La Casa de Los Espiritus

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Publisher: Sudamericana

4.4
(15855)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Italian , French , German , Chi simplified , Portuguese , Dutch , Greek , Turkish , Japanese , Norwegian , Croatian , Czech , Polish

Isbn-10: 9500720388 | Isbn-13: 9789500720380 | Publish date: 

Also available as: Others , Paperback , Library Binding , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Published in 1985 by Alfred A. Knopf. Both dust jacket and copy are in very good condition. There are slight creases to the edge of the dust jacket. Author's first book, originally published in Spain in 1982. Translated by Magda Bogin.
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  • 5

    Questo libro l'ho letto almeno 10 volte, e ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo! Non mi sono ancora stancata di rileggerlo perché, per me, è uno di quei libri che ti lascia in sospeso, a fluttuare ne ...continue

    Questo libro l'ho letto almeno 10 volte, e ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo! Non mi sono ancora stancata di rileggerlo perché, per me, è uno di quei libri che ti lascia in sospeso, a fluttuare nei tuoi pensieri o, semplicemente, a fluttuare e basta. Mi ricorda un po' "cent'anni di solitudine" (anche quello è un bel librone!). Isabel Allende ti fa scoprire un mondo magico, mistico, misto tra realtà e fantasia.
    Ho solo un'altra cosa da dire: LO ADORO!!!!

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  • 4

    《精靈之屋》的真正魔幻寫實之處在於,它把所有的苦難昇華了,這是真正的藝術。就像馮內果所說的:如果你真想傷你父母的心,但又沒那個膽子當同性戀,你至少還有個辦法,那就是投奔藝術。我不是在開玩笑。藝術不是養家餬口之道,它們是一種非常人道的方式,能讓生命變得比較可以忍受。

    said on 

  • 5

    molto bello

    Leggo le altre recensioni...e mi chiedo come sia possibile trovare pesante un libro in cui succedono di continuo cose. L'inizio spensierato, i racconti di una bambina e del suo cane, gli amori, la lot ...continue

    Leggo le altre recensioni...e mi chiedo come sia possibile trovare pesante un libro in cui succedono di continuo cose. L'inizio spensierato, i racconti di una bambina e del suo cane, gli amori, la lotta di classe, una punta di trascendenza, i personaggi il cui carattere è forgiato dagli avvenimenti, una famiglia che muta status e ideologie con le generazioni, per concludere l'ultima parte del libro, molto cupa e cruda, come gli avvenimenti che racconta.
    no, decisamente non un racconto noioso

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  • 4

    Il sudamerica, le due facce della medaglia

    L'avevo già letto, ma non lo ricordavo e l'ho riletto. Con un poco di pregiudizio, perché raramente una scrittrice è riuscita a raccontare le cose del mondo nel modo che mi appassiona, a parte forse l ...continue

    L'avevo già letto, ma non lo ricordavo e l'ho riletto. Con un poco di pregiudizio, perché raramente una scrittrice è riuscita a raccontare le cose del mondo nel modo che mi appassiona, a parte forse la Yourcenar. Ed infatti, per buoni tre quarti del libro, Isabel prova a confrontarsi col mondo fantastico della migliore letteratura sudamericana, ma senza mai riuscire a farlo suo, come un compitino assegnato e mal riuscito. Cade nel peccato originale femminile (atteso) che descrive tutte le donne buone e belle e gli uomini di carta velina cattivi o imbecilli nei loro mondi 'astratti'. Indulge benevolmente sul mondo esoterico per dare il necessario tocco 'magico' per riuscire a rientrare tra i parenti di 'Cent'anni di solitudine'. Nella costruzione, poi, mi sono spesso perso nei passaggi narrativi dalla prima alla terza persona, non riusciti e senza necessità. Ma in realtà tutta questa parte del libro, scorrevole ma mai 'vera' o di tutti, serve solo ad introdurre un finale travolgente dove esplode la capacità di 'sentire' il mondo di Isabel. Il mondo del dramma cileno contemporaneo del colpo di stato, del dolore e dell'abominio, della forza disperata che ci accoglie inattesa nel baratro e che incredibilmente ci permette di sopravvivere. Ecco, secondo me tutto il preambolo finto sudamerica serve solo a portarci per mano e senza sospetti al dramma della vita di Isabel e sopratutto del popolo cileno negli anni del colpo di stato. E la forza e la bellezza (letteraria) che mi ha travolto in questo finale, più che compensano la strada ritenuta necessaria per arrivarci.

    said on 

  • 4

    Non abbandonatelo: leggere storie intrecciate e parallele di persone con nomi simili che si susseguono una dopo l'altra per tre generazioni può sembrare noioso e inconcludente; ma alla fine, chiuso il ...continue

    Non abbandonatelo: leggere storie intrecciate e parallele di persone con nomi simili che si susseguono una dopo l'altra per tre generazioni può sembrare noioso e inconcludente; ma alla fine, chiuso il libro, tirerete le somme ...e lo amerete.
    Almeno cosi è stato per me.
    Se avete amato il realismo magico di Marquez in "Cent'anni di solitudine", amerete anche "La casa degli spiriti".

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  • 3

    historical feuilletton

    Tre generazioni, la situazione politica del Cile, il ricordo apparentemente impersonale del padre Salvador Allende che in quegli anni ha lottato ed è morto per la realizzazione dell'ideologia comunist ...continue

    Tre generazioni, la situazione politica del Cile, il ricordo apparentemente impersonale del padre Salvador Allende che in quegli anni ha lottato ed è morto per la realizzazione dell'ideologia comunista del suo paese... meglio leggerlo a 16 anni

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  • 3

    Sono molto fiera di aver finito questo libro (ben 364 pagine), specialmente in considerazione del fatto che, verso pagina settanta, volevo ammazzarmi. Le ultime cinquanta invece sono molto belle, tocc ...continue

    Sono molto fiera di aver finito questo libro (ben 364 pagine), specialmente in considerazione del fatto che, verso pagina settanta, volevo ammazzarmi. Le ultime cinquanta invece sono molto belle, toccanti e dense di significato e di riflessione: se tutto il libro fosse stato così di pagine ne avrei lette anche ottocento. Il problema è che, alle ultime cinquanta pagine, bisogna arrivarci.
    Il romanzo narra una vera e propria epopea famigliare, quella della famiglia Trueba-Del Valle. Dal primo amore di Esteban Trueba per Rosa, la bella, al suo matrimonio con Clara, chiaroveggente, alla nascita dei suoi tre figli, Jaimie, Nicolas e Blanca, e all'arrivo della sua prediletta nipotina, Alba. Il tutto sullo sfondo di un secolo molto travagliato nella storia cilena, dai primi del Novecento fino alla presa di potere del generale Pinochet.
    La casa degli spiriti è un romanzo pervaso da quello che viene definito "realismo magico": dietro infatti alla narrazione di fatti realmente avvenuti, e alle riflessioni su questi eventi così drammaticamente tragici, la famiglia Trueba-Del Valle non è di certo convenzionale: la storia cilena viene da loro vissuta anche attraverso dialoghi con gli spiriti, tentati contatti con gli extraterrestri, spostamenti di oggetti con la forza del pensiero, esercizi al pianoforte in cui Mozart viene suonato senza dover pigiare convenzionalmente i tasti bianchi e neri.
    Tentare un riassunto della trama è quasi impossibile: troppi i personaggi con cui il lettore deve avere a che fare, tutti tanto diversi tra loro ed espressioni di mentalità assolutamente opposte; troppi i fatti di quasi un secolo che si succedono a poco a poco e che vengono vissuti dai protagonisti secondo la loro personale sensibilità.
    Passo perciò direttamente ai difetti. Il primo è, in realtà, conseguenza immediata della mia ignoranza sulla storia del Cile del Novecento. Io ne so veramente pochissimo, ma sia l'autrice che il traduttore che, più in generale, l'edizione, non aiutano: i fatti narrati non vengono mai spiegati, non si usano i nomi propri dei personaggi storici e per cercare di comprendere quanto il romanzo vorrebbe presentare come realistico il ricorso a wikipedia è d'obbligo. Forse, se scrivere le note a piè pagina richiedeva troppo impegno, almeno una breve prefazione o introduzione all'opera sarebbe servita.
    Il romanzo poi, almeno all'inizio, apparirà estremamente seccante soprattutto se, come me, avete Cent'anni di solitudine tra i vostri romanzi preferiti. Il libro della Allende viene pubblicato più o meno una quindicina d'anni dopo il capolavoro di Garcia Marquez e il tentativo di emularlo risuona chiaro quasi a ogni riga. Fin qui nulla di male, ma scegliere come modello un romanzo come Cent'anni di solitudine, assolutamente perfetto, forse, per una scrittrice alle prime armi, è stato un po' un azzardo; la sensazione che se ne ha è semplicemente quella della brutta copia. Insomma, non importa quanto si è bravi, ma se si cerca di ricalcare la Gioconda con la carta carbone il risultato sarà, rispetto all'originale, assolutamente una schifezza. Così nel romanzo della Allende, Rosa, seguita sempre dall'epiteto "la bella", richiama troppo Remedios, anche lei chiamata "la bella"; Transito Soto, la prostituta bellissima ma mica scema richiama un po' Pilar Ternera, Pedro Terzo Garcia rievoca alla memoria il generale Aureliano Buendia, la Nana, con la sua malinconica allegria, è simile a Fernanda che, citando Marquez, visse la sua vita come se stesse sempre piovendo.
    Ancora, se potete, evitate questa edizione la cui traduzione è di Angelo Morino e Sonia Di Castri: hanno dei problemi tremendi con la punteggiatura: le virgole tra soggetto e verbo sono veramente ricorrenti e, dopo un po', fastidiose.
    A parte questi difetti, comunque, il romanzo è un buon romanzo, la storia narrata è di tutto rispetto e la narrazione, anche se a tratti (in molti tratti, in realtà) un po' noiosa, tradisce certamente il talento dell'autrice.
    Solo non leggetelo in un periodo triste o noioso della vostra vita, altrimenti la testa fuori dal forno non ve la toglie nessuno.

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  • 4

    Libro intenso e affascinante

    Un libro intenso e affascinante, sia per la coralità della narrazione che interessa varie generazioni di una famiglia cilena, sia per la commistione tra storia, tradizione e spiritismo, sia per il sot ...continue

    Un libro intenso e affascinante, sia per la coralità della narrazione che interessa varie generazioni di una famiglia cilena, sia per la commistione tra storia, tradizione e spiritismo, sia per il sottofondo della difficile storia di un Paese sconquassato da lotte intestine, sia per la scrittura, evocativa e densa, corposa e diretta di Isabel Allende.
    L'unico appunto che mi sento di fare riguarda il continuo cambio di punto di vista dei personaggi, perché nei vari capitoli i protagonisti sembrano essere sempre diversi (prima Clara, poi Esteban Trueba, poi Alba) e forse, proprio per questo, alla fine del romanzo non ci si è affezionati a nessuno in particolare.
    Libro importante, certamente da leggere, appassionante e appassionato. Consigliato.

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  • 4

    Questo è stato un altro libro che ho deciso di riprendere in mano dopo che si è impolverato nella libreria per anni. Ricordo che la prima volta che lessi le prime pagine lo reputai strano e lo lasciai ...continue

    Questo è stato un altro libro che ho deciso di riprendere in mano dopo che si è impolverato nella libreria per anni. Ricordo che la prima volta che lessi le prime pagine lo reputai strano e lo lasciai a impolverarsi. L'ho ripreso in mano solo ora e l'ho trovato in certi punti profondo e forte, nonostante il suo andamento lento a tratti anche insostenibile. Ho avuto l'ennesima conferma di come le donne sono Forti, forti nell'anima e anche nel cervello. Basta volerlo. Gli uomini hanno la forza nelle braccia e nella violenza (tratto che caratterizza i protagonisti maschili del libro). Un libro che parla di un'epoca di stravolgimenti per il mondo, trascinando il lettore in mondi lontani dalla quotidianità.

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