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LA MANO DE FATIMA

(ED. LIMITADA)

By

Publisher: GRIJALBO

3.6
(1859)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , Dutch , English , Swedish , Portuguese , German , French , Czech

Isbn-10: 8425345553 | Isbn-13: 9788425345555 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Book Description
La historia de un joven atrapado entre dos religiones y dos amores, en busca de su libertad y la de su pueblo, en la Andalucía del siglo XVI.
1568. En el agreste paisaje de las Alpujarras granadinas, los moriscos sobreviven gracias a su duro esfuerzo a pesar de los continuos obstáculos que les imponen los cristianos viejos. Obligados a venerar unos símbolos religiosos en los que no creen, su descontento crece hasta estallar en una revuelta cruel y sanguinaria. Entre los sublevados se halla Hernando, un joven de catorce años que ha sufrido el rechazo de su gente debido a su origen: su madre, Aisha, fue violada por un sacerdote y él, apodado el nazareno, es el fruto de dicho ultraje. Forzado por su padrastro, Brahim, a trabajar como arriero desde muy niño, la guerra se convierte para Hernando en la oportunidad de demostrar su valía ante un pueblo que le desprecia. Su valor y su habilidad con los animales le hacen ganarse la confianza de Ibn Umeyya, el rey de al-Andalus, y la gratitud de Fátima, la joven madre de un pequeño a la que salva de una muerte cierta. No será la única a quien salvará en esta contienda. Debatiéndose entre la fe que le inculcó Hamid, el viejo alfaquí que se convirtió en el padre que nunca había tenido, y los desmanes que contempla cometidos en nombre de Alá, su buen corazón le impele a ayudar a Isabel, una niña cristiana cautiva, y a un noble castellano, don Alfonso, que le jura su eterno agradecimiento. Pero su honestidad le granjea también envidias y enemigos: sobre todo Ubécar, el arriero ladrón, y Brahim, su cruel padrastro, que no soporta los favores que el rey, y sobre todo la bella Fátima, prodigan a su hijo bastardo, del cual se venga maltratando impunemente a Aisha, su madre. Aprovechando la muerte del rey a manos de sus propios hombres, Brahim consigue condenar a Hernando a la esclavitud y contraer matrimonio con Fátimala muchacha. Su puesto como lugarteniente del nuevo monarca parece hacerle invulnerable…

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La morte è una lunga attesa

    Non è un libro facile......... perchè le descizioni storiche sono tante, dettagliate e di conseguenza risulta un pò lento. Io dopo circa 200 pagine ho preso un buon ritmo. Nel complesso l'ho gradito, ...continue

    Non è un libro facile......... perchè le descizioni storiche sono tante, dettagliate e di conseguenza risulta un pò lento. Io dopo circa 200 pagine ho preso un buon ritmo. Nel complesso l'ho gradito, soprattutto la scelta di Hernando di rimanere con Rafaela, piuttosto che con Fatima, non perchè questa non lo meritasse, ma il loro destino è stato chiaro dall'inizio......."La morte è una lunga attesa"!!!!! Il mio preferito però rimane la cattedrale del mare.

    said on 

  • 4

    L’amuleto contro il male

    Tempo fa avevo letto questo libro, ma non ero riuscita a recensirlo, non perché non mi fosse piaciuto, ma perché mi aveva lasciato così tante emozioni che non ero riuscita ad esprimerle a parole.
    Biso ...continue

    Tempo fa avevo letto questo libro, ma non ero riuscita a recensirlo, non perché non mi fosse piaciuto, ma perché mi aveva lasciato così tante emozioni che non ero riuscita ad esprimerle a parole.
    Bisogna ammettere che non è un libro veloce, si tratta di un vero e proprio mattoncino da 911 pagine però sono passate velocemente perché la storia colpisce nel profondo ed incanta il lettore.
    Falcones unisce la complessità narrativa ad una storia ricca e densa di avvenimenti.
    La trama è molto lunga ed allo stesso tempo molto affascinante.
    Il romanzo si basa su diversi sentimenti come: amore, odio e vendetta.

    Ora passiamo alla trama.

    Siamo nel regno di Granada nell’anno 1568 i moriscos, costretti dai cristiani, devono iniziare a venerare un dio in cui non credono.
    Tutto ciò porta ad una rivolta sanguinaria, una delle tante guerre religiose.
    Veniamo a conoscenza di Hernando, un quattordicenne di origine mista. La sua vita è difficile, ma con l’arrivo della guerra arriva anche l’opportunità di dimostrare le sue capacità.
    Hernando salverà una donna, Fatima e suo figlio, proprio con questo gesto riuscirà a conquistare la stima di cattolici potenti, ma anche la gelosia di un nobile e del suo padrino.
    Hernando si innamorerà della giovane donna che ha salvato, però il loro sarà un amore travagliato ed ostacolato da tutto e da tutti.

    Di sicuro non è il primo libro che narra vicende politico-religiose e storie d’amore piene di vicissitudini, ma il modo in cui le espone riesce ad incantare il lettore e far si che la lettura sia più fluida e veloce anche se le pagine sono molte.

    Che altro dire?
    Si tratta di un romanzo storico molto avvincente e storicamente fedele ai fatti realmente accaduti.
    Anche se alcune parti le ho trovate un po’ lente ed ostiche mi sento di consigliarvelo.

    Buona lettura a tutti!

    said on 

  • 4

    E' un libro che merita 4 stelle per l'accuratezza della ricostruzione storica ma non per la parte romanzata. Unico personaggio inventato è il protagonista a cui l'autore, fra varie vicissitudini, asse ...continue

    E' un libro che merita 4 stelle per l'accuratezza della ricostruzione storica ma non per la parte romanzata. Unico personaggio inventato è il protagonista a cui l'autore, fra varie vicissitudini, assegna il ruolo di colui che cerca di manipolare la storia con false reliquie religiose per spingere i due fronti sanguinari e nemici (cattolici e musulmani) ad una pace basata sui punti comuni alle due religioni. L'introduzione delle false reliquie è storicamente vera, per cui il personaggio di Falcones è plausibile anche se non è plausibile che regga sulle sue sole spalle tutto il peso del resto che gli succede nel libro. Ed è proprio nella parte inventata che il libro sinceramente non mi è piaciuto, anzi l'ho letto a fatica se non, a volte, con noia. Ho resistito solo per la appunto pregevole ricostruzione storica che fa da sfondo alla narrazione, frutto di un lavoro notevole con cui l'autore ha reso di facile lettura una storia complicata come quella della Spagna nella seconda metà del XVI secolo. Insomma mi è piaciuto lo sfondo ma non la scena principale, le vicende di Hernando sono troppe e troppo alterne, troppi amori, troppa fortuna e sfortuna, troppi meriti e troppi difetti per un uomo solo. L'autore gli ha cucito addosso un intero popolo, dal gradino più basso a quello più elevato, il risultato è un vestito troppo largo. Quasi irritanti le scene di sesso, descritte in maniera ingenua e scontata, decisamente non sono il suo forte, sembra quasi di vederlo arrossire mentre le scrive...

    said on 

  • 0

    Noia.
    Odio abbandonare i libri. È una cosa che mi disturba...ma questa volta non ho potuto esimermi dal farlo. Sarei morta di noia.
    Trama: questa sconosciuta. Diluita, annacquata fino all’inverosimile ...continue

    Noia.
    Odio abbandonare i libri. È una cosa che mi disturba...ma questa volta non ho potuto esimermi dal farlo. Sarei morta di noia.
    Trama: questa sconosciuta. Diluita, annacquata fino all’inverosimile, lenta, vuota, insulsa.
    La parte storica, la migliore a mio avviso, se ne sta lì, da una parte e guarda malinconica verso le vicende dei personaggi ma sembra non riuscire mai ad integrarsi con esse...e viceversa. Sembrano due piani diversi, scollati tra loro.
    Proprio non son riuscita a digerirlo: lo leggevo e non mi diceva assolutamente nulla. uno strazio senza fine.

    said on 

  • 4

    Altra bella prova di questo scrittore che riesce a coinvolgere e tenere viva l'attenzione del lettore. Forse un po' troppo lungo, la storia alla fine è un po'trascinata.

    said on 

  • 5

    Semplicemente meraviglioso. Ho seguito la vita di Hernando e Fatima con un peso sul cuore, consapevole di quante ingiustizie ci siano state nel corso dei secoli.

    said on 

  • 1

    Adatto agli ingenui, poco curato, banale. Da granadina d'adozione non so se ridere o piangere

    Premessa 1: io vivo tra Milano e Granada. Praticamente ci sono cresciuta e conosco ogni pietriccio dell'80% dei luoghi citati (sì, conosco anche una buona parte di storie e leggende sulla rivolta dell ...continue

    Premessa 1: io vivo tra Milano e Granada. Praticamente ci sono cresciuta e conosco ogni pietriccio dell'80% dei luoghi citati (sì, conosco anche una buona parte di storie e leggende sulla rivolta delle Alpujarras).
    Premessa 2: ho letto questo romanzo sapendo a cosa andavo incontro: voglia di chiuderlo subito.
    Trama esilissima, allungata in modo da risultare noiosa e poco credibile. Un papocchione storico costruito su buone intenzioni che si concretizzano in fallimento narrativo.
    E la volete la verità? Mi è sembrato che gran parte della fascinazione Falcones l'abbia cercata nell'affastellamento di favolose vestigia descritte in modo degno di pamphlet dell'ente del turismo.
    Oh, Cordoba è anche meglio di come viene descritta, credetemi (io amo quel posto, la sua gente e appena posso ci scappo volentieri). Ma si abusa di quelli che sono i tipicos topicos, direbbe uno spagnolo: i luoghi più che comuni.
    Si cita la nobile casa dei Fernandez de Cordoba e neanche un accenno a Juan Latino (tra l'altro imparentato con Aben Humeya)? Già, perché Falcones non lo dice, ma in quegli anni c'erano degli uomini di colore molto più influenti dei moriscos. Ma queste sono storie per chi se ne intende, non di certo per chi vuole leggersi una storiella dai toni esotici.
    Allora andiamo a prendere un episodio che pure in Spagna si conosce poco, ma fa gioco perché rimanda all'immaginario collettivo, Andalucia avamposto musulmano in Europa, eccetera. Poi ci piantiamo una storia d'amore e le mille avversità.
    Bene. Se vi basta, ok. Ma sappiate che è un romanzo per anime pure.
    Specifico che Falcones è uno che si documenta in modo certosino, la parte storica del suo romanzo (quella funzionale alla trama) è solidissima. Non ci fosse quella, il romanzo sarebbe un Harmony.
    Conclusione: ho dato una stella perché meno non si può.

    said on 

  • 3

    3 stelline e mezzo

    Molta trama, la ricostruzione storica pare accurata, molti colpi di scena, sangue, sesso, avventura, religione...però è un po' tutto spinto all'eccesso, un po' troppo barocco, un po' troppo lungo, un ...continue

    Molta trama, la ricostruzione storica pare accurata, molti colpi di scena, sangue, sesso, avventura, religione...però è un po' tutto spinto all'eccesso, un po' troppo barocco, un po' troppo lungo, un po' troppo esagerato.
    Comunque una buona lettura estiva.

    said on 

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