LE CHIEN DES BASKERVILLE

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4.0
(6249)

Language: Français | Number of pages: 271 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Catalan , Chi traditional , Italian , Spanish , Galego , German , Portuguese , Czech , Dutch , Chi simplified , Croatian , Finnish , Swedish , Polish

Isbn-10: 208164097X | Isbn-13: 9782081640979 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 5

    Già lo avevo detto altrove, che questo dovrebbe fare da modello agli autori contemporanei di mystery: beh, lo ribadisco! Quindici brevi capitoli, uno stile misurato che non concede inutili svolazzi – ...continuer

    Già lo avevo detto altrove, che questo dovrebbe fare da modello agli autori contemporanei di mystery: beh, lo ribadisco! Quindici brevi capitoli, uno stile misurato che non concede inutili svolazzi – per esser chiari, gli psicologismi forzosi dei drammoni poliziotteschi entro cui viene infilato gratuitamente di tutto e anche il suo contrario – personaggi fittizi che paiono più veri delle caricature imitanti la realtà (ma il reale, nel mio decalogo di estetica letteraria, è impermutabilmente estromesso). Infine, quanta deliziosa cupezza in quella brughiera, e quanto gustoso orrore nell'apparizione mostruosa della belva, senza metaforismi di sorta! Soltanto un'avventura, un'immortale caccia al colpevole, un onesto divertimento.

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  • 4

    La prima volta non si scorda mai...

    Primo libro della saga di Sherlock Holmes e certamente non sarà l'ultimo. Scorrevole, intrigante con colpi di scena. Doyle non per niente è considerato uno dei maestri nel genere.

    dit le 

  • 4

    E’ il mio primo Sherlock Holmes, meglio tardi che mai, dopotutto è bello sapere che sono moltissimi i libri belli che devo ancora leggere. Qui ci sono tutti gli ingredienti che un giallo deve avere pe ...continuer

    E’ il mio primo Sherlock Holmes, meglio tardi che mai, dopotutto è bello sapere che sono moltissimi i libri belli che devo ancora leggere. Qui ci sono tutti gli ingredienti che un giallo deve avere per tenere i lettori avvinghiati alle pagine e per farsi leggere in un fiato solo: un'ambientazione cupa e suggestiva, la brumosa brughiera inglese, personaggi eccentrici ed ambigui, mistero, tensione, colpi di scena ed uno spaventoso elemento sovrannaturale che incombe, e che verrà puntualmente smentito dal razionale ed infallibile Holmes, aiutato come sempre dal coraggioso amico Watson, perfetto nel suo essere complementare all’investigatore, meno freddo ed acuto, più umano ed anche un po’ più simpatico.

    dit le 

  • 5

    Nonostante conoscessi già la storia per filo e per segno non posso negare il piacere che ho avuto nell'immergermi nell'atmosfera che Doyle ha ricostruito in quello che, a mio parere, rimane il suo rom ...continuer

    Nonostante conoscessi già la storia per filo e per segno non posso negare il piacere che ho avuto nell'immergermi nell'atmosfera che Doyle ha ricostruito in quello che, a mio parere, rimane il suo romanzo più riuscito. Un mistero che sembra inestricabile, atmosfere gotiche, le classiche deduzioni di Sherlock Holmes e un finale mozzafiato che dal ritmo, tanto rievoca la seconda parte di "Uno studio in rosso" dove l'avventura prende il sopravvento sul giallo. Insomma se volete approcciarvi ad Arthur Conan Doyle ed alla sua riuscitissima creatura letteraria non potete sottrarvi alla lettura di questo capolavoro

    dit le 

  • 4

    Finalmente ho letto un libro di Conan Doyle e ho preferito farlo con quello che forse è il più conosciuto. Non mi ha deluso e anzi mi ha convinto a leggere pure gli altri! Promosso :)

    dit le 

  • 3

    Borioso e antipatico Holmes, bramoso delle sue attenzioni Watson.
    mi ha fatto venire in mente una barzelletta che sapevo da bambino:
    Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio.
    Dopo una buona ...continuer

    Borioso e antipatico Holmes, bramoso delle sue attenzioni Watson.
    mi ha fatto venire in mente una barzelletta che sapevo da bambino:
    Sherlock Holmes e il Dr. Watson vanno in campeggio.
    Dopo una buona cena ed una bottiglia di vino, entrano in tenda e si mettono a dormire.
    Alcune ore dopo, Holmes si sveglia e, col gomito, sveglia il suo fedele amico: - Watson, guarda il cielo e dimmi cosa vedi!
    Watson replica: - Vedo milioni di stelle...
    Holmes: - E ciò, cosa ti induce a pensare?
    Watson pensa per qualche minuto: - Dal punto di vista astronomico, ciò mi dice che ci sono milioni di galassie e, potenzialmente, miliardi di pianeti. Dal punto di vista astrologico, osservo che Saturno è nella costellazione del Leone. Dal punto di vista temporale, deduco che sono circa le 3 e un quarto. Dal punto di vista teologico, posso vedere che Dio è potenza e noi siamo solo degli esseri piccoli ed insignificanti. Dal punto di vista metereologico, presumo domani sia una bella giornata. Invece tu cosa ne deduci? -
    Watson, vaffanculo... qualcuno si è fregato la tenda

    dit le 

  • 4

    Umile ed intelligente, Watson dà il meglio di sé, in termini di acume e coraggio, in quest'opera divertente, ma anche oscura e tenebrosa; egli si dimostra fondamentale nell'economia del racconto ma an ...continuer

    Umile ed intelligente, Watson dà il meglio di sé, in termini di acume e coraggio, in quest'opera divertente, ma anche oscura e tenebrosa; egli si dimostra fondamentale nell'economia del racconto ma anche più che degno dell'incarico che il Maestro gli affida. Le sue informazioni e i suoi appostamenti costituiscono la base della trama, ma si rivelano anche preziosi per la risoluzione del caso e per le conclusioni del grande Maestro. W Watson!

    dit le 

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