Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

L'Assommoir

By Emile Zola

(176)

| Others | 9788811364672

Like L'Assommoir ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

L'ammazzatoio è l'osteria dove i personaggi vanno ad annegare nell'alcool laloro disperazione. Gervaise, amante da anni di Lantier, si stabilisce a Parigicon i due figli da lui avuti. Lantier la abbandona e Gervaise sposa Copeau, unoperaio, ch Continue

L'ammazzatoio è l'osteria dove i personaggi vanno ad annegare nell'alcool laloro disperazione. Gervaise, amante da anni di Lantier, si stabilisce a Parigicon i due figli da lui avuti. Lantier la abbandona e Gervaise sposa Copeau, unoperaio, che ha un grave incidente e per le cui cure vengono spesi tutti irisparmi. Demoralizzato Copeau si dà all'alcool e anche Gervaise comincia abere e si degrada sempre più fino a prostituirsi. Morto il marito in unospizio, Gervaise si riduce a vivere in un sottoscala in cui verrà infinetrovata morta di stenti.

81 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Travolgente, incredibile la capacità di Zola di descrivere l'intimità dell'animo umano

    Is this helpful?

    Giancarlo Merlin said on Aug 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quattro stelle e mezzo.
    Che dire? Nel raccontare la miseria e l'abbrutimento umani Zola non ha rivali...non do il massimo dei voti solo perchè Germinale mi ha appassionato di più.

    Is this helpful?

    lasaretta75 said on May 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Zola, quando ci si mette, sa come farci stare male. E la storia di Gervaise fa davvero stringere i pugni per la rabbia, fa venir voglia di prenderla, scuoterla, costringerla a reagire alle intemperie della vita e, soprattutto, ai soprusi di chi la ci ...(continue)

    Zola, quando ci si mette, sa come farci stare male. E la storia di Gervaise fa davvero stringere i pugni per la rabbia, fa venir voglia di prenderla, scuoterla, costringerla a reagire alle intemperie della vita e, soprattutto, ai soprusi di chi la circonda. Ogni snodo della storia che c'illude possa esserci un miglioramento prende la piega sbagliata, ogni personaggio che sembra racchiudere una promessa di dignità e fedeltà si risvolta come un guanto nel momento della sventura. Il bieco Lantier, figura ignobile ma tutt'altro che immaginaria, con i suoi modi lusinghieri e crudeli vince sempre. E le sue vittorie ci raccontano quanto iniquo sia il mondo anche più che le sconfitte di Gervaise, Virginie e l'innocente Lalie.

    Is this helpful?

    Lilian Gish said on Apr 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Bello. Triste.

    Un quadro espressionista ante-litteram. Precursore, per certi versi, di Berlin Alexanderplatz, almeno per le sensazioni che mi ha dato, per la grettezza e l'assurdità di certi personaggi, per la città che mangia le persone. Un autore che, in modo non ...(continue)

    Un quadro espressionista ante-litteram. Precursore, per certi versi, di Berlin Alexanderplatz, almeno per le sensazioni che mi ha dato, per la grettezza e l'assurdità di certi personaggi, per la città che mangia le persone. Un autore che, in modo non comune, ama la materia che narra, pur suscitando nel lettore un'avversione istintiva e uno stupore per la razza umana.

    Is this helpful?

    Emiliano Dominici said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il nostro futuro è il nostro passato

    "Assommoir": ammazzatoio, scannatoio. Così viene soprannominata l'osteria di papà Colombe. E vediamo bene, nel romanzo, a che cosa conduce l'alcolismo. Anzi, lo viviamo, perché Zola ci avvicina talmente ai personaggi da farci vivere la loro esperienz ...(continue)

    "Assommoir": ammazzatoio, scannatoio. Così viene soprannominata l'osteria di papà Colombe. E vediamo bene, nel romanzo, a che cosa conduce l'alcolismo. Anzi, lo viviamo, perché Zola ci avvicina talmente ai personaggi da farci vivere la loro esperienza in prima persona. Sembra di aver vissuto accanto a loro. di essere i loro vicini di casa. Di conoscerli perfettamente.
    Ma l'ammazzatoio di papà Colombe non è che uno dei gironi infernali in cui i poveri, gli operai, i diseredati si ostinano ad aggirarsi nel tentaivo di autodissolversi, di trovare una pace impossibile. Falciati dall'ingiustizia, dall'egosimo, dalla maldicenza, sono trascinati nell'alcol da ben altro scnnatoio, quella disparità sociale che, ancora oggi, tutti ci discrimina e ci avvilisce. Tutti noi viviamo in uno scannatoio, nel quale la caduta di un vicino è una conquista, almeno per la gioia maligna dell'aver assistito alla sua rovina. Mors tua, vita mea.
    Non c'è coesione sociale, nel romanzo di Zola, perché quella coesione è solo apparenza, un sostrato che maschera, appunto, l'egosimo, l'individualismo, l'ipocrisia, l'opportunismo, la piccinerias, la grettezza, la stolidità, il pettegolezzo (anche il più becero), la sordida malignità, l'invidia, il rancore.
    Ritratto popolare acuto e spietato, "L'Assommoir" ci narra l'ascesa e la caduta della lavandaia Gervaise, il contributo fondamentale dato dai suoi uomini (Lantier e Coupeau) e da sua figlia (Nanà, protagonista di un altro romanzo dell'autore, figura femminile ripresa e ampliata, fra gli altri, da Cain nel suo romanzo "Mildred"), nonché dagli odiosi cognati Lorilleux, la depressione (ma allora si chiamava mal di vivere) in cui viene sprofondata e si lascia sprofondare. Attraverso il destino di Gervaise, Zola ci narra quello di un popolo costretto a vivere e a sopravvivere in un inferno terreno talmente spaventoso da rendere preferibile l'annichilimento e la morte. E affida al più opportunista e disonesto dei personaggi i proclami sulla lotta di classe: proclami esclamati e mai messi in atto.
    Un capolavoro, se mai ve n'è stato uno, che illumina le piaghe di una società ripiegata su se stessa, sotto il tallone dell'oppressione sociale. Una straordinaria esperienza che ognuno di noi dovrebbe fare. Per uscirne vivificato, sì, ma anche tramortito. Perché tutto doveva cambiare affinché nulla cambiasse. E ce ne accorgiamo scrutando il nostro misero presente attraverso la lente d'ingrandimento del nostro passato.

    Is this helpful?

    Imagus 2011-2014 said on Dec 26, 2013 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book