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L'Immoraliste

By Andre Gide

(6)

| Paperback | 9780785922858

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Book Description

44 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Molto bello questo romanzo, scritto come racconto diretto agli amici più intimi, dopo la scoperta di una propria interiorità distante da ciò che si è mostrato fino a quel momento, e che determina il totale ribaltamento dei principi morali che hanno d ...(continue)

    Molto bello questo romanzo, scritto come racconto diretto agli amici più intimi, dopo la scoperta di una propria interiorità distante da ciò che si è mostrato fino a quel momento, e che determina il totale ribaltamento dei principi morali che hanno diretto la vita di Michel, il protagonista.

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    Rob Luc said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non sono riuscita a leggerlo senza che scattasse una sorta di giudizio rabbioso. I bambini vanno protetti e rispettati, per gli adulti nessun problema ma i bimbi e i ragazzini…..

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    Camilla said on Apr 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    In seguito ad una grave malattia che gli aveva impedito di gioire del suo corpo, il protagonista, Michel, lo riscopre e inizia una lenta discesa nei piaceri terrestri. Non c'è da attendersi nessuna tinta troppo fosca, Sade è di certo lontano ma la se ...(continue)

    In seguito ad una grave malattia che gli aveva impedito di gioire del suo corpo, il protagonista, Michel, lo riscopre e inizia una lenta discesa nei piaceri terrestri. Non c'è da attendersi nessuna tinta troppo fosca, Sade è di certo lontano ma la sensualità del corpo e del contatto con la natura e con gli uomini viene pian piano ad assumere un ruolo di primo ordine. Tanto più aumenta il piacere del protagonista, tanto più si ammala la moglie; morirà, infine, nel momento in cui Michel la tradisce abbandonandosi ai puri piaceri della carne. Egli ha commesso un grave “delitto” e quando tutto è terminato, quasi attonito, Michel chiede aiuto agli amici; forse però è troppo tardi e l’agire vizioso ha ormai preso il sopravvento. Eppure Michel si rende conto che la vita edonistica da lui teorizzata non può avere pretese razionali, e come Gide, seppure fortemente attratto da tali lusinghe, cerca di vincerle ma non per conformismo, bensì per un più alto imperativo etico. Alla fine del romanzo, protagonista e autore non hanno tuttavia ancora fatto pace con il proprio corpo: Michel allontana una donna con cui era andato a letto perché sorella di Ali, suo amico a cui la loro relazione infastidiva. La donna, una prostituta, lo prende in giro sostenendo che Michel tenesse più a suo fratello, a un uomo, che a lei. La frase finale, “Peut-être avait-elle un peu raison”, suggerisce che il protagonista dubita della sua omosessualià ma, al contempo, quel “peut-être” sottolinea, ancora una volta, come Michel e Gide abbiano difficoltà ad assumerla coscientemente. Maestro d'edonismo sarà Menalque.
    Per una lettura critica di partenza:
    http://web.centre.edu/french/LImmoralisteGide.htm

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    Peppinofionda said on Mar 15, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Michel, sei una brutta persona. Ma non per tutto, sappilo, sarebbe troppo facile. Per una cosa sola. E sei davvero una brutta persona.

    La cosa bella è la Ska che fa dell'ironia sulla triste fine di Marceline la Dolce; povera Marceline, mica se lo è ...(continue)

    Michel, sei una brutta persona. Ma non per tutto, sappilo, sarebbe troppo facile. Per una cosa sola. E sei davvero una brutta persona.

    La cosa bella è la Ska che fa dell'ironia sulla triste fine di Marceline la Dolce; povera Marceline, mica se lo è scelto lei un nome così stupido. Però è sintomatico. Michel, ti poteva capitare un'arpia e allora.. altro che bambini in giro! Teneri bei fanciullini da spizzare!
    Ti avrebbe mandato a calci in culo a fare quella supplenza alla Sorbonne, maledetto ventiquattrenne viziato.

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    Malleveria said on Mar 6, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    A me non è piaciuto, se non fosse stato scritto non sarebbe cambiato il mondo! Più che altro lo trovo inutile

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    Lietcai said on Feb 9, 2012 | Add your feedback

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