La Bella Figura

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3.5
(504)

Language: Suomi | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) English , Italian

Isbn-10: 9524598620 | Isbn-13: 9789524598620 | Publish date: 

Category: Humor , Non-fiction , Travel

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Book Description
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  • 5

    Mi sono davvero divertita un sacco a leggere questo libro, e al contrario di ciò che pensano in molti, devo dire che le descrizioni del nostro comportamento nelle varie situazioni è veritiero. Ok che ...continue

    Mi sono davvero divertita un sacco a leggere questo libro, e al contrario di ciò che pensano in molti, devo dire che le descrizioni del nostro comportamento nelle varie situazioni è veritiero. Ok che non si deve fare di tutta l'erba un fascio, ma chi non si è mai messo esattamente a metà tra due sportelli in banca per scattare e andare da quello che si libera prima, invece di seguire la fila? :P Inutile indignarsi per la descrizione che viene fatta degli italiani (e dell'Italia), perché effettivamente siamo fatti così, abbiamo moltissimi pregi (che tante nazioni ci invidiano!) ma altrettanti difetti, ed è così ovunque, solo che noi siamo a volte un pochino più furbi degli altri e tendiamo a lasciare da parte l'onestà e l'educazione, in tutto (anche in banca, per non parlare della posta). La mia lettura di questo libro è stata piacevole, ho sorriso molte volte ma mi sono anche fermata a riflettere su parecchi punti, e ho pensato: "Fare così non va bene, e se cominciassi io per prima a non comportarmi più in questa maniera?". Anziché arrabbiarsi e polemizzare, magari può essere utile riflettere e provare a cambiare le cose.

    said on 

  • 1

    Stereotypes piss me off!!!

    I personally hate stereotypes.
    I dislike the fact that people think I should act one way because of my sex, personality, or nationality.
    I hate all of this because people are creating a concept of me ...continue

    I personally hate stereotypes.
    I dislike the fact that people think I should act one way because of my sex, personality, or nationality.
    I hate all of this because people are creating a concept of me based in what they see, but not in who I really am.
    Stereotypes are a big problem in our society but what if they can make you sell so many book copies?

    Neither very enlightening nor very funny.
    Yes, it's written in an easy and lightweight style, but it seemed to me to be empty of anything really revelatory or thought-provoking about its subject.

    Its confusion and tangents masquerading as profundity irritated me a lot.

    Finally, this book is full of the kinds of generalisation about Italy that I might have expected from a non-native, but seemed pretty unforgivable from an Italian writer.

    said on 

  • 1

    Banalità sulla contrapposizione italiani/stranieri

    Questa volta Severgnini finge di rivolgersi ai turisti stranieri in visita in Italia, illustrando pregi e difetti del popolo italico. Banalità infinite sulla contrapposizione “noi siamo... /voi siete. ...continue

    Questa volta Severgnini finge di rivolgersi ai turisti stranieri in visita in Italia, illustrando pregi e difetti del popolo italico. Banalità infinite sulla contrapposizione “noi siamo... /voi siete... ”, condite con un pizzico di umorismo che a volte sconfina nell’acidità del sarcasmo e nel fastidioso autocompiacimento di chi si considera superiore. Racconto infarcito di citazioni, x farci sapere che lui è uomo di cultura e poliglotta. La ricetta comunque funziona, e allora perché non replicarsi all’infinito? Il libro è una lettura non impegnativa, un passatempo accettabile solo x una giornata di pioggia in montagna o un viaggio aereo Milano - Tokyo senza scalo. Eliminato anche dallo scaffale degli Illeggibili e trasferito nel Dimenticatoio.

    said on 

  • 4

    dal blog Giramenti

    Libro leggero – ma dice cose serie – che racconta seriamente – ma senza esagerare – la testa degli italiani. Striglia i turisti stranieri che sono soliti seppellirci con stereotipi affettuosi (pagina ...continue

    Libro leggero – ma dice cose serie – che racconta seriamente – ma senza esagerare – la testa degli italiani. Striglia i turisti stranieri che sono soliti seppellirci con stereotipi affettuosi (pagina 125), spiega loro l’imprevedibile rassicurante atmosfera delle nostre cittadine (pagina 205) ma, soprattutto, sbatte il nostro naso italico contro una serie di fatti comprovati: ci buttiamo in guerra con la stessa noncuranza con cui gli altri giocano una partita di pallone, ne usciamo perdenti senza drammi e i drammi li lasciamo agli incontri di calcio. E lì, cari miei, facciamo atti di pentimento che manco a guerra persa!

    SEGUE su http://gaialodovica.wordpress.com/2012/12/27/la-testa-degli-italiani-di-beppe-severgnini/

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