La Casa de Los Espiritus

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Publisher: Sudamericana

4.4
(16015)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , French , German , Chi simplified , Portuguese , Dutch , Greek , Turkish , Japanese , Norwegian , Croatian , Czech , Polish

Isbn-10: 9500720388 | Isbn-13: 9789500720380 | Publish date: 

Also available as: Others , Paperback , Library Binding , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Published in 1985 by Alfred A. Knopf. Both dust jacket and copy are in very good condition. There are slight creases to the edge of the dust jacket. Author's first book, originally published in Spain in 1982. Translated by Magda Bogin.
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  • 3

    Inizio un po' lento

    Indubbiamente è un grande romanzo però devo ammettere che all'inizio ho avuto difficoltà nel leggerlo e addirittura lo avevo accantonato per un certo periodo. Poi ho deciso di riprenderlo e sono conte ...continue

    Indubbiamente è un grande romanzo però devo ammettere che all'inizio ho avuto difficoltà nel leggerlo e addirittura lo avevo accantonato per un certo periodo. Poi ho deciso di riprenderlo e sono contenta di averlo fatto. È un libro che ho trovato molto interessante e che mi ha insegnato attraverso la vita della famiglia protagonista durante il corso degli anni la storia del Cile conclusosi col colpo di stato che ha modificato totalmente le cose. Romanzo vero e in alcuni momenti crudo ma alla fine appassionante.

    said on 

  • 2

    LEEEEEENTTTTOOOO!

    Sono anni che l'ho letto. Anni.
    E ancora mi ricordo quanta fatica ho fatto per finirlo!
    Sarà un classicone della letteratura sudamericana ma io e lo stile della Allende non ci amiamo...
    Lentoooo, lent ...continue

    Sono anni che l'ho letto. Anni.
    E ancora mi ricordo quanta fatica ho fatto per finirlo!
    Sarà un classicone della letteratura sudamericana ma io e lo stile della Allende non ci amiamo...
    Lentoooo, lento, llleeennntttooo!

    said on 

  • 4

    Come sottolineavano altre recensioni, il libro è talmente complesso e di ampio respiro che richiederebbe una seconda lettura per apprezzarne a pieno la bellezza e l'intreccio dei personaggi che si inc ...continue

    Come sottolineavano altre recensioni, il libro è talmente complesso e di ampio respiro che richiederebbe una seconda lettura per apprezzarne a pieno la bellezza e l'intreccio dei personaggi che si incontrano.
    Più volte io stesso l'ho abbandonato sul comodino, lasciandolo"sedimentare" e alternandolo alla lettura di saggi. Così facendo sono stato capace di terminarlo, non penso che se mi fossi incaponito a leggerlo tutto di seguito ce l'avrei fatta. Perchè? Forse il numero di avvenimenti e personaggi è talmente alto che pare di leggere più romanzi in uno solo. E proprio per questo a me è stato necessario intervallare alcune parti . Direi che lo sforzo è stato ben ricompensato, anche se la tendenza a calcare la mano su particolari macabri o scabrosi non mi ha avvicinato all'autrice. Ho apprezzato la concezione grandiosa dell'opera, la gittata immensa su oltre 70 anni di storia, non solo della famiglia protagonista della vicenda, ma di un paese intero.

    said on 

  • 5

    È un libro in cui c'è tutto: amore, politica, famiglia, lotta, femminismo, violenza. Incredibile come attraverso la storia di una famiglia sia narrata la storia di un Paese intero. Crudo e appassionat ...continue

    È un libro in cui c'è tutto: amore, politica, famiglia, lotta, femminismo, violenza. Incredibile come attraverso la storia di una famiglia sia narrata la storia di un Paese intero. Crudo e appassionato, è un libro che porterò nel cuore. Grazie Isabel.

    said on 

  • 4

    Trascendentale

    Non mi aspettavo un libro cosi piacevole e coinvolgente. Scritto in maniera fantasiosa, si vive in un mondo reale ma non troppo, con persone reali e spiriti, viaggiando assieme ai protagonisti attrav ...continue

    Non mi aspettavo un libro cosi piacevole e coinvolgente. Scritto in maniera fantasiosa, si vive in un mondo reale ma non troppo, con persone reali e spiriti, viaggiando assieme ai protagonisti attraverso la storia.
    Consiglio.

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  • 3

    Il racconto di un periodo storico attraverso una storia famigliare

    Questo ramando mi ha ricordato molto "Cent'anni di solitudine" che ho letto qualche mese fa. Benché ambientato in un'area geografica differente, anche questo romanzo racconta le vicende di una famigli ...continue

    Questo ramando mi ha ricordato molto "Cent'anni di solitudine" che ho letto qualche mese fa. Benché ambientato in un'area geografica differente, anche questo romanzo racconta le vicende di una famiglia sudamericana attraverso varie generazioni ed all'interno di un periodo temporale sovrapponibile.
    I fatti di fantasia della famiglia Trueba sono il mezzo con cui isabel Allende ci raccontata un pezzo di società e storia cilena.
    Sebbene ci siano delle somiglianze tra i due romanzi, ho trovato quest'ultimo più piacevole e scorrevole. Perciò, avendo recensito in precedenza che "Cent'anni di solitudine" come , non posso fare altro che consigliare anche "La casa degli spiriti".
    Voto 3/5.

    said on 

  • 5

    Ammetto di aver avuto un po' di difficoltà all'inizio ad entrare nella storia, l'ho persino abbandonato per un po' dopo la prima parte, ma sono strafelice di averlo letto tutto e adesso non riesco a ...continue

    Ammetto di aver avuto un po' di difficoltà all'inizio ad entrare nella storia, l'ho persino abbandonato per un po' dopo la prima parte, ma sono strafelice di averlo letto tutto e adesso non riesco a separarmene. La reazione che ho avuto leggendo l'ultima pagina è stata quella di voler tornare alla prima e ricominciare, perché ho la sensazione che avrei bisogno di rileggerlo per collegare bene tra loro tutti gli eventi.
    I personaggi femminili sono caratterizzati da una particolare forza e determinazione, trasmettono coraggio ed emanano luce a partire dai loro nomi...Rosa, Clara, Blanca infine Alba...
    Anche Esteban però ha conquistato il mio cuore, non sono riuscita mai a vederlo realmente cattivo, nonostante la sua brutalità.

    Romanzo affascinante che mescola fantasia e storia, in cui gli eventi si susseguono in maniera incalzante e le vite dei vari personaggi sono ben intrecciate l'una all'altra.
    Voto sicuramente 5!

    said on 

  • 4

    Una saga famigliare

    Arrivati all'ultima pagina non si ha la sensazione di aver finito la lettura di un libro, ma di dover tirare il fiato perchè si è arrivati alla fine di un'avventura lunga più di mezzo secolo.
    Il Cile ...continue

    Arrivati all'ultima pagina non si ha la sensazione di aver finito la lettura di un libro, ma di dover tirare il fiato perchè si è arrivati alla fine di un'avventura lunga più di mezzo secolo.
    Il Cile dei cavalli e delle carrozze , a quello delle automobili e televisori. Passando dal "padrone delle terre" al comunismo , finendo al sangue della dittatura militare.
    Una storia, una saga più precisamente, famigliare.
    Un alternarsi di madri, figli e nipoti con la presenza costante del burbero , incrollabile Esteban, che è quasi condannato ad assistere alle varie metamorfosi della sua famiglia e alle sue perdite.
    Dalla sua promessa sposa ,spentasi troppo presto , la creatura fantastica dai capelli verdi di nome Rosa, alla sua amata vegente Clara. I figli Blanca, Jaime e Nicolas, e la sua prediletta e unica nipote Alba.
    Le morti, le separazioni, i "mutismi" passano silenzioni nella grande casa , dove gli spiriti non sono mai andati via ed abitano in coabitazione con i vivi.
    Un libro che ha una forza emotiva fortissima, che lascia alla sua conclusione un dispiacere nel dover abbandonare i pittoreschi personagi.
    Almeno una volta nella vita ci si deve passare tra queste righe. Una lettura d'obbligo.
    Bellissimo.

    said on 

  • 4

    Bello bello

    Non sono un fan di questo tipo di romanzi ma già dalle prime pagine mi sono dovuto ricredere. Sarà lo stile narrativo, sarà la storia, saranno i personaggi ma piano piano ti affezioni a tutto e quando ...continue

    Non sono un fan di questo tipo di romanzi ma già dalle prime pagine mi sono dovuto ricredere. Sarà lo stile narrativo, sarà la storia, saranno i personaggi ma piano piano ti affezioni a tutto e quando il libro finisce quasi ti dispiace.

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  • 5

    Contiene spoiler, a mio parere irrilevanti.

    Sono tre le voci narranti di questa epica familiare, eppure non bastano. Non bastano a contenere la grandezza e il meccanismo di infinità che va a crearsi q ...continue

    Contiene spoiler, a mio parere irrilevanti.

    Sono tre le voci narranti di questa epica familiare, eppure non bastano. Non bastano a contenere la grandezza e il meccanismo di infinità che va a crearsi quando, da un evento all'altro, si finisce per raccontare l'epopea di una famiglia cilena che diventa per estensione l'epopea del popolo cileno e, ancora, quello del popolo mondiale che vive. Se c'è una cosa che bisogna apprezzare in romanzi del genere è proprio la moltitudine di individualità che caratterizza tutta quella pletora di tipi facenti parte delle nostre vite personali e a cui spesso facciamo mentalmente ricorso in via superficiale: il bambino, l'amore, la morte, la storia, la guerra.

    La casa degli spiriti in questione è una cassaforte di questo meccanismo e delle sue caratterizzazioni. Inizia con la storia dei Del Valle e finisce con Alba Trueba, ripercorrendo quasi un secolo di storia famigliare sullo sfondo di un paesaggio che cambia e con gli avvenimenti storici del Cile e con quelli sociali.

    E quanti spiriti ne fanno parte? Forse tutti gli spiriti del mondo, ché sono tanti. Sono i morti, irrequieti o messaggeri di buone novelle; sono i bisognosi; sono i protagonisti di prima. E quando la piccola Clara capisce di avere la facoltà di chiaroveggenza, la vita della famiglia segue tutta un racconto tra la superstizione e lo scetticismo. Ma ciononostante, tutto cambia sempre e inevitabilmente e Clara lo prevede. Consigliera di famiglia anche dopo la morte, lei insieme a sua figlia Blanca e a sua nipote Alba, sarà uno dei pilastri femminili di questo grande romanzo.

    La connotazione onomastica (Clara, Blanca, Alba) è determinante per il chiarore e lo splendore che le donne emanano, la loro essenzialità nelle vite di uomini (o)scuri, a volte tormentati, a volte codardi. Il quarto pilastro sarà lo stesso Esteban Trueba che, con i suoi scritti, costituirà la seconda voce narrante della narrazione. Povero e sprovveduto si innamora di Rosa La Bella, la cui prematura morte sarà il primo (se non unico) presagio di cambiamenti che mettono fine a quel romantico svolgersi delle storie individuali, scevre da qualsiasi tipo di materialismo. Rosa è perfetta, è bellissima, è un angelo, ha i capelli di quella sorprendente sfumatura verde. E' un equivoco che mette fine a questa dea dell'amore e del rifugio, così come gli equivoci, il caso e la storia stessa tessono la tela dei destini dei protagonisti.

    Esteban si solleva dalla sua condizione fino a ricoprire posizioni importanti nel Cile, finché non arriva quell'infausto golpe del '73 che mette fine a un lungo periodo di lotte e successi politici di una sinistra sovversiva. E' da questo momento che il romanzo diventa più fitto, più politico, meno occultista, ma più grande, fino a crescere a dismisura, fino a colpire in maniera impressionistica il lettore. Pianti e sorrisi non mi sono mancati, lo ammetto, ma mi sono chiesto perché questa involontaria somatizzazione delle gioie e dei dolori dei protagonisti. E' l'intento di Allende: lei parla di una famiglia cilena, di storia cilena, ma ti prende, ti rende partecipe dei fondamenti del vivere umano (sopra citati), finendo per esumare quella affermazione che dorme in noi: questa storia sembra la mia!.

    Si arriva al terrore, che è solo la condensazione di un sentire politico graduale. Tutto diventa buio, grigio, rosso sangue e ferroso. Però non manca l'amore. Non mancano i gesti di altruistico bene, come non manca il concetto di amore nella sua essenzialità, di cui Esteban Trueba si appropria nei momenti di solitudine e sconforto: la casa chiusa Cristoforo Colombo, l'ultimo luogo in cui sopravvive l'amore.

    said on 

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