La Bohème italiana (1898-1899)

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In questo suo unico libro autobiografico, Salgari rievoca i giorni lontani e spensierati della giovinezza, quando insieme a un gruppo di artisti e letterati bohémienne andò in campagna a fondare una colonia artistica, la "Topaia". Alcuni artisti ... Continua
Ha scritto il 03/05/17
Dopo 10 pagine, le storie dei bohemien de noantri sono un filo ripetitive e la lettura non-contemporanea toglie quell'interesse gossiparo che può aver risvegliato all'epoca. La descrizione di Grissinopoli (Torino) e dei dintorni è forse l'unica ...Continua
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Ha scritto il 13/03/12
L'autore ricorda la "scena culturale" della sua gioventù con un libretto veloce e divertente.Oggi per celebrare dopo 10 - 20 anni la morte di una "scena artistica" in Italia si fanno i convegni e le mostre nei musei...Un "trombone" (fucile ad ...Continua
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Ha scritto il 09/08/10
Molto divertente e gradevole alla lettura. L'unica vera opera autobiografica di Salgari, in cui si narrano le mirabolanti avventure di un gruppo di squattrinati bohemiens nella Torino di fine Ottocento.
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Ha scritto il 16/09/08
La Bohème italiana
Attraverso il deformante filtro letterario delle biografie della bohème francese, Salgari ci lascia l'unico suo scritto autobiografico. Leggero, divertente: se la sua produzione avventurosa ha come riferimento il melodramma, qui vien fuori una ...Continua
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