non significa nulla ( p.5 )
    era vera, così vera che dimenticò se stesso ( p.248 )
    l'ultima volta che quella donna si era sentita confusa doveva esser ...continue

    ( steve erickson ) una gloria che ci costa tutto e non significa nulla ( p.5 )
    era vera, così vera che dimenticò se stesso ( p.248 )
    l'ultima volta che quella donna si era sentita confusa doveva essere stato subito dopo la nascita ( p.403 )
    cercò di piangere: non ci riuscì ( p.466 )

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  • 5

    Forget it,Jake.It's LA.

    Eccezionale noir che non risparmia niente e nessuno,in una Los Angeles da gorgo infernale che trascina tutti nell'abisso.Tutti,tranne forse l'antieroe Bud White,cercano la loro verità,il modo più prof ...continue

    Eccezionale noir che non risparmia niente e nessuno,in una Los Angeles da gorgo infernale che trascina tutti nell'abisso.Tutti,tranne forse l'antieroe Bud White,cercano la loro verità,il modo più proficuo di mettere in linea gli eventi.Ma dagli eventi tutti inesorabilmente saranno ingannati,con il cumulo di menzogne che viene inesorabilmente spazzato via da una valanga di rivelazioni,di concatenazioni.I pezzi del puzzle vengono a mano a mano uniti,ma cosa resta alla fine?Quale disegno si rivela infine?Solo un altro puzzle di menzogne,pronte ad essere forse spazzate via da una successiva ondata ma mai,mai a lasciare il posto a tutta la verità.Perchè Los Angeles deve restare un "posto d'incanto",costruita da uomini dai "sogni buoni e giusti".E se quei sogni buoni,quelle montagne di zucchero filato sono state costruite sul sangue degli innocenti,allora "contenimento" è la parola chiave.Non ci saranno rivelazioni in via confidenziale ad evitarlo.

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  • 5

    "... di prima mano, garantite al cento per cento, e in via molto ma molto confidenziale"

    Finalmente mi sono decisa a leggere questo libro, di cui avevo visto solo il celebratissimo film.
    L’inizio è piuttosto ingarbugliato, quasi scoraggiante: nel prologo l’autore butta infatti apparenteme ...continue

    Finalmente mi sono decisa a leggere questo libro, di cui avevo visto solo il celebratissimo film.
    L’inizio è piuttosto ingarbugliato, quasi scoraggiante: nel prologo l’autore butta infatti apparentemente alla rinfusa quasi tutti i personaggi in poche decine di pagine, e c’è da impazzire a distinguerli. Stavo quasi decidendo di annotarli sul frontespizio (il ricordo del film non aiutava perché lì ne compaiono molti di meno).

    Poco dopo però il romanzo prende il via a tutta velocità, con il famigerato “massacro del Nite Owl”. Allora tutte le facce vanno a posto (qui inevitabilmente, quelle del film), si individuano i ruoli chiave e si cominciano a delineare i molteplici filoni di un’indagine complicatissima, che rivela man mano ampie ramificazioni sia nel tempo che nello spazio, un’indagine caotica e scottante, che coinvolge una quantità spropositata di poliziotti e dipartimenti di polizia e una quantità altrettanto spropositata di testimoni, giornalisti, gangsters, pezzi grossi e persone comuni, uomini e donne, vivi e morti. Tutti pieni di segreti sporchi e di interessi occulti, tutti ambigui, manipolatori, corrotti. Inutile cercare dei “buoni”, ovviamente, bisogna accontentarsi di quelli almeno onesti con se stessi.

    Pur nella sua lunghezza e nella strabordante ricchezza di dettagli e personaggi, è un romanzo dal ritmo vertiginoso, che resta in un miracoloso equilibrio forse anche grazie a questa sua estrema velocità. Non ci sono pause o tempi morti, l’autore non dà tregua al lettore come non ne dà ai personaggi.

    E’ inevitabile il confronto con il film, giustamente celebrato secondo me per gli ottimi interpreti, ma la sceneggiatura restituisce solo una minima parte del libro, perdipiù alterandone la trama. Vale veramente la pena di una full immersion “cartacea” (o digitale) nella Los Angeles infernale di James Ellroy, scrittore da 5 stelle.

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  • 0

    Mi ero dato appuntamento con la pagina 100: i nomi dei personaggi passano disinvoltamente dall'intero alla parte per il tutto, come se Ellroy li conoscesse personalmente; eppoi, chi sono i buoni, chi ...continue

    Mi ero dato appuntamento con la pagina 100: i nomi dei personaggi passano disinvoltamente dall'intero alla parte per il tutto, come se Ellroy li conoscesse personalmente; eppoi, chi sono i buoni, chi i cattivi, chi i cattivi buoni, chi i buoni cattivi...insomma, non se capisce na mazza, all'inizio e fin troppo in là! E invece, guarda un po', ai primi estratti di giornale, l'illuminazione! E la lettura è partita spedita in un crescendo senza respiro.
    E' il libro americano più americano che abbia mai letto: è fantastico per come esalti lo stereotipo. La scrittura banale quanto efficace è una panacea per le descrizioni sobrie e sfacciate come scenografie, per i dialoghi nei quali non ti aspetteresti che quelle parole, e per la trama complicata e bisognosa di continue riprese. Inoltre, non riesce a nascondere qualche forzatura per far quadrare i conti.
    I personaggi (almeno quelli principali, che ad elencarli tutti è come scrivere le pagine bianche) sono anch'essi di grande impatto, ma non lasciano nulla all'immaginazione perché fanno diretto appello alla pasta madre dell'americanismo. Quelli veramente grandi, sono le uniche due figure di donne presenti.
    Obiettivamente, troppi morti.
    Non è un giallo.
    Si fa leggere, ma ciò che trascina non è la struttura del romanzo, ma la forza di una scrittura figlia di una biografia degna del libro stesso.

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  • 2

    Superate le prime 100 pagine

    Potete trovare la recensione completa qui:
    https://langolodirosmaribooks.blogspot.it/2014/08/parliamo-di-libri-1-puntata.html

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  • 4

    Ti prende

    Ti prende, eccome se ti prende. Un librro serratissimo nella scrittura. Pur avendo un intreccio molto complicato non ti perdi e resti attaccato al libro fino alla fine. Spettacolare. Un inciso. Da que ...continue

    Ti prende, eccome se ti prende. Un librro serratissimo nella scrittura. Pur avendo un intreccio molto complicato non ti perdi e resti attaccato al libro fino alla fine. Spettacolare. Un inciso. Da questo libro è stato tratto anche il film, e il film è uno dei pochi casi che non tradisce la bellezza del libro

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  • 1

    Pressoché illeggibile, arreso a pag.272 su 500.
    Profluvio di nomi, cognomi, soprannomi, diminutivi, usati in ordine sparso in alternativa uno all'altro. Stile sciatto, personaggi a decine, poco defini ...continue

    Pressoché illeggibile, arreso a pag.272 su 500.
    Profluvio di nomi, cognomi, soprannomi, diminutivi, usati in ordine sparso in alternativa uno all'altro. Stile sciatto, personaggi a decine, poco definiti e intercambiabili (compresi i protagonisti), nessun passaggio che ti resti impresso; nessuna letterarietà. Scritto imitando i noir cinematografici, quindi sbagliando il linguaggio e non sfiorandone nemmeno la secchezza e incisività.
    L'ho trascinato a lungo e di malavoglia, nella speranza che qualcosa cambiasse.
    Mi chiedo il perché di tanta notorietà e successo.

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