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La 19ª moglie

Di

Editore: Giunti

3.7
(93)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 732 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8809759117 | Isbn-13: 9788809759114 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Silvia Castoldi

Genere: Crime , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Jordan ha vent’anni e vive liberamente la propria omosessualità dopo essere stato cacciato dalla comunità religiosa di Mesadale. Qui vivono i First, una setta che deriva dai Mormoni e che pratica ancora la poligamia. Un giorno Jordan scopre dai giornali che il padre è stato ucciso e che la madre è accusata di omicidio. Convinto della sua innocenza, il ragazzo torna a Mesadale per indagare: le numerose mogli del padre, esacerbate da invidie e gelosie, sembrano avere molto da nascondere; per non parlare del “Profeta”, il capo della setta, che desidera tenere gli occhi indiscreti lontano dalla comunità su cui regna sovrano. Parallelamente alla storia di Jordan, si sviluppa l’autobiografia di Ann Eliza Young, diciannovesima moglie del Profeta Brigham Young, che alla fine dell’Ottocento si ribellò al marito, lasciò la comunità e iniziò una campagna di sensibilizzazione contro la poligamia. È proprio in nome di Ann Eliza che un gruppo di volontari fonderà un’associazione e aiuterà Jordan a indagare sui misteri di Mesadale e a scoprire il vero assassino.
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  • 3

    Libro interessantissimo eppure altalenante, con le sue diverse parti che non comunicano benissimo tra di loro.
    C'è la storia di un omicidio all'interno di una morbosa setta poligama, e la storia vera, seppure in parte romanzata, della donna che in qualche modo ha costretto i mormoni a rinun ...continua

    Libro interessantissimo eppure altalenante, con le sue diverse parti che non comunicano benissimo tra di loro.
    C'è la storia di un omicidio all'interno di una morbosa setta poligama, e la storia vera, seppure in parte romanzata, della donna che in qualche modo ha costretto i mormoni a rinunciare alla poligamia.
    C'è anche un lieto fine gay.
    Libro più interessante per meriti storici che per meriti giallistici.

    ha scritto il 

  • 4

    Un giusto mix tra il romanzo storico e il thriller ambientato ai giorni nostri. Due storie parallele che si snodano in due archi temporali diversi ma che sono fortemente intrecciate. Il libro é anche una finestra sul mondo della religione mormone e sulla nascita dello stato americano dello Utah. ...continua

    Un giusto mix tra il romanzo storico e il thriller ambientato ai giorni nostri. Due storie parallele che si snodano in due archi temporali diversi ma che sono fortemente intrecciate. Il libro é anche una finestra sul mondo della religione mormone e sulla nascita dello stato americano dello Utah.

    ha scritto il 

  • 3

    Una strana e interessante storia...o forse due.
    Il libro è strutturato su due differenti piani temporali ed uno dei due è funzionale alla comprensione della storia più recente.
    La 19esima moglie di un membro della Chiesa dei Santi degli Ultimi giorni viene accusata di aver ucciso il m ...continua

    Una strana e interessante storia...o forse due.
    Il libro è strutturato su due differenti piani temporali ed uno dei due è funzionale alla comprensione della storia più recente.
    La 19esima moglie di un membro della Chiesa dei Santi degli Ultimi giorni viene accusata di aver ucciso il marito nel 2004 e il figlio, cacciato dalla setta anni prima,quando era ancora bambino, corre in suo soccorso per scagionarla.
    In parallelo , attraverso gli scritti raccolti da una ragazza mormone che stila una tesi al fine di far luce sul fenomeno della poligamia che ha provocato lo scisma tra i mormoni stessi e la chiesa dei Santi degli Ultimi giorni, scopriamo la vicenda di un'altra 19esima moglie che nel 1840 ha denunciato, fino ad arrivare davanti al Presidente Grant, questa condizione frustrante che rende le donne meri oggetti di piacere e di servizio e lascia una massa di bambini senza padri.
    Si rimane annichiliti davanti alla scoperta che ben poco è cambiato dal 1840 ad oggi, si fa fatica a comprendere come siano possibili certi stili di vita nell'America patria dei diritti civili e del progresso alla Steve Jobs e si consolida la certezza secondo cui la religione è un'ottimo scudo per nascondere le peggiori turpidudini umane.
    Perchè solo tre stelline ?...perchè è davvero troppo lungo e una storia avvincente così cade nella noia.

    ha scritto il