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La Cúpula

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Publisher: Plaza & Janés

3.9
(3024)

Language:Español | Number of Pages: 1136 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , English , Dutch , German , Polish , Czech , Swedish , Hungarian , Portuguese , Chi traditional

Isbn-10: 8401337526 | Isbn-13: 9788401337529 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Laura Manero Jiménez , Roberto Falcó Miramontes

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Un tranquilo día de otoño la ciudad de Chester’s Mill queda inexplicable y repentinamente aislada del resto del mundo por un campo de fuerza invisible. Los aviones se estrellan y caen del cielo consumiéndose entre llamas, la gente corre sin rumbo por el pueblo vecino al verse separada de sus familias y los coches estallan al impactar contra el muro invisible. Nadie consigue comprender cuál es la naturaleza de la barrera, ni su procedencia, ni cómo ha llegado hasta allí, ni si algún día desaparecerá. Dale Barbara, un desilusionado veterano de la guerra del Golfo reconvertido en un mediocre cocinero; Julia Shumway, la directora del periódico local; y un grupo de skateboarders adolescentes lucharán para descubrir el misterio de la cúpula. Sin embargo, en el otro bando se encuentran el gran Jim Rennie, alcalde de Chester’s Mill, un hombre corrupto y sin escrúpulos dispuesto a todo para tomar las riendas del poder, y su hijo, que oculta un terrible secreto en una oscura despensa. Pero su adversario principal es la propia cúpula. Porque el tiempo no es infinito. El tiempo corre e irremediablemente se acaba...
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  • 4

    Anche questa volta il vecchio Zio Steve ti fa entrare nelle vite dei suoi personaggi e ti tiene incollato alle avventure di Chesters Mill fino all'ultima pagina.
    Il finale è un po' surreale, ma talmente ben scritto che te ne rendi conto solo a libro chiuso e finito.
    Una certezza, come sempre. ...continue

    Anche questa volta il vecchio Zio Steve ti fa entrare nelle vite dei suoi personaggi e ti tiene incollato alle avventure di Chesters Mill fino all'ultima pagina. Il finale è un po' surreale, ma talmente ben scritto che te ne rendi conto solo a libro chiuso e finito. Una certezza, come sempre.

    said on 

  • 3

    Ho voluto leggere questo libro dopo aver visto le prima stagione del telefilm; dato che quest'ultimo si dilungava troppo per i miei gusti, ho voluto scoprire il finale (ma sopratutto da dove venisse la cupola) senza aspettare i tempi televisivi.
    La storia è interessante, lunga ma priva di troppe ...continue

    Ho voluto leggere questo libro dopo aver visto le prima stagione del telefilm; dato che quest'ultimo si dilungava troppo per i miei gusti, ho voluto scoprire il finale (ma sopratutto da dove venisse la cupola) senza aspettare i tempi televisivi. La storia è interessante, lunga ma priva di troppe lungaggini "alla King"; il tutto avviene in 4 giorni, ma i personaggi di cui si seguono le vicende sono così tanti che il tempo si allunga e si vuole scoprire cosa accade ad ognuno di loro. Non so se rileggerò mai questo tomo da 900 pagine, ma intanto mi sono tolta la curiosità, e magari darò una possibilità alla seconda stagione del telefilm.....

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  • 5

    Già pensare la trama, dipanarla lungo il percorso senza perdere colpi è un lavoro da maestro.. Ma quelle ultime 50/100 pagine sono da levarti il fiato.. Se non fosse stato un gigantesco volume rilegato l'avrei portato con me avunque per finirlo. Ma -ecco, c'è un ma- quando si superano le 600-700 ...continue

    Già pensare la trama, dipanarla lungo il percorso senza perdere colpi è un lavoro da maestro.. Ma quelle ultime 50/100 pagine sono da levarti il fiato.. Se non fosse stato un gigantesco volume rilegato l'avrei portato con me avunque per finirlo. Ma -ecco, c'è un ma- quando si superano le 600-700 pagine e le trame sono molto simil-realistiche, il buon King mi cede sul finale, che risulta quasi banale, assurdamente irreale quando fino a quel momento ti sei bevuto qualunque cosa possa averti propinato. Nonostante ciò, non delude, e cinque stelle se le prende tutte.

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  • 5

    Uno di quei libri da cui riesci a staccarti, a malincuore, solo quando sei arrivata all’ultima pagina. Perché il bello, come ho già detto fino troppo spesso dello “zio” Stephen, non è tanto “cosa” scrive, ma “come” lo scrive. Una trama fanta-surreal-scientifica che potrebbe far acqua da tutte le ...continue

    Uno di quei libri da cui riesci a staccarti, a malincuore, solo quando sei arrivata all’ultima pagina. Perché il bello, come ho già detto fino troppo spesso dello “zio” Stephen, non è tanto “cosa” scrive, ma “come” lo scrive. Una trama fanta-surreal-scientifica che potrebbe far acqua da tutte le parti viene sviluppata talmente bene da diventare uno dei più bei “viaggi” che io abbia mai fatto con un romanzo del Re. Tantissimi personaggi, ognuno con la sua storia, ognuno perfettamente caratterizzato e delineato, atmosfere irreali ma talmente vivide da poterle quasi “sentire”, questo scrittore ha un dono straordinario, sa scrivere storie che si “toccano” e si vivono…poi se c’è qualche pecca, cosa importa? Era tanto che non mi appassionavo così nella lettura. Sono rimasta davvero soddisfatta.

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  • 5

    Una piccola cittadina viene improvvisamente isolata dal resto del mondo da quella che sembra essere una cupola trasparente fatta di materiali indistruttibili. Da questo spunto parte un romanzo che va a toccare moltissime delle vite coinvolte in questo strano incidente. King riesce a trattare svar ...continue

    Una piccola cittadina viene improvvisamente isolata dal resto del mondo da quella che sembra essere una cupola trasparente fatta di materiali indistruttibili. Da questo spunto parte un romanzo che va a toccare moltissime delle vite coinvolte in questo strano incidente. King riesce a trattare svariati temi grazie alla moltitudine di personaggi descritti. Il vero punto di forza del libro sono, comunque, gli antagonisti: cattivi fino al midollo, alcuni da biasimare, altri solo da condannare. Interessante il punto di vista dell'autore sulla capacità di resistere, su cosa un uomo arrivi a fare pur di sopravvivere. Si ritrova il King che preferisco: quello che si prende i suoi tempi, che ti fa fermare a pensare, quello che ti porta a credere che nessuno dei protagonisti potrà mai sopravvivere e continua a sorprenderti, regalandoti la speranza.

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  • 3

    討厭史蒂芬金動不動就出現預告等下會有壞事的寫法 看得很痛苦 一直想闔起書來做別的事 例如: 日後,她會不斷思索,要是自己當時對XXX說出 好,我們走吧 的話,將可以拯救多少條人命

    YYY朝休息室走去, 忘了要先拿ZZZ的病歷表 這個疏忽將會讓他後悔莫及

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  • 3

    Rien ne va plus

    Speravo in un King vecchia maniera, quello, per intenderci, di It e L’ombra dello Scorpione. Purtroppo, malgrado lo spunto narrativo pazzesco (basterebbe metà del talento di King per tirarne fuori qualcosa di buono) siamo ben lungi dai fasti dei primi successi.
    A una scrittura pode ...continue

    Speravo in un King vecchia maniera, quello, per intenderci, di It e L’ombra dello Scorpione. Purtroppo, malgrado lo spunto narrativo pazzesco (basterebbe metà del talento di King per tirarne fuori qualcosa di buono) siamo ben lungi dai fasti dei primi successi. A una scrittura poderosa come la sua si perdonano generosamente i trucchi da feuilleton e l’intrepido riciclo del canovaccio romanzesco più vecchio del mondo (ci troviamo in presenza di una lotta mortale tra diabolici cattivi e bravi, onesti, americani, difensori della patria, della libertà di stampa, e che fanno la raccolta differenziata). Cosa è andato storto? Innanzitutto la natura della cupola e la trovata finale per toglierla di mezzo. Essendo il perno centrale del romanzo, la questione andava risolta con un minimo più di credibilità. Secondo: King sembra avere la pretesa di fare del suo mattonazzo una grande metafora dei totalitarismi. Si lancia in un paragone assillante tra l’amministrazione comunale di Chester’s Mill e la Germania nazista, sottolineando a pagine alterne la somiglianza tra polizia locale e gioventù hitleriana. Insomma, si crede Camus che scrive La Peste, e ovviamente non è il caso. Infine, il ritmo è, non dico fiacco, ma lungi dal tenere col fiato sospeso. Distribuire un’azione di sole 5 giornate su oltre mille pagine è un’impresa al limite dell’impossibile, e infatti le interazioni tra i personaggi e la loro evoluzione risultano forzate e inverosimili. Il romanzo si legge comunque con piacere, ma manca la scintilla che dovrebbe tenerti attaccato alle pagine. Peccato.

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  • 5

    Steven, amico mio, ti confesso una cosa: quando costruisci di questi romanzoni immensi, un po' mi cadi sul finale. Però ti perdono. Perché mi fai sognare, rabbrividire, ridere e piangere per tutto il resto del tempo, quindi cosa sarà mai una piccola caduta sulle ultime pagine? Ti perdono perché, ...continue

    Steven, amico mio, ti confesso una cosa: quando costruisci di questi romanzoni immensi, un po' mi cadi sul finale. Però ti perdono. Perché mi fai sognare, rabbrividire, ridere e piangere per tutto il resto del tempo, quindi cosa sarà mai una piccola caduta sulle ultime pagine? Ti perdono perché, più della trama, quello che adoro dei tuoi romanzi è la capacità che hai di scavare nell'animo umano, di delineare personaggi incredibilmente vivi, con tutti i loro pregi e difetti. E anche qui non ti sei smentito. Bravo, Steven, continua così!

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