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16 Reviews
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Skate said on Dec 11, 2011 about the Mass Market Paperback edition | 5 feedbacks
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4 people find this helpful
Questa lettura mi lascia perplessa. Gran parte dei racconti si riduce ad un mero esercizio di stile: la scrittura appare spesso artefatta, e i contenuti sono tanto ermetici da non lasciare (quasi) mai il segno.
(Qualcuno dovrebbe dire una volta per tutte agli scrittori che la qualità di un testo n ... (continue)
Delirio said on Dec 26, 2011 about the Mass Market Paperback edition | 2 feedbacks
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Anastasia said on Dec 18, 2011 about the Mass Market Paperback edition | 3 feedbacks
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piermaicol said on Feb 13, 2012 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback
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Cristina Fabbrini said on Feb 8, 2012 about the Hardcover edition | 3 feedbacks
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Gui80 said on Feb 4, 2012 about the Mass Market Paperback edition | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(3443)
- Libri Italiani
- Paperback 179 Pages
- Edition: 1
- Publisher: Feltrinelli (Universale Economica, 334)
- Pub date: Mar 01, 1961
- Also available as: Mass Market Paperback and Hardcover
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Jorge Luis Borges
Erano le 3 del mattino o qualcosa del genere e stavo al computer. Ho avuto come un riflesso motorio da imbecille, come se m'avessero toccato un punto sulle spalle e non avessi potuto fare a meno di girarmi verso sinistra. Mi sono girato quindi e ho dato un'occhiata alla libreria. Sto leggendo divers ... (continue)
Erano le 3 del mattino o qualcosa del genere e stavo al computer. Ho avuto come un riflesso motorio da imbecille, come se m'avessero toccato un punto sulle spalle e non avessi potuto fare a meno di girarmi verso sinistra. Mi sono girato quindi e ho dato un'occhiata alla libreria. Sto leggendo diverse cose in questi giorni, ma ho visto il bordo bianco di questo libro, e rimbecillito o stregato lo sono andato a prendere. Non voglio dire che Borges e la sua scrittura abbiano poteri magici, né che un destino o un qualcosa di etereo e impalpabile mi abbia guidato verso la rilettura dell'Aleph, perché sarebbe un mucchio di stronzate, ma Dio mio che nottata che ho passato. Ho riletto solamente il primo racconto, L'immortale, per due volte, con una lentezza talmente snervante che mi sono andato sui nervi da solo, mi ero insopportabile, ma ho continuato e mi sono spostato a letto. Lì ho riletto il racconto per la terza volta e mi sono addormentato con il dito tra le pagine, mentre ci viene descritta la Città, e cazzo l'ho sognata, ho sognato la Città degli Immortali. Chiaramente non ne ricordo più quasi nulla, e mi gioco quello che ho che la mia città deve essere stata tutta un'altra cosa. Ma questo non conta. Sono felice come un bambino, non sto esagerando, mi sono svegliato eccitato e il ricordo del racconto mi fa letteralmente, letteralmente, senza metafore, bollire il sangue, forse mi verrà la febbre cazzo, ma non me ne frega niente. Che bello porca miseria
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