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La última legión

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Publisher: Debolsillo

3.8
(3573)

Language:Español | Number of Pages: 496 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian , German , French , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 8497933400 | Isbn-13: 9788497933407 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Anno Domini 476. El Imperio romano está llegando a su fin. Dividido en dos partes y devastado por las invasiones de los bárbaros, son ya pocos los territorios donde se mantiene el dominio de aquel Estado que gobernó el mundo durante tantos siglos. Rómulo Augusto, con trece años, es el emperador de Occidente tras haber sobrevivido a la aniquilación de su familia. El general germánico Wulfila lo hace prisionero y lo leva a la isla de Capri junto con su preceptor Ambrosino. Sin embargo, no todos se han rendido a las fuerzas bárbaras: un grupo de valientes soldados leales a Roma le rescatan e inician un viaje a través de toda Europa, huyendo de sus enemigos, hasta llegar a los confines del imperio, al territorio de los druidas, Britania, donde encontrarán un destino inesperado. 
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  • 2

    Manfredi sa fare il proprio lavoro, non c'è che dire. Negli anni ha dimostrato un notevole talento nell'imbastire trame di ambientazione storica appetibili al grande pubblico senza negarsi il lusso di ...continue

    Manfredi sa fare il proprio lavoro, non c'è che dire. Negli anni ha dimostrato un notevole talento nell'imbastire trame di ambientazione storica appetibili al grande pubblico senza negarsi il lusso di sfoggiare una certa erudizione sul tema della classicità. Peccato che spesso e volentieri ne vada dello spessore letterario e storico : questa sceneggiatura concepita a lungo termine ne è un palese esempio.

    La visione storica su cui si impernia fu introdotta arbitrariamente da Gibbon ed è ormai datata, sebben abbia dato origine ad una convenzione storiografica tutt'ora in uso : la deposizione di Romolo Augustolo fu ben lungi dall'essere avvertita come il crollo epocale della millenaria civiltà romana; costituì invece l'ennesimo e trascurabile capitolo di una stagione ininterrotta di lotte di potere e colpi di mano, che caratterizzò un assetto socio-istituzionale che proseguì di fatto per quasi un secolo, fino all'arrivo dei Longobardi. Ciononostante Manfredi ci descrive un tardo impero fantascientifico, dove ogni singolo personaggio romano è animato da incrollabile pietas ed è pronto a sacrificare la vita per il piccolo cesare, il Cristianesimo pare non esistere, così come qualsiasi divario culturale tra ceti differenti. Ogni occasione di descrivere tramite la narrazione la società dell'epoca è rigettata, tutto in favore di una trama avventurosa - gestita malissimo a livello di intreccio, ma perlomeno scorrevole - che ricalca i cliché del genere fantasy ( il giovane predestinato, il mentore stregone, la spada del destino, la profezia, la compagnia di fedeli) , destinata ad approdare ad un twist prevedibile e ridicolo nella sua forzatura, che nelle intenzioni dell'autore vorrebbe essere un'allegoria del transito dalla classicità al medioevo. Insomma ,Manfredi liquida con superficialità uno dei momenti più complessi e cruciali della storia dell'Occidente. E a rendere il tutto più irritante c'è la consapevolezza che non è una capra e saprebbe come utilizzare le fonti per un approccio più serio alla materia.

    A chi fosse interessato ad un vero romanzo storico - e non di ambientazione storica - sul periodo in questione, consiglio caldamente la trilogia sul V secolo di Giulio Castelli. Sconsiglio il presente a chiunque non cerchi un leggero e rocambolesco romanzo da ombrellone.

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  • 4

    Trovo affascinante il modo in cui Manfredi riesca a rendere un argomento storico così interessante. Sebbene in alcuni punti le sue descrizioni si dilungassero un po' troppo, la trama è avvincente e r ...continue

    Trovo affascinante il modo in cui Manfredi riesca a rendere un argomento storico così interessante. Sebbene in alcuni punti le sue descrizioni si dilungassero un po' troppo, la trama è avvincente e riesce a coinvolgere il lettore, anche se non dalle primissime pagine. Libro consigliato a chi è amante della storia o a chi, come me, ha bisogno di uno stimolo per interessarsi di più alla materia.

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  • 4

    Roma Immortale

    Romanzo storico veramente bello e ben scritto da Manfredi riguardo l'ultimo imperatore Romano Romolo Augusto e la sua travagliata vicenda che lo portera' a dover affrontare alla sua giovane eta' dramm ...continue

    Romanzo storico veramente bello e ben scritto da Manfredi riguardo l'ultimo imperatore Romano Romolo Augusto e la sua travagliata vicenda che lo portera' a dover affrontare alla sua giovane eta' drammi e viaggi enormemente duri accompagnato dai pochi e valorosissimi guerrieri dell'ultima legione romana: la Nova Invicta. Veramente ben reso dall'autore il clima che si respirava all'epoca della Roma morente e saccheggiata dai barbari che ne cancellavano tradizioni e stili. Molto affascinante il finale con il legame che l'autore crea tra la storia Romana e quella Britannica e un'inaspettata descrizione di cio' che e' diventata la spada di Cesare e il personaggio di Ambrosinus(maestro dell'imperatore).

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  • 0

    Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova I ...continue

    Anno Domini 476. Nella pianura fra Pavia e Piacenza, una coltre di nebbia ricopre il paesaggio. Ad un tratto un'orda di cavalieri barbari emerge dalla foschia e si abbatte sul campo della Legio Nova Invicta, leggendario baluardo della romanità a difesa di Romolo Augustolo, un ragazzo di tredici anni, l'ultimo imperatore romano d'Occidente. Ma non tutti muoiono nel massacro. Dal campo risorge un gruppo di legionari che paiono immortali. A loro si aggiunge Livia Prisca, formidabile guerriera. La loro disperata missione è liberare Romolo Augustolo insieme a Meridius Ambrosinus, il suo enigmatico precettore, anche a costo della vita.

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  • 4

    è il secondo libro di Manfredi che leggo e visto che il primo non mi era piaciuto granchè, ero partito un pò titubante;
    Invece devo dire che mi è piaciuto, è una bella avventura che scorre velocemente ...continue

    è il secondo libro di Manfredi che leggo e visto che il primo non mi era piaciuto granchè, ero partito un pò titubante;
    Invece devo dire che mi è piaciuto, è una bella avventura che scorre velocemente.

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  • 3

    Mi sembra che questa versione presenti qualche taglio, comunque il materiale di lavoro alla fine del testo lo rende utile per eventuali compiti da assegnare in classe o a casa.Mi sa che i miei alunni ...continue

    Mi sembra che questa versione presenti qualche taglio, comunque il materiale di lavoro alla fine del testo lo rende utile per eventuali compiti da assegnare in classe o a casa.Mi sa che i miei alunni di seconda superiore quest'anno se lo ritroveranno come libro per le vacanze di Natale.Le tre stelline sono dovute alla rilettura, la prima volta mi era parso molto più bello (l'effetto sorpresa conta parecchio!)

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  • 4

    Basse aspettative ma per una volta felice di essermi sbagliata. L'ho a dir poco adorato e non me lo aspettavo da un romanzo storico ma leggevo velocemente e con tanta voglia di proseguire.

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  • 3

    Sapendo già in partenza che da questo racconto ne avrebbero tratta una versione cinematografica, l'autore ha impresso un carattere più romanzato che storico; sapientemente e furbescamente ha sfruttato ...continue

    Sapendo già in partenza che da questo racconto ne avrebbero tratta una versione cinematografica, l'autore ha impresso un carattere più romanzato che storico; sapientemente e furbescamente ha sfruttato l'alone di mistero che aleggia sull'esistenza di Romolo Augusto,il crollo dell'impero romano d'occidente, fondendolo con l'inizio del ciclo arturiano bretone.
    Il romanzo scorre con leggerezza ed appassiona il lettore, ma la mia preferenza va alla versione di Manfredi nelle vesti di storicista e non di romanziere.

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  • 4

    Decisamente migliore del film! Tutto un background e una storia che nel film, da quel che mi ricordo, viene completamente ignorato...
    "Roma non si identifica con una razza, o un popolo, o un'etnia. Ro ...continue

    Decisamente migliore del film! Tutto un background e una storia che nel film, da quel che mi ricordo, viene completamente ignorato...
    "Roma non si identifica con una razza, o un popolo, o un'etnia. Roma è un ideale e gli ideali non si possono distruggere..."

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  • 4

    Non riuscivo a scollarmi dalle sue pagine! Appena chiudevo il libro pensavo: chissà cosa succede ora a Romolo! anche se alcuni tratti non sono vero simili l'ho apprezzato!

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