L Homme Aux Cercles Bleus

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Editeur: J'ai lu

3.7
(4003)

Language: Français | Number of pages: 219 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) Chi traditional , Italian , Norwegian , German , Spanish , English , Slovenian , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 2290318329 | Isbn-13: 9782290318324 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Others

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Description du livre
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  • 4

    Se cercate un giallo tutto azione e colpi di scena, questo non è il libro per voi. La trama gialla in sé è un filo conduttore abbastanza esile e lo scioglimento del delitto è opinabile; tuttavia l'ho ...continuer

    Se cercate un giallo tutto azione e colpi di scena, questo non è il libro per voi. La trama gialla in sé è un filo conduttore abbastanza esile e lo scioglimento del delitto è opinabile; tuttavia l'ho trovato un buon libro, scorrevole alla lettura e soprattutto con dei personaggi insoliti, ma molto ben costruiti: il commissario Adamsberg con il suo fare distratto e poetico e l'ispettore Danglard, con troppi figli, troppa intelligenza e sicuramente troppa voglia di ubriacarsi. Credo che leggerò altro della Vargas.

    dit le 

  • 4

    E' il primo che ho letto della Vargas e che mi ha fatto innamorare dello svagatissimo commissario Adamsberg e della sua corte di poliziotti e in particolare del suo vice Danglard.
    Un po' lento all'ini ...continuer

    E' il primo che ho letto della Vargas e che mi ha fatto innamorare dello svagatissimo commissario Adamsberg e della sua corte di poliziotti e in particolare del suo vice Danglard.
    Un po' lento all'inizio, ma poi decolla.
    Brava la Vargas, piacevole lo stile, mai banali le sue trame.
    Consiglio tutti i suoi libri agli amanti dei gialli vecchio stile.

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    0

    Non male, anche se..

    Della Vargas non avevo letto nulla. Questo è stato il primo romanzo. Si legge alla svelta senza doversi concentrare troppo sulle parole. É un giallo atipico, perché ci sono i morti ma la storia si svo ...continuer

    Della Vargas non avevo letto nulla. Questo è stato il primo romanzo. Si legge alla svelta senza doversi concentrare troppo sulle parole. É un giallo atipico, perché ci sono i morti ma la storia si svolge lineare senza troppi giri o confusioni. Le indagini del commissario Adamsberg sono anticonvenzionali come il romanzo e la scrittrice si perde in altri personaggi che poi abbandona al loro destino.
    Il finale appare posticcio, almeno quello relativo alle due galeotte tra il commissario e il tesorino, Camille. Anche il percorso per rintracciare il colpevole è alquanto frettolosa.
    Diciamo un buon giallo ma nulla di più.

    dit le 

  • 0

    donne e misteri

    Più che dalla trama si è catturati dai personaggi. Dai tratti decisi, accompagnano e popolano la vicenda in maniera molto accattivante: si entra in un mondo di gente strana, interessante, con le propr ...continuer

    Più che dalla trama si è catturati dai personaggi. Dai tratti decisi, accompagnano e popolano la vicenda in maniera molto accattivante: si entra in un mondo di gente strana, interessante, con le proprie manie e una vita fuori dall'ordinario. A partire da Danglard, una sorta di mammo con 2 coppie di gemelli e un figlio acquisito...per approdare al cieco bello e alla regina Mathilde, senza ovviamente trascurare Adamsberg, tombeur de femme e con la testa fra le nuvole.

    dit le 

  • 3

    "Mathilde tirò fuori l'agenda e scrisse: il tizio seduto alla mia sinistra mi prende per i fondelli. Bevve un sorso di birra e lanciò un'altra occhiata al vicino, un tizio immenso che da dieci minuti ...continuer

    "Mathilde tirò fuori l'agenda e scrisse: il tizio seduto alla mia sinistra mi prende per i fondelli. Bevve un sorso di birra e lanciò un'altra occhiata al vicino, un tizio immenso che da dieci minuti tamburellava con le dita su tavolo. Aggiunse sull'agenda: si è seduto troppo vicino, come se ci conoscessimo, invece io non l'ho mai visto. Sono sicura che non l'ho mai visto. Non c'è molto altro da dire su questo tizio che porta un paio di occhiali neri. Sono seduta all'aperto al Café Saint-Jacques e ho ordinato una birra alla spina. La bevo. Mi concentro sulla birra. Non trovo niente di meglio da fare."

    Questo non è semplicemente l'incipit di un libro, ma è anche l'inizio di una collana di avventure che vedono come protagonista il commissario Adamsberg. "L'uomo dei cerchi azzurri" è il capostipite di questa collna, è il numero 1 dove l'autore, con infinito dettaglio, ci presenta i suoi personaggi, i loro caratteri e le loro caratteristiche.

    Fred Vargas, pseudonimo di Frédérique Audoin-Rouzeau, ci presenta i protagonisti intrecciandoli alla trama ma senza dare un via immediato al plot poliziesco. E' alla fine di questa presentazione che invece ingrana la 4a marcia del poliziesco e ci trascina in una trama sorprendente e stupefacente. Dall'inizio incerto, si giustifica la lungaggine delle presentazioni nella lungimiranza dell'artista, conscia di volerne fare una collana del suo commissario Adamsberg.
    Continua su:

    http://www.labottegadelgiallo.com/#!Luomo-dei-cerchi-azzurri-di-Fred-Vargas-Anno-1996/cmbz/87BE2AE1-99DE-47E5-A3AF-348E2E839967

    dit le 

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