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La Bête Humaine

(Folio)

By

Editeur: Gallimard

4.1
(485)

Language:Français | Number of pages: 502 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Dutch

Isbn-10: 207036948X | Isbn-13: 9782070369485 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Mass Market Paperback , Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature

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Description du livre
Did possessing and killing amount to the same thing deep within the dark recesses of the human beast? La Bete humaine (1890), is one of Zola's most violent and explicit works. On one level a tale of murder, passion and possession, it is also a compassionate study of individuals derailed by atavistic forces beyond their control. Zola considered this his `most finely worked' novel, and in it he powerfully evokes life at the end of the Second Empire in France, where society seemed to be hurtling into the future like the new locomotives and railways it was building. While expressing the hope that human nature evolves through education and gradually frees itself of the burden of inherited evil, he is constantly reminding us that under the veneer of technological progress there remains, always, the beast within. This new translation captures Zola's fast-paced yet deliberately dispassionate style, while the introduction and detailed notes place the novel in its social, historical, and literary context.
Sorting by
  • 5

    Sarà più umano l'uomo o la macchina?

    "La bestia umana" è uno degli ultimi romanzi del ciclo dei Rougon-Macquart, e anche se non ho ancora letto la maggior parte dei volumi che lo precedono la trama mi ha attratta irresistibilmente e non ...continuer

    "La bestia umana" è uno degli ultimi romanzi del ciclo dei Rougon-Macquart, e anche se non ho ancora letto la maggior parte dei volumi che lo precedono la trama mi ha attratta irresistibilmente e non ho potuto fare a meno di iniziarlo!Ad ogni modo è, come credo anche gli altri, un romanzo del tutto autonomo e indipendente, collegato ai precedenti solo tramite qualche personaggio.
    Protagonista della vicenda è infatti Jacques Lantier, terzo figlio (aggiunto dall'autore solo in un secondo momento accanto ai già presenti Claude e Etienne) di Gervaise e Lantier, protagonisti de L'Assommoir. Jacques è macchinista di una locomotiva che collega, in un andirivieni incessante, Parigi e Le Havre, e ama il suo lavoro al punto da considerare il treno che guida una creatura viva. Ma anche nel suo cuore si annida una creatura viva e indipendente da lui, una creatura strana e primitiva, assetata di sangue...
    Tra omicidi, amore e passione che sfociano nella violenza più cieca, fino al punto in cui macchine e bestie paiono più umane dell'uomo, si dipana quella che è forse una delle storie più fosche e "noir" che abbia scritto il grande maestro del Naturalismo francese. Alcuni personaggi, come il sorvegliante che avvelena con costanza la moglie per sottrarle dei soldi nascosti chissà dove, sono così grotteschi da sembrare Dickensiani. Consigliatissimo!

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  • 5

    Il mio Zola preferito dopo Germinale.

    "E a intervalli regolari passavano i treni, si incrociavano sul doppio binario, essendo stata riattivata completamente la circolazione. Passavano inesorabili, con ...continuer

    Il mio Zola preferito dopo Germinale.

    "E a intervalli regolari passavano i treni, si incrociavano sul doppio binario, essendo stata riattivata completamente la circolazione. Passavano inesorabili, con tutta la loro potenza meccanica, indifferenti, nell'ignoranza di quei drammi e di quei delitti. Che importanza avevano gli sconosciuti caduti lungo il percorso, stritolati dalle ruote! Avevano portato via i morti, lavato il sangue, e si ripartiva in direzione dell'avvenire".

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  • 5

    Ciao Darwin!

    Il progresso, locomotive e linee ferroviarie spiegate quasi maniacalmente e l'uomo che rimane intrappolato negli istinti primordiali, il bisogno di smembrare la femmina che non si riesce a possedere, ...continuer

    Il progresso, locomotive e linee ferroviarie spiegate quasi maniacalmente e l'uomo che rimane intrappolato negli istinti primordiali, il bisogno di smembrare la femmina che non si riesce a possedere, uccidere il maschio rivale, la bestia che rimane radicata nell'essere umano. La bestia umana.

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  • 4

    Acciaio, sangue e passione

    Cosa hanno in comune una fiammante e potente locomotive a vapore di nome Lison, il suo macchinista, un sottocapostazione e sua moglie e il presidente della compagnia ferroviaria? E la Francia del II i ...continuer

    Cosa hanno in comune una fiammante e potente locomotive a vapore di nome Lison, il suo macchinista, un sottocapostazione e sua moglie e il presidente della compagnia ferroviaria? E la Francia del II impero? Probabilmente la dissoluzione sociale, la miseria morale, la decomposizione delle relazioni e dei valori, la volontà di potenza e l'impotenza a realizzare il minimo cambiamento delle condizioni personali e collettive. Il romanzo parte proprio da una scena normale, di una coppia sposata da poco, apparentemente felice mentre si accinge a fare l'amore. Ma un piccolo dettaglio, irrilevante - uno stupido, pessimo anello - fa esplodere una serie di violenze e di sangue. Il sesso, il potere, l'angoscia sono elementi di una lucida e amara analisi della società industriale del tardo ottocento francese, dove alla forza delle nuove macchine proiettate verso il futuro e la ricchezza, si contrappone una marcescente rete di violenze private e dissoluzioni interiori. Sarà mica il caso di guardare un po' all'oggi?

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  • 4

    .

    L’ho iniziato spaventata dalla lingua originale, quasi certa di mollare dopo un paio di pagine, invece mi sono sorpresa, ho terminato la lettura e ho rispolverato il francese, posso essere un po’ orgo ...continuer

    L’ho iniziato spaventata dalla lingua originale, quasi certa di mollare dopo un paio di pagine, invece mi sono sorpresa, ho terminato la lettura e ho rispolverato il francese, posso essere un po’ orgogliosa? La Bête Humaine è un romanzo naturalista sulla ferrovia e sul crimine e la sua struttura è proprio come il percorso di questi grandi treni che partono da una stazione per raggiungerne un’altra, con rallentamenti e fermate ad ogni stazione, cioè ad ogni capitolo. I luoghi e lo spazio sono scanditi da orari ferroviari e dal perpetuo transito di treni in arrivo e in partenza. I personaggi hanno caratteri mostruosi, non esitano, non hanno scrupoli né rimorsi e non sono degni di redenzione. Proprio come l’uomo delle caverne, agiscono guidati da istinti primordiali, sono esseri passivi sottomessi da una parte al loro temperamento e ai loro impulsi, dall’altra dalle circostanze. Tutti hanno le mani sporche di sangue. A confermare che l’uomo è determinato dall’eredità e dall’ambiente c’è Jacques Lantier (forse ispirato a Jack lo Squartatore) discendente di ubriaconi e violenti e che si lascia vincere dai suoi bisogni. Ho adorato la personificazione della Lison, che all’inizio percepiamo bella nel pieno della sua giovinezza; poi malata, abbruttita e provata da una bufera di neve e infine morta di morte violenta per riagganciarsi al destino dei protagonisti del romanzo. Magnifico.

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  • 4

    la tecnologia dà un nuovo ritmo al quotidiano dove il progresso e la civilizzazione bilanciano la parte animale dell'uomo che le passioni e l'istinto cercano di far prevalere. le regole morali stabil ...continuer

    la tecnologia dà un nuovo ritmo al quotidiano dove il progresso e la civilizzazione bilanciano la parte animale dell'uomo che le passioni e l'istinto cercano di far prevalere. le regole morali stabilite per una pacifica convivenza talvolta però vengono sopraffatte dalla razionalità che cerca di assolvere ai bisogni primari seguendo sentieri ancestrali.

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  • 3

    'E sibila il vapore e sembra quasi cosa viva'

    Chi ama Zola, il realismo, il modo in cui ci sbatte in faccia le miserie umane e il modo chirurgico con cui riesce a descrivere la decadenza dell'uomo, abbruttito da quella rivoluzione industriale di ...continuer

    Chi ama Zola, il realismo, il modo in cui ci sbatte in faccia le miserie umane e il modo chirurgico con cui riesce a descrivere la decadenza dell'uomo, abbruttito da quella rivoluzione industriale di cui egli è stato testimone( e che genera ancora oggi i suoi frutti guasti), non può che amare qualunque suo libro.

    Certo bisogna riconoscere che alcuni sono più riusciti di altri.
    La belva umana riprende temi e situazioni già incontrati in altre opere. Si aggiunge l'immagine centrale del treno,simbolo di un umanità che corre indifferente verso un progresso, un'avvenire che non conosce e non vuole capire, ma per il quale nutre una fiducia incondizionata e mal riposta.

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  • 3

    La bestia umana è sempre in agguato.

    La locomotiva, simbolo della modernità, frutto delle facoltà umane più elevate, unisce i destini dei vari protagonisti mettendo a nudo, attraverso essi, gli aspetti più atroci e perversi dell' animo u ...continuer

    La locomotiva, simbolo della modernità, frutto delle facoltà umane più elevate, unisce i destini dei vari protagonisti mettendo a nudo, attraverso essi, gli aspetti più atroci e perversi dell' animo umano. Passione, morte, abusi saranno i veri protagonisti di questo romanzo dal ritmo frenetico. Bello e tremendamente crudo allo stesso tempo. Che dire, io adoro Zola!

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  • 5

    Puissant, épique

    La fêlure dans l'être humain, celle qui lui ronge l'existence et le détruit. Et à un certain point on se demande, entre la Lison (locomotrice) et les personnages, quelle est la bête? quel l'être humai ...continuer

    La fêlure dans l'être humain, celle qui lui ronge l'existence et le détruit. Et à un certain point on se demande, entre la Lison (locomotrice) et les personnages, quelle est la bête? quel l'être humain?

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